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domenica 1 dicembre 2013

Giornata mondiale per la lotta all'AIDS 2013

L'AIDS, non solo il 1 dicembre. da Intersezioni

Poche parole, oggi, per dire che l’AIDS esiste, esiste tutto l’anno, non solo il 1 dicembre, e non è l’unica malattia a trasmissione sessuale. Controllare la propria salute permette di tenere al sicuro sé stess@ e chi amiamo o chi semplicemente condivide con noi un momento di intimità.
Tutti gli organismi rischiano di ammalarsi, al di là delle predisposizioni, delle debolezze  e delle costituzioni. Bastano pochi gesti per mettere tra noi e alcune malattie, mortali e no, una barriera pressocché sicura. Questi gesti richiedono pochi secondi, possono essere compiuti con il coinvolgimento de@ partner.
Usate il preservativo, maschile o femminile. Usate una protezione per le dita se entrate in contatto con parti intime sanguinanti. Fate il test periodicamente, se donate il sangue vi verrà fatto anche il test dell’HIV.
Qualche link:

 Il test dell’HIV come funziona? Qui.
Come si indossa il preservativo femminile? Qui.
Come si indossa il preservativo maschile? Qui.
Come si usa il preservativo digitale? Qui.

Fonte http://intersezioni.noblogs.org/post/2013/12/01/aids-non-solo-il-1-dicembre/

sabato 1 dicembre 2012

Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS 2012


Giornata mondiale per la lotta all’AIDS
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Negli utltimi anni le campagne di informazione sulla trasmissione dell’HIV sono state scarse e poco incisive, caratterizzate dalla censura e dall’omertà, dettate dalla doppia morale italica, riguardo la sessualità e la parola preservativo.
Recentemente ho partecipato all’iniziativa di LILA. Non ero molto convinta del comunicato con cui si chiedeva alle persone di donare, tramite sms, uno spicciolo. Non ero convinta per molti motivi. Perché l’AIDS alla fine ce lo becchiamo tutte e tutti, non solo le donne. Alla fine il preservativo, se lo mettono gli uomini, anche alcune donne, il preservativo femminile, certo, ma quante? Pochissime, perché costoso e perché c’è bisogno di quella confidenza con la propria vagina, che non tutte hanno, spesso nemmeno per una questione di età, ma per pudore e vergogna indotte verso se stesse. Non ero convinta del tutto ma, poiché tendo a cogliere tutte le occasioni, ho partecipato a modo mio.
C’è DUREX che fa promozione costante e, per quanto si possa essere critici verso le aziende, non si può che dire grazie a DUREX, almeno tu ce lo dici che dobbiamo usare i preservativi quando vogliamo amare, godere e stare bene. Su facebook c’è la nuova campagna DUREX-ANLAIDS.
Mentre il mondo religioso cattolico si distingue sempre per la propria incapacità di essere realmente vicino alle persone. Il ministero della salute dice che nel 2011 sono stati diagnosticati 5,8 nuovi casi di HIV positività ogni 100.000 residenti. L’incidenza più bassa è stata osservata in Calabria e quella più alta in Valle d’Aosta. Il 75% delle persone ammalate è di sesso maschile, con un aumento rispetto al 2001 del triplo rispetto alle persone di sesso femminile. In base a ciò continuo a pensare che indirizzare esclusivamente alle donne una campagna di sensibilizzazione e quindi di responsabilizzazione, non sia utile alla causa. Ma sempre Lila sostiene che le donne «hanno scarso potere di imporre il preservativo prima di un rapporto sessuale».
E’ vero, capita di frequente che non si riesca ad ottenere l’uso del condom, anche quando lo si chiede con insistenza.
Allora di più bisogna insistere con gli uomini: non siete immuni dalle malattie, ve le beccate pure voi.
Nel 2011 i rapporti sessuali non protetti sono stati il 78,8% delle volte la causa di infezione, il 45,6% delle volte si tratta di rapporti eterosessuali.
Qui il documento completo dell’Istituto superiore della sanità.
Quest’anno il Ministero della Sanità ha realizzato una nuova campagna per i media, intitolata ‘La trasmissione sarà interrotta il prima possibile’, che da oggi coprirà tutto il mese di dicembre e parte del 2013.
Si possono muovere diverse critiche allo spot, al modo in cui viene veicolato il messaggio, ma finalmente mostra e nomina il preservativo maschile anche se solo dopo l’intervento di LILA! Come riporta questo articolo.
Qui sotto ci sono dei video sull’uso del condom maschile…

…e di quello femminile.


Il modo migliore per avere rapporti sessuali orali, genitali e anali, e non ammalarsi è usare i preservativi. Se avete rapporti a rischio, cioè senza profilattici (preservativi o le dental dams per i rapporti orali bocca-vagina), e temete di aver contratto l’HIV o siete sieropositivi, fate il test dell’HIV.
Non vi fate scoraggiare da quelli che vi trattano male, può capitare che le donne, di tutte le età, subiscano un vero e proprio terzo grado da parte di chi effettua il test. Purtroppo questo paese non ci vuole libere né di amare né di curarci.
Abbiate cura di voi e nel dubbio fate il test dell’HIV.

