giovedì 23 gennaio 2014

La libertà di scelta riguarda tutt@

Dice Mark Ruffalo, più o meno: Non sono sicuro di poterne parlare, perché riguarda le donne, ma dopo le cose che mi ha raccontato mia madre, di quel periodo (quello prima della legge sul diritto a un aborto sicuro), se ne parlo forse questo spingerà altri uomini a farlo. Non possiamo tornare indietro di 30 anni, indietro sul diritto all'aborto. La libertà di scelta riguarda tutt@.

martedì 14 gennaio 2014

Hackeriamo i fondamentalisti misogini contro la maternità obbligatoria



ph eldiario.es

Da Intersezioni.

Ieri, attorno alle 19.30, un hacker parte del movimento #Anonymous, ha avuto l’idea di hackerare il sito dell’Arcivescovo di Granada, inserendo nel sito il video dell’artista e attivista colombiana Nadia Granados, in arte La Fulminante Roja, nella performance Maternidad Obligatoria [Maternità obbligatoria], accompagnandolo all’hashtag #NiDevotaNiSumisa.
Nel video, realizzato nel 2011 e recentemente rimosso da youtube, La Fulminante interpreta un monologo sulla libertà sessuale e di aborto, giocando con un preservativo pieno di sperma.
L’azione di #Anonimous è una risposta diretta alle posizioni antiabortiste e misogine dell’arcivescovo Martínez, diventato famoso, in novembre, per aver promosso la pubblicazione in Spagna del libro di Costanza Miriano “Sposati e sii sottomessa” (in spagnolo “Casate y sé sumisa”) e noto per le sue dichiarazioni su aborto e stupro. Secondo l’arcivescovo Martínez quando abortisci non puoi lamentarti se qualcuno ti stupra: “no podían quejarse si abusaban de ellas”. L’azione è diretta anche al PP di Gallardón, il Partito Popolare spagnolo che ha modificato la legge sull’aborto, rendendola molto più restrittiva e riportando il paese alla condizione degli anni Settanta, cancellando il diritto all’autodeterminazione delle donne. L’anonim@ hacker mette in relazione le alte sfere del PP con la setta cattolica dell’ Opus Dei.
MATERNIDAD OBLIGATORIA di LaFulminanteRoja



MATERNIDAD OBLIGATORIA di LaFulminanteRoja
Maternità Obbligatoria di La Fulminante Roja, traduzione di Serbilla.

La copula ci permette di trascendere i limiti del nostro corpo fisico. Necessario incontro orgasmico e libertario!! Fonte illimitata di forza emancipata!! Ci sono milioni di ragioni per voler copulare, sono personali e intime e tanto diverse per quante persone sono sulla terra. Di solito godiamo senza fine riproduttivo, piacere fine a sé stesso.
Prendere una gravidanza accidentale e trasformarla in maternità è un diritto e non un obbligo, come dovrebbe esserlo interromperla nel caso in cui non la si possa accettare. Quando i moralisti affermano che “La vita inizia con il concepimento” stanno mettendo sullo stesso piano l’ovulo fecondato e una persona con diritti e libertà. Agli spermatozoi con cinque ore di vita dentro questo preservativo non è stato permesso di fecondare ma, se questo cappuccio si fosse rotto, tutto questo seme sarebbe dentro il mio grembo fertile e potrebbe essere un piccolo zigote “Figlio di Dio” e, nel caso volessi tirarlo fuori dal mio corpo, si direbbe che questo è un delitto, perché è mio obbligo trasformarlo in bambino.
La “voce” di questi anziani cattolici e misogini, che mai correranno il rischio di restare incinti senza desiderarlo, incide maggiormente sulle leggi della voce di milioni di donne in età riproduttiva molte volte obbligate a procreare, soprattutto le più povere, le più indifese. Perché, nonostante si dica che è “illegale”, se una donna lo può pagare, può procurarsi un aborto, può prendere del Cytotec. E se vuole abortire ma non ha soldi? Se non ha nemmeno di che mangiare? Allora questa donna, che non ha alcuna garanzia di vita degna, come la si può obbligare a essere madre? A essere madre?
La maternità non può essere considerata un dovere, è una decisione personale.
Mai più crocifissi nei nostri uteri!!
Vogliamo il diritto a decidere sul corso delle nostre vite!!

sabato 11 gennaio 2014

Nel COGNOME della MADRE e del PADRE

Nel COGNOME della MADRE e del PADRE - richiesta di emendamento necessario - NO alla casualità e NO alle DONNE SOTTO TUTELA  firma qui.

