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mercoledì 12 dicembre 2012

In strada con abiti succinti per la Cassazione è reato

Polizia e Cassazione per la nostra sicurezza:

In strada con abiti succinti per la Cassazione è reato

Una donna straniera che passeggiava per Bologna troppo "poco vestita" è stata condannata a pagare 600 euro di ammenda Vestiti troppo succinti, tanto da lasciare scoperte le parti intime: chi li indossa, in un luogo aperto al pubblico, rischia una condanna per atti contrari alla pubblica decenza. La terza sezione penale della Cassazione ha per questo confermato la condanna al pagamento di un'ammenda di 600 euro inflitta dal giudice di pace di Bologna a una donna straniera, sorpresa da un poliziotto su una via cittadina "abbigliata in modo da fare vedere le parti intime del corpo, in particolare il seno e il fondo schiena, ed era in mutande, che lasciavano scoperti i glutei".

11 dicembre 2012

Fonte:http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/12/11/news/in_strada_con_abiti_succinti_per_la_cassazione_reato-48512697/

giovedì 22 novembre 2012

'C'è chi dice no, dalla leva all'aborto' a Bologna

Giovedì 29 novembre 2012 ore 18.30  

Questo libro parla di libertà. Libertà desiderata, ottenuta al prezzo della sua stessa negazione. Libertà violate nell’intimo delle nostre vite. Questo libro parla di coscienza. E di obiezione di coscienza. Parla di coloro che disobbedendo alla guerra hanno ottenuto il servizio civile. Parla di coloro che, invece, dell’obiezione di coscienza ne fanno un uso ipocrita e ingiusto, rendendola strumento per vietare le altrui libertà. Parla dei medici che si rifiutano di eseguire le interruzioni volontarie di gr
avidanza, non garantendo un servizio che per legge, la 194, dovrebbe essere sempre alla portata di ogni donna.
Questo libro parla di donne e uomini, e delle storie dei loro corpi. Per ricordare che dietro l’obiezione di coscienza ci sono cose ben più importanti, come i nostri diritti alla salute e all’autodeterminazione.

In Italia, complici il movimento per la vita e la morale cattolica dominante, le percentuali di ginecologi obiettori negli ospedali pubblici sono in pericoloso aumento. In alcune regioni, Puglia Campania Lazio Veneto, sfiorano punte dell’80\90%.
Eppure il punto della legge 194 non è diffondere la cultura della vita, ma garantire a noi tutte salute e libera a scelta a fronte di una decisione impegnativa, ma sempre personale, come la riproduzione.
Oggi le nostre libertà vanno difese dall’arroganza di chi crede di avere una morale valida per tutt@. Per questo vogliamo il movimento per la vita fuori dai consultori e gli obiettori fuori dagli ospedali pubblici.

Sarà presente l’autrice Chiara Lalli.

Chiara Lalli è autrice di “Libertà procreativa”, “Dilemmi della bioetica” , “Buoni genitori. Storie di mamme e di papà gay” e “C’è chi dice no. Dalla leva all’aborto. Come cambia l’obiezione di coscienza”.
Fonte: facebook

sabato 24 settembre 2011

Bologna Lesbian Film Festival - Italy Nuovo Cinema Nosadella - 22 - 25 Settembre 2011

Dal sito della manifestazione:
Some Prefer Cake
Bologna International Lesbian Film Festival
V edizione

La cattiva abitudine di continuare rivoluzioni

Some Prefer Cake anche quest’anno cresce. Quattro giorni di proiezioni di cinema lesbico da tutto il mondo, con molta produzione indipendente e numerose anteprime nazionali, incontri, presentazioni di libri, mostre e feste.
Ricchissima la programmazione di lungometraggi narrativi: la Spagna ci regala anche quest’anno cinema acuto, sensibile e divertente con 80 egunean e Nacidas para sufrir, capaci di toccare temi profondi con ironia. Da Hong Kong il fantasioso e frizzante All About Love. Omaggiamo la letteratura che diventa sceneggiatura con The Night Watch, film dall’intreccio avvincente tratto dal romanzo di Sarah Waters, e con Daphne, che della scrittrice Daphne du Maurier traccia un’appassionante biografia. Il controverso Gigola, francese, è un tuffo sensuale nella scena lesbica della Parigi degli anni ‘60. Infine, dall’Inghilterra, il giovane e introspettivo Break My Fall ci porta ad atmosfere intense e autentiche.
Esaudiamo un nostro desiderio nell’avere con noi Greta Schiller e Andrea Weiss, due autrici fondamentali della storia del cinema lesbico. Al centro del loro lavoro, da sempre, ci sono la storia e l’importanza di parlarne, divulgarla e soprattutto non perderla, in questo momento storico di labilità della memoria. Se si racconta la storia delle donne, si incontrano inevitabilmente oppressioni ma, per fortuna, anche rivoluzioni.
Come quella delle donne che hanno creato il Feminist Art Movement, ribellione alla cancellazione delle donne nel mondo dell’arte. Il potente documentario !Women Art Revolution, anteprima italiana, sarà seguito da un incontro con studiose dell’arte, tra cui Catherine Gonnard, coautrice dell’importante volume femmes artistes/artistes femmes.
SPC propone film che ci stupiscono, che ci espongono a visioni, storie, pensieri che minano il simbolico dato. Guardando una donna di 80 anni che suona la tromba o una signora degli anni ‘60 che guida un aereo in gonna e tacchi, impeccabile, siamo sicure di non sentire anche noi un po’ di stupore? La disabitudine a queste immagini è di per sé una violenza, che la società ci fa celandoci le storie delle donne che hanno vissuto la propria vita con il coraggio di fare quello che amavano.
Ed emerge l’assoluto bisogno di continuare quelle rivoluzioni, di fare storia, di creare storie, di nutrirci di immagini che sfidino il nostro simbolico.

Celebriamo la ricchezza del cinema lesbico.

Luki Massa
Marta Bencich

Qui il programma della manifestazione.

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