Da fas

lunedì 29 ottobre 2012

Contro l'AIDS con la testa e con il cuore

Un cuore per LILA
Fare sesso ci piace, fare l'amore è bello, l'intimità ci dà gioia, ma può trasformarsi in un incubo se non usiamo PRIMA la testa. Restare in salute è fondamentale per continuare a godere pienamente della vita!

Come si resta in salute?

Usando i preservativi.

A oggi sono l'unico mezzo che abbiamo per avere rapporti sessuali protetti, sia dalle malattie che dalle gravidanze (non l'unico per le gravidanze, ma forse il migliore).

Non vi fate convicere ad avere rapporti senza preservativi, perché passare il resto della propria vita ammalati/ammalate è una merda.

Nello spot che passa in tv Chiara racconta  la sua storia, è una storia vera e già da studentessa ne parlò facendosi chiamare Sofia, per non essere scoperta dai propri genitori.

Non c'è solo l'AIDS, ci sono anche altre malattie che si trasmettono con i rapporti sessuali.
Per rapporto sessuale si intendono tutti i contatti genitali - cioè quelli in cui entrano in contatto il pene e la vagina, o due peni o due vagine , e pure pene-ano - e pure tutti i contatti oro-genitali - cioè pene-bocca, vagina-bocca, ano-bocca.

Dice LILA: "Un terzo circa delle nuove infezioni da Hiv che si registrano ogni anno in Italia riguarda le donne. Delle dodici persone, una ogni due ore, che diventano sieropositive ogni giorno (la stima nazionale è di oltre 4mila nuove infezioni l'anno) quattro sono donne. Le donne non si informano, non sono informate, credono che l'Hiv non le riguardi. Perciò la Lila ha pensato al Progetto Donna e a questa campagna sms solidale. Storie come quella Chiara, raccontata nel nostro spot, non ci devono sorprendere."

Questa è la campagna che LILA sta facendo rivolta, in questo momento, in altri anche per gli uomini, alle donne: http://www.lila.it/it/ si chiama “Un Cuore per LILA“, la Lega Italiana Lotta contro l’Aids dura fino al 3 novembre. Raccoglie fondi per il Progetto “DONNA – Prevenzione al femminile”.

Ma se una donna non ci riflette su, può essere benissimo un uomo a farlo.

Non conta niente che non siano gli uomini a restare incinti quando non si usano i preservativi, maschi e femmine si ammalano allo stesso modo. La natura, Dio o la Dea, chi volete voi, ci ha fatto perfettamente uguali.

Usare i preservativi è un gesto di rispetto verso voi stessi e voi stesse, poi anche d'amore.

Non vedo campagne sui preservativi in televisione. Nessun adolescente viene informato o informata su come evitare di ammalarsi (e restare incinta).

Fatevi furbe e fatevi furbi usate i preservativi
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domenica 29 maggio 2011

Osservatore Romano ribadisce: “No a condom, neanche per evitare contagio tra coniugi”

[Ricordati che devi morire, possibilmente tra atroci sofferenze - e non fare nulla per evitarlo!]

In un articolo pubblicato oggi su L’Osservatore Romano, il professor Juan José Perez-Soba, docente di Teologia Morale presso la Facoltà di Teologia San Damaso di Madrid e presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia, ribadisce l’approccio restrittivo della dottrina cattolica sull’utilizzo del preservativo. Alcune dichiarazioni del papa, pubblicate nel libro-intervista Luce nel mondo erano state accolte come delle aperture sull’uso del condom (Ultimissima del 20 novembre 2010), ma erano state prontamente ridimensionate dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi (Ultimissima del 21 novembre 2010). Perez-Soba conferma infatti che un atto sessuale “realizzato col preservativo non può essere considerato un atto pienamente coniugale nella misura in cui è stato volontariamente privato dei suoi significati intrinseci”. Quindi rimane vietato l’uso del condom in una coppia di coniugi, anche se uno dei due è sieropositivo. Perez-Soba continua scrivendo che nel caso vi sia “possibilità insuperabile del contagio” (cioè se è impossibile non contagiarsi ), la coppia può “di comune accordo adottare la decisione di astenersi dall’avere rapporti sessuali per ragioni di salute”. L’accademico sostiene inoltre che, “sebbene l’uso del preservativo in un singolo atto possa avere una certa efficacia nella prevenzione del contagio dell’AIDS”, “non è comunque in grado di garantire una sicurezza assoluta neanche nell’atto in questione” e “meno ancora nell’ambito dell’intera vita sessuale”. Per questo “è quindi improprio indicarne l’uso come un mezzo efficace per evitare il contagio”, sentenzia, “presentare il preservativo come una soluzione al problema è un grave errore” e “sceglierlo semplicemente come pratica abituale è una mancanza di responsabilità nei confronti dell’altra persona”. Intanto il Vaticano ha inaugurato una conferenza sul tema dell’AIDS (Ultimissima di oggi)

Via UAAR

giovedì 19 maggio 2011

La campagna contro l'AIDS promossa in Spagna dal Barcelona FC

Non è una cosa recente, però mi è capitata sott'occhio oggi. L'orsetto Dubu è il simbolo di questa campagna di sensibilizzazione promossa dal Barcellona, la squadra di calcio dell'omonima città spagnola, assieme a Unicef. Mi è sembrato molto efficace, tutti prendono in mano un tenero orsacchiotto, ma quando scoprono che sulla pancia ha la scritta SIDA la reazione è immediata: lo gettano via, in un misto di terrore e schifo. Più o meno è ciò che accade alle persone affette da AIDS.

mercoledì 1 dicembre 2010

Per niente stanca



Carmen Consoli nel 1997 scrisse Per niente stanca dedicandola alla memoria di un amico morto di Aids.

Per niente stanca

Adesso che ho sangue infetto
nessuno vorrà più leccare le mie ferite
ed ho trovato tutto l'oro del mondo
nelle mie tasche non è stupendo
ho superato anche l'inverno
ed ho pregato a lungo
ho superato anche l'inverno
ed ho cantato ...
adesso che ho tanto freddo
potrò contare nel caldo abbraccio
di due coperte
ed ho trovato tutto il vuoto del mondo
in una carezza di compassione
ed ho pregato a lungo
ho superato anche l'inverno
ed ho cantato a lungo ...
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
adesso che sto in questo inferno
angeli, amici fratelli hanno già preso il volo
ed ho trovato tutto il vuoto del mondo
nelle tue tasche nei tuoi rimorsi
ho superato anche l'inverno
ed ho pregato a lungo
ho superato anche l'inverno
ed ho cantato a lungo ...
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
adesso che ho perso tutto
...

Rassegna Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS

Aids, nuovi dati dal vaccino italiano
Agisce colpendo la proteina Tat, che si trova all'interno del virus Hiv: è il motore che gli permette di replicarsi
MILANO - Aiuta e rigenera il sistema immunitario il vaccino terapeutico contro l'Aids messo a punto in Italia dall'Istituto Superiore di Sanità e giunto alla fase due della sperimentazione. I risultati sono pubblicati sulla rivista Plos One. La sperimentazione, coordinata dal gruppo di Barbara Ensoli, è in corso in 11 centri ed è stata finanziata con 13 milioni.
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AIDS: CHE COSA CI STIAMO RACCONTANDO?
1 dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS.
Pubblico qui le slide della relazione che ho tenuto l’anno scorso, nell’Aula Magna dell’Università Statale, in occasione dei 20 anni della LILA.
Nel frattempo non è cambiato niente. E sta uscendo una seconda puntata, pressoché identica alla prima, della campagna ministeriale che invita a fare il test.
Preservativo? Faccenda da prostitute come dice Benedetto XVI, e quindi non se ne parla: vedi mai che rischiamo di banalizzare la sessualità.
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Hiv: il vaccino è una speranza, i contagi aumentano e la prevenzione latita
Anno 2010: l’Hiv è ancora lì, si diffonde come una pandemia e, anche se in Occidente porta sempre meno all’esito dell’Aids, è una minaccia per la salute fisica e psichica di milioni di persone. I contagi, anche in Italia, sono in lieve diminuzione, ma ormai quasi tutti per via sessuale anche a causa di un malinteso senso di sicurezza, per cui il virus sarebbe ormai sconfitto e i farmaci disponibili e sicuri; invece le cose non stanno proprio così e sarebbe meglio riparlare di prevenzione e protezione, in una parole safer sex. Un vaccino terapeutico, in realtà, potrebbe arrivare nei prossimi anni, ma riguarderà comunque le persone contagiate.
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Il mondo lotta contro l'Aids, l'Italia no
L'Italia deve ancora versare 280 milioni di euro al Fondo globale per la lotta all'Aids, alla tubercolosi e alla malaria. E' quanto ricorda oggi ActionAid, in occasione della Giornata mondiale contro l'Aids. "Nell`ultimo decennio l`Italia ha contribuito alla lotta all`Aids per l`80% attraverso il Fondo Globale per la lotta contro l`Hiv/Aids, la tubercolosi e la malaria e per il restante
20% attraverso accordi bilaterali con i singoli Paesi beneficiari - afferma Marco Simonelli, curatore del rapporto 'Ogni promessa è debito: l`Italia e la lotta all`Aids' - ma negli ultimi due anni il nostro paese è l`unico tra i donatori a non aver versato le proprie quote al Fondo, cioè circa 130 milioni di euro all`anno. Sommate al contributo straordinario di 30 milioni di dollari promesso durante il G8 dell`Aquila dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l`ammanco italiano sale a circa 280 milioni di euro", ricorda ActionAid in un comunicato.
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"Il nostro banchetto coi preservativi ritenuto inopportuno dalla preside"
Il Sindacato degli universitari denuncia che la preside della Facoltà di Ingegneria ha interrotto, nella giornata mondiale per la lotta all'Aids, la campagna informativa promossa in collaborazione con Condomix
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Aids: Senatori Radicali, Italia decurti 260 milioni dall'8xmille alla Chiesa per finanziare fondo globale, siamo certi Vaticano capirà
"Senza il pagamento dei 260 milioni di euro che deve al Fondo Globale per la Malatria Tubercolosi e AIDS l'Italia verrà automaticamente espulsa dal consiglio direttivo, c'è ancora tempo per evitare questo gravissimo scenario. Abbiamo presentato un emendamento alla Finanziaria, in discussione in queste ore alla Commissione Bilancio del Senato, che chiede di porre rimedio a questa situazione.
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Aids troppo lontana dai banchi di scuola per i giovani il preservativo resta un tabù
Secondo un rapporto Anlaids il 53% degli studenti romani non usa il condom e il 54 % rifiuta l'ipotesi di mettere distributori negli istituti scolastici. È troppo bassa la percezione del rischio nei confronti delle malattie sessualmente trasmissibili e dell'Aids. Gli esperti: "Solo il 6% dei giovani fa il test dell'Hiv"
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Aids, vietato arrendersi
orse è ancora presto (?) per parlare di vaccino, ma Barbara Ensoli, che da anni studia una cura efficace per sconfiggere l'Aids, è una donna tenace. Una donna fuori degli standard imperanti, perché è bella, aperta, intelligente. In un momento in cui la ricerca italiana viene umiliata in tutti i modi, chissà se uscirà proprio da noi la formula in grado di vincere una delle più tremende e assurde malattie mai comparse sulla faccia della Terra.
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Giornata Mondiale contro l'Aids
Radicali regalano preservativi al sindaco
Provocatoria visita in Campidoglio mercoledì 1° dicembre: «L'ignoranza non si batte coi valori morali»
ROMA - Si celebra mercoledì 1° dicembre in migliaia di città la Giornata Mondiale contro l'Aids. In occasione della 23esima edizione della manifestazione, una delegazione dei radicali - guidata da Sergio Rovasio, segretario associazione radicale Certi Diritti, e da Riccardo Magi, segretario Radicali Roma - raggiungerà alle 12 il Campidoglio per portare un dono simbolico al sindaco Alemanno: una confezione di preservativi, con il marchio «valori morali».
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SALUTE. AIDS: ogni giorno 1.000 bimbi contagiati in Africa
Una generazione libera dall’AIDS è possibile, ma la comunità internazionale deve aumentare gli interventi per fornire accesso universale alla prevenzione, ai trattamenti e alla protezione sociale dall’HIV, lo si legge nel rapporto “Children and AIDS: fifth stocktaking report”, lanciato ieri a New York e realizzato congiuntamente da UNICEF, OMS, UNFPA, UNESCO e UNAIDS.
“Il raggiungimento di questo obiettivo, però dipende dalla capacità - spiega una nota stampa – di raggiungere le persone più svantaggiate della società.
Superare le disuguaglianze per combattere l’HIV

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1° DECEMBER 2010: WORLD AIDS DAY
1° DECEMBER: WORLD AIDS DAY 2010. Aids is Killing Artists and now Homophobia is Killing Art. The theme for World AIDS Day 2010 is "Universal Access and Human Rights". Global leaders have pledged to work towards universal access to HIV and AIDS treatment, prevention and care, recognising these as fundamental human rights. Valuable progress has been made in increasing access to HIV and AIDS services, yet greater commitment is needed around the world if the goal of universal access is to be achieved. Millions of people continue to be infected with HIV every year.
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Aids, oggi è la giornata mondiale. Una malattia di cui si continua a morire.

In Italia il virus Hiv infetta una persona ogni due ore, mentre il numero delle persone con l'Aids conclamato si è ridotto al punto che ogni anno si ammalano 4.000 persone in meno.
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Hiv, colpito un italiano ogni due ore "Sei su dieci lo scoprono troppo tardi"
Il rapporto dell'Istituto superiore di sanità fotografa il declino dell'Aids in Italia. Ciò che aumenta è il numero dei sieropositivi, complice la diminuita percezione del rischio e l'efficacia dei farmaci retrovirali. Cambia anche l'identikit del malato: maschio, quarantenne, eterosessuale. Nel nostro Paese 40mila vittime in trent'anni
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1° DICEMBRE - GIORNATA MONDIALE PER LA LOTTA ALL’AIDS
In occasione della XXIII Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids che si celebra in tutto il mondo il 1° dicembre 2010, i rappresentanti delle persone sieropositive hanno voluto ricordare conquesto documento, che oltre che al Governo sarà sottoposto all’attenzione anche dei rappresentantidi tutti gli schieramenti politici e a tutti gli assessori regionali alla sanità, i problemi più urgenti cheil nostro paese si trova ad affrontare nel contrastare la diffusione delle infezioni da Hiv.
“La ricerca italiana ha dato contributi particolarmente significativi
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Une génération libérée du VIH et du sida ?
Une génération qui naîtrait libre du VIH et du sida, c'est possible – et c'est en Afrique que tout pourrait se jouer. Aujourd'hui, le VIH et le sida pédiatriques sont en passe d'appartenir au passé presque partout dans le monde. Partout, sauf en Afrique — et dans quelques autres régions qui n'ont pu bénéficier d'une décennie de progrès réalisés dans l'utilisation de médicaments antirétroviraux pour empêcher la transmission du VIH de la mère à l'enfant.
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Lotta all'Aids, Carlà «grata» al Papa

La première dame Bruni-Sarkozy «sorpresa» dalle aperture del Pontefice sul condom
MILANO - Fiocchi rossi in tutto il mondo (giganti di stoffa, in miniatura da bavero, dipinti sui muri o resi "vivi" da scolaretti festanti in divisa) per celebrare la Giornata mondiale della lotta all'Aids. In occasione della quale la première dame Carla Bruni-Sarkozy si è detta «stupita, sorpresa e grata» per l’apertura di Papa Benedetto XVI sull’uso del preservativo per ridurre i rischi di contagio del virus dell’Aids.
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Giornata mondiale per la lotta all’Aids: è necessario fare il test e non abbassare la guardia.
Giornata Mondiale per la lotta all’Aids. Per capire che la malattia continua a diffondersi, a uccidere.
Secondo dati recenti diffusi dall’Istituto superiore di sanità, soltanto in Italia sono 180mila i sieropositivi, ma il 30% di essi non lo sa, costituendo un rischio anche per altri potenziali parteners. Inoltre, ogni giorno 11 persone sono contagiate dal virus dell’hiv. Ci si ammala di più in Lombardia, nel Lazio, in Toscana e in Emilia-Romagna.
Ma di fondamentale importanza per la Giornata Mondiale contro l’Aids rimane la sensibilizzazione. Uno dei timori espressi qualche giorno fa dal dottor Vella, dell’Iss riguarda proprio la troppa sicurezza e l’approccio alla malattia, che qualche anno fa colpiva maggiormente alcune “categorie a richio” come omosessuali e tossicodipendenti, ma “oggi colpisce soprattutto eterosessuali, giovani e adulti, che non si curano di prendere precauzioni particolari, specie quando hanno rapporti sessuali occasionali”.
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Día Internacional de la Lucha contra el Sida
Hoy es el Día Internacional de la Lucha contra el Sida. Un día para reivindicar mayores esfuerzos contra esta cruel enfermedad, para reflexionar sobre lo que no hacemos bien, denunciar a los Gobiernos que no se implican lo suficiente, o simplemente para recordar a nuestros muertos.
Aunque todavía siguen existiendo reductos conservadores que defienden la abstinencia sexual como forma de evitar su contagio, algo hemos avanzado. Pero no conviene bajar la guardia. Ni un paso atrás en esta difícil lucha.
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Les associations peuvent désormais réaliser des tests de dépistage rapide du VIH

A partir de ce mercredi 1er décembre, les centres associatifs spécialisés vont pouvoir réaliser des tests de dépistage rapide du virus du sida. Le test rapide d'orientation diagnostique (TROD) permet d'obtenir un diagnostic de séropositivité en trente minutes après prélèvement d'une simple goutte de sang au bout du doigt. Il fonctionne "comme un test de grossesse", explique le docteur Jeanine Rochefort, responsable du Centre d'accueil, de soins et d'orientation de Médecins du monde (MDM) à Saint-Denis (Seine-Saint-Denis) : "Un point bleu sur le disque blanc sur lequel a été versé le sang et le réactif, c'est négatif ; deux, c'est positif."
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Il preservativo femminile

Il preservativo femminile, detto anche femidom, è una sottile guaina in pioliuretano, o in nitrile, a forma di tubo, lunga 17 centimetri, con un anello flessibile su entrambe le estremità che va inserito in vagina prima del rapporto. L’anello interno, più piccolo e chiuso, è utilizzato per inserire il preservativo femminile e aiuta a mantenerlo al posto giusto, scivolando dietro l’osso pubico. L’anello esterno è morbido e aperto e rimane all’esterno della vagina ricoprendone la zona esterna (la vulva); durante il rapporto sessuale lo sfregamento dell’anello contro il clitoride può favorire il raggiungimento dell’orgasmo. Il preservativo forma una barriera tra il pene e la vagina, la cervice e i genitali esterni rappresentando una estesa ed efficace barriera di protezione sia da gravidanza che da malattie a trasmissione sessuale. Il materiale di cui è fatto è più resistente del lattice, inodore e non provoca reazioni allergiche. L’attività sessuale con il preservativo femminile può diventare molto sensuale e naturale essendo la sua consistenza molto sottile e permettendo la conduzione di calore. questo preservativo può essere usato sia con i lubrificanti a base oleosa che con quelli a base acquosa, comunque esso stesso è già lubrificato. Non dipende in alcun modo dall’erezione maschile e quindi può essere inserito molto prima del rapporto, non interrompendo dunque la naturalità del rapporto sessuale, e non richiede l’immediato ritiro del pene dopo l’eiaculazione. Il femidom è facile da usare ma richiede un po’ di pratica e pazienza le prime volte, soprattutto per l’inserimento chiaramente spiegato su ogni confezione. Per un corretto uso il pene deve essere inserito all’interno dell’anello esterno; assicurarsi che il pene non entri lateralmente, tra la guaina e la parete vaginale. Essendo più largo del preservativo maschile, non comprime il pene. Il preservativo femminile può essere usato in qualsiasi posizione sessuale anche con l’aiuto di una eventuale ulteriore lubrificazione, ma va usato solo una volta, non è riutilizzabile. Per togliere il preservativo si deve premere l’anello esterno girandolo su se stesso e tirare fuori delicatamente il preservativo. Cercare di farlo prima di alzarsi in modo da non permettere allo sperma di fuoriuscire. Può capitare che durante il rapporto sessuale possa fare rumore, questo è naturale e non problematico. Assolutamente non va usato in contemporanea al preservativo maschile perché lo sfregamento tra i due può causare rotture. Il preservativo femminile è un’opzione in più per le donne che vogliono gestire in prima persona la propria sessualità e la propria protezione. Ti consente di non chiedere all’uomo di indossare il profilattico e quindi sei tu a decidere di usare le protezioni senza dover dipendere dal tuo patner. Potete comprarlo nelle farmacie più fornite, su Internet o nei sexy shop.

Foto: Preservativo femminile di Ceridwen

Fonte: http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/archives/1421

Il profilattico - consigli per l'uso

Il profilattico, usato correttamente, è un mezzo efficace di prevenzione dall’Hiv e dalle Infezioni Sessualmente Trasmissibili in genere

Fonte immagine:http://www.ilfoglio.it/media/uploads/profilattico1.jpg

L'uso dei preservativi è una questione di esercizio. Se manca l'esperienza meglio procurarsene una confezione ed esercitasi un po' da soli. Dopo due o tre tentativi, diventerà più naturale e facile.
Portarlo sempre con sé: nonostante sia venduto ovunque, non lo si trova mai quando serve! Ma non conservarlo vicino ad oggetti taglienti e fonti di calore (portafoglio, cruscotto dell’auto).
Come prima cosa, controllare la data di scadenza sulla confezione. Aprire, strappando attentamente l'involucro senza danneggiare il condom. Fare attenzione anche alle unghie che potrebbero strapparlo.
I preservativi coloratissimi con o senza rilievi, al gusto di fragola o di menta e tanti altri ancora danno forse un po' di colore alla vostra stanza da letto, mamolti di questi sono privi dei controlli di qualità. Se i preservativi normali sono troppo stretti o troppo grandi (per il tuo pene o quello del tuo partner), in commercio se ne possono trovare di diverse grandezze. La lunghezza, il diametro, lo spessore e altre caratteristiche cambiano secondo la marca e il tipo: provarne diversi per scegliere quello più adatto è un ottima strategia!
Per indossarlo occorre appoggiare sul glande il preservativo con l'anello rivolto verso l'esterno e srotolarlo fino in fondo.
Se il pene non è circonciso, tirare indietro il prepuzio.
Alcuni profilattici hanno sulla punta un serbatoio per lo sperma. Questo spazio non è indispensabile. È invece importante che sulla punta del preservativo non ci siano delle bolle d'aria, poiché in quei punti la sottilissima guaina potrebbe essere sottoposta ad una sollecitazione maggiore e potrebbe indebolirsi.
Per evitare il formarsi di bolle d’aria sarà sufficiente tenere il serbatoio o la punta del preservativo tra due dita nel momento in cui lo si srotola sul pene.
Durante i rapporti anali usare sempre un quantitativo sufficiente di lubrificante solubile in acqua che, diminuendo l'attrito tra le mucose e il preservativo, riduce il rischio di lesioni ed impedisce al profilattico di rompersi.
E' sconsigliato usare la saliva: non lubrifica a sufficienza ed è troppo scarsa.
I lubrificanti contenenti grassi, quali lozioni per il corpo, Nivea, Vaselina, Crisco, oli per massaggi, rendono il preservativo permeabile e fragile, compromettendone la sicurezza al pari di una cattiva conservazione.
Il preservativo va utilizzato dall’inizio del rapporto perché il coito interrotto non protegge dal virus Hiv, si usa una volta sola e con una sola persona. Anche dopo un rapporto anale è importante cambiarlo perché non c’è solo il pericolo dell’Hiv, ma germi e batteri presenti nell’ano possono infettare la vagina.
Ritirare lentamente il pene quando é ancora eretto, tenendo il preservativo all'altezza dell'anello di gomma per evitare che si sfili restando all'interno.
Poi gettatelo nella spazzatura - non nel WC o per strada.

Un consiglio in più: una goccia di crema lubrificante solubile in acqua sul glande può aumentare il piacere. Prova, ma fai in modo che il resto del pene rimanga asciutto.
Condom e prevenzione dell’Hiv

Il rapporto di penetrazione vaginale è a rischio.
Il preservativo, se utilizzato correttamente e dall'inizio del rapporto, protegge.

Il rapporto di penetrazione anale è a rischio. La mucosa anale è delicata e soggetta a lesioni, inoltre nel rapporto anale vi è meno lubrificazione, quindi maggior possibilità di frizione e conseguenti microtraumi.
Anche in questo caso il preservativo, usato correttamente, dall'inizio del rapporto e con un lubrificante adatto, protegge.

Per chi pratica la fellatio (pompino), ovvero per la persona che stimola con la bocca il pene di altri c’è un rischio di contrarre l’hiv se la sua bocca viene in contatto con lo sperma dell’altro o, per alcuni, se entra in contatto con il liquido prespermatico. Su quest’ultimo punto nella comunità scientifica vi è dibattito tra chi considera il liquido prespermatico capace di trasmettere l'HIV e chi sostiene invece che la possibilità è solo teorica (plausibilità biologica) poiché la quantità di virus presente nel liquido prespermatico è ridotta.
È più sicuro praticare la fellatio con il preservativo, ma nel caso non lo si utilizzi è necessario evitare lo sperma in bocca.
Non c’è invece nessun rischio per la persona che riceve la stimolazione.

Il cunnilingus è la stimolazione orale dell'organo genitale femminile (baciare, leccare). Le secrezioni vaginali possono contenere il virus HIV, pertanto esiste una possibilità (solamente teorica, perché nella realtà non esistono casi accertati) di trasmissione dell'infezione. Il cunnilingus è da evitare in presenza di sangue mestruale. L'utilizzo della diga interdentale (dental dam) o comunque di uno strato in lattice (che si può ottenere da un preservativo) applicato come barriera elimina ogni rischio.

Il profilattico deve essere usato anche su oggetti (sex toys) utilizzati per la penetrazione se usati in comune tra più persone: in alternativa è anche possibile disinfettare l’oggetto tra un utilizzo e l’altro.

Possibili allergie
I profilattici disponibili in Italia generalmente sono prodotti in lattice. Se siete sicuri di avere un’allergia al latex, o lo temete (prurito locale, bruciore o dolori), potete usare preservativi di poliuretano. Chiedete presso i rivenditori specializzati o le farmacie quali sono i prodotti disponibili in poliuretano.
Spesso però non è il latex a causare disturbi ma lo spermicida contenuto in alcuni tipi di profilattico che viene chiamato nonoxinolo 9. In questi casi basta utilizzare un preservativo che non contenga un lubrificante spermicida.
Altre volte i problemi di allergia possono insorgere anche a causa del silicone contenuto in molti lubrificanti. Se avete il sospetto di qualche allergia è comunque consigliabile rivolgersi al proprio medico per fare accertamenti più accurati.

Fonte: lila

IL PRIMO PROCESSO DI OSCAR WILDE

In occasione della Giornata Mondiale della Lotta all’Aids

Medea.net e Napoligaypress.it
in collaborazione con Ortensia Teatro e Carlo Rendano Association

presentano IL PRIMO PROCESSO DI OSCAR WILDE

drammaturgia di Massimiliano Palmese dall’omonimo libro a cura di Paolo Orlandelli e Paolo Iorio (Ubulibri) con Roberto Azzurro, Carlo Cerciello, Raffaele Ausiello, Carlo Caracciolo e Marco Sgamato

Progetto e regia Roberto Azzurro

http://www.facebook.com/event.php?eid=151220004922174

Roberto Azzurro (Oscar Wilde) e Carlo Cerciello (l’accusa) ripercorrono i momenti salienti di un interrogatorio, in cui Wilde è costretto a rispondere dei suoi rapporti con omosessuali e ragazzi di vita, e lo fa di volta in volta negando, mentendo, scherzandoci sopra. A causa delle notizie sulla sua vita privata emerse in questo primo processo, Oscar Wilde verrà in seguito giudicato colpevole del reato di “sodomia” e di “gravi indecenze”, e condannato a due anni di lavori forzati. Tre anni dopo la scarcerazione Wilde morì in miseria a Parigi.

I verbali dei processi non vennero mai pubblicati ufficialmente perché ritenuti scabrosi e compromettenti. Solo nel 2000, l’eccezionale ritrovamento di un manoscritto presso la British Library ci consente oggi di rivivere parola per parola quel drammatico momento, in cui tuttavia Wilde diede prova del suo famigerato acume.

E’ quasi un miracolo poter assistere al genio del suo umorismo, nelle vere risposte date al suo inquisitore, in quel primo – ma già fatale – processo.

1° dicembre 2010 | ore 21.00
Lanificio 25 | via Enrico De Nicola 25, Napoli

Ingresso 5€
L’incasso sarà devoluto all’ANLAIDS Onlus – Associazione Nazionale per la Lotta all’AIDS

vai all’evento su fb:
http://www.facebook.com/event.php?eid=151220004922174

E' mio!

Di chi è questo?
E' mio perchè mi amo e amo e voglio vivere!

Giornata modiale per la lotta all'AIDS


Oggi 1 dicembre è la giornata modiale per la lotta all'AIDS.
Quanti milioni di malati ci sono nel mondo, in Europa e in Italia lo potete trovare tranquillamente (mica tanto) su Google.

Invece Nata femmina oggi vi consiglia di cercare la farmacia più vicina a casa vostra, anche i supermercati, e di andare a coprare dei preservativi, condoms, cappuccetti, goldoni o come vi pare a voi, se siete lesbiche delle dental dams e di usarli facendo l'amore con chi vi pare e piace, ovviamente è importante che chi vi pare e piace sia d'accordo!

Fate il test per l'HIV!

Di AIDS si muore, oggi si può essere sieropositivi per molti anni e vivere abbastanza bene, prima di sviluppare la malattia, che purtroppo non è stata ancora sconfitta, esiste, l'AIDS ESISTE, alzo la voce perchè l'impressione che la gente se ne dimentichi è molto forte. Quando ero bambina, diciamo circa venti anni fa, di AIDS si parlava, me ne ricordo bene, sono certa di averne sentito parlare anche a scuola, noi avevamo paura di ammalarci, a noi dicevano che se ti ammali di AIDS muori e se fai sesso devi usare il preservativo, a voi lo dicono? non lo so, ho finito la scuola dell'obbligo da un po' e anche gli anni Ottanta e Novanta sono finiti. Ma l'AIDS E' ANCORA QUI. Siamo medici ricercatori? credo di no, la maggior parte di noi, non lo è, l'unico modo che abbiamo per fermare l'AIDS è proteggerci, l'unico modo che abbiamo per amarci è proteggerci, l'unico modo che abbiamo per amare è proteggere tutto questo lo possiamo fare solo ed esclusivamente attraverso i preservativi, condoms, cappuccetti, goldoni e le dental dams.

Se non avete qualcuno da amare oggi, qualcuno con cui sperimentare i diversi modi d'infilare un preservativo, condom, cappuccetto, goldone, per giocare con una dental dam, non disperate, prima o poi arriverà!

Nel frattempo impiegate quell'amore che avete dentro da dare in qualche altro modo, perchè l'amore, al contrario di tutte le altre cose, aumenta e migliora quando lo si dà, quindi cercate un'associazione che si occupa di assistenza ai malati di AIDS, andate alla loro sede e chiedete se hanno bisogno di qualcosa, magari hanno bisogno di materiale sanitario di base, quello scarseggia sempre, forse hanno bisogno di un paio di ore a settimana, non le avete o avete paura che per essere buoni vi inguaiate? allora chiedete informazioni, chiedete come si mischia l'AIDS? come si fa a restare vivi il più a lungo possibile? si possono avere dei figli quando si è malate/i di AIDS?

Un'altra opzione, di ritorno dalla visita all'associazione succitata, è quella di comprare lo stesso dei preservativi, condoms, cappuccetti, goldoni e le dental dams e di usarli creativamente!
Potreste farci degli irriverenti ed eticissimi vestiti:

Fonte immagine: http://tribes.tribe.net/laactivists/photos/a7b2c897-b450-4947-9bce-72557f78e605

Oppure
potreste confezionarli come fiori:

Fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/ladylong/2090922762/

Farvici un cappello per la pioggia

Fonte immagine: http://www.today.az/news/interesting/62319.html

Ma soprattutto i preservativi, che sono anche contraccettivi, metteteli sul pene eretto prima di un rapporto sessuale, anche per i rapporti orali con persone sconosciute, e le dental dams appoggiatele sulla vagina o sull'ano prima di un rapporto orale sia etero che omosessuale, secrezioni vaginali, liquido pre-eiaculatorio, sperma, sangue vi trasmettono la malattia, proteggetevi tutte le volte in cui avete il dubbio che quella persona con cui siete pelle a pelle, abbia corso il rischio di contrarre la malattia con rapporti non protetti, di cui non sapete nulla, e pure se il dubbio non ce lo avete!

Lila

Anlaids

Preservativi

Dental dams

venerdì 20 agosto 2010

COLOMBIA, 72ENNE ITALIANO CONDANNATO PER PEDOFILIA

È stato condannato a 15 anni di carcere dal tribunale di Cartagena, in Colombia, l'italiano Paolo Pravisani, per atti sessuali con un 14enne, istigamento alla prostituzione minorile e pedopornografia. Pravisani, condannato anche ad una multa di 56 milioni di pesos (circa 28.000 dollari) e all'espulsione dal Paese al termine della pena, deve affrontare ancora un altro processo in corso per la morte nel suo appartamento a Cartagena di un altro bambino di 15 anni, Yesid Torres Tovar. Pravisani, 72 anni, ingegnere aeronautico ed ex pilota acrobatico di Udine, era stato arrestato dalle autorità colombiane nel marzo del 2009.

leggo

giovedì 7 agosto 2008

Aids: donne sposate le più colpite nel Sud del mondo

il marito il veicolo del contagio

Anche il Paesi in cui il numero di nuove infezioni si è ridotto, la maggior parte avviene tra le donne sposate e monogame

CITTÀ DEL MESSICO - Nei Paesi in via di sviluppo sono le donne sposate e monogame le più colpite dal virus Hiv. Secondo il rapporto presentato dall'associazione Population Action International nella conferenza mondiale sull'Aids di Città del Messico, «il matrimonio viene spesso percepito come un fattore di protezione, ma non lo è». Lo testimonia il fatto che anche i Paesi in cui il numero di nuove infezioni si è ridotto, la maggior parte di esse avviene adesso tra le donne sposate e monogame».

SUDEST ASIATICO - Accade per esempio in Cambogia, dove quella da marito a moglie è la principale modalità di trasmissione del virus Hiv, responsabile di due quinti delle nuove infezioni. Il problema, rileva l'indagine, è che «l'uso del condom continua ad essere molto poco diffuso nelle coppie sposate e con i partner fissi«, mentre «resta associato a infedeltà o prostituzione. E un recente studio del programma sull'Aids delle Nazioni Unite (Unaids) ha calcolato che il 90% delle donne sieropositive sono state infettate dal marito». Nei Paesi più poveri le conseguenze di questi comportamenti trasformano il sesso non protetto nel secondo fattore di rischio per la salute delle donne e la quinta causa di morte. Una situazione tanto più grave considerando che, sempre nei Paesi in via di sviluppo, si calcola che nei prossimi dieci anni ben cento milioni di giovani si sposeranno prima di compiere 18 anni.

05 agosto 2008

Fonte: corriere.it

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