Condivido la petizione promossa da Iole Natoli che richiede l'emendamento necessario e urgente al Ddl di modifica delle regole di attribuzione del cognome ai figli.

Il testo della petizione:

All’attenzione di firmatarie e firmatari di tutti i Ddl sul cognome della famiglia e dei figli Nel COGNOME della MADRE e del PADRE - richiesta di emendamento necessario NO alla casualità e NO alle DONNE SOTTO TUTELA

Con assoluta serietà d’intenti, chiediamo alle e ai firmatari di tutti i Ddl sul cognome della famiglia e dei figli, già esistenti in Parlamento e di cui si calendarizzerà la discussione, di includere nei loro progetti un emendamento che andiamo adesso a specificare. Ci riferiamo alla necessaria modifica di una regola presente in diversi progetti e totalmente priva di credibilità logica e umana, che affida la priorità nella scelta del cognome o nella sequenza dei cognomi a ordini alfabetici e sorteggi, che allo stato attuale appaiono solo per quel che in sostanza sono: la continuazione nascosta della rimozione infinita del ruolo particolare della donna nella generazione dei figli. Questa rimozione volontaria, che ha condotto al sistema patriarcale della patronimia, è la radice del male sociale che induce altre discriminazioni più profonde, fondando occultamente il presunto diritto di sopraffazione dell’essere maschile sul femminile. Noi riteniamo che una riforma debba fare qualcosa di più di garantire il legittimo desiderio di dare ai figli il proprio cognome solo alle donne più forti o fortunate (quelle cioè che hanno un cogenitore immune da vizi ideologici); riteniamo che debba contribuire a modificare un sistema sociale bacato e ciò può accadere solo col riconoscimento di una parità che non neghi la diversità, ovvero di una parità basata su un pari contributo in termini di impegno psicofisico e relazione tra genitori e figli. La registrazione anagrafica di un figlio avviene in concomitanza con la nascita e poiché il cognome sancisce la relazione di appartenenza a un’area familiare e questa è inizialmente configurabile ESCLUSIVAMENTE mediante la relazione psicofisica col genitore gravido che partorisce, chiediamo che PER PROSSIMITÀ NEONATALE il cognome di quel genitore sia il primo dei cognomi del figlio, senza che tale posizione possa incidere sulla futura libertà del figlio di scegliere quale dei suoi cognomi attribuire alla propria discendenza. Ci si dirà: ma quel genitore è sempre e soltanto la donna. Verissimo e ce ne dispiace. Ove pertanto si voglia evitare di sopraffare nuovamente benché tacitamente le donne e al tempo stesso scongiurare il rischio che i padri possano ritenere non equa per loro tale norma, dichiariamo che riterremo per parte nostra accettabile la regola dell’ordine alfabetico o del sorteggio, a condizione che tale sistema sia stato posto in essere anche prima ovvero nell’assegnazione di gravidanze e parti tra i due genitori, ricorrendo a tutte le procedure biologiche del caso. Certe del favorevole accoglimento di quest’ultima richiesta, auguriamo alle e ai parlamentari interessati un sereno e proficuo lavoro.
Milano, 10 gennaio 2014
Iole Natoli e coloro che appresso firmeranno

A: Valeria Fedeli, Vicepresidente del Senato Alessandra Mussolini, Senatrice Riccardo Nencini, Senatore Laura Garavini, Deputata Fabrizia Giuliani, Deputata Enrico Letta, Presidente del Consiglio Michela Marzano, Deputata Marisa Nicchi, Deputata Pia Locatelli, Deputata Barbara Pollastrini, Deputata Donatella Ferranti, Deputata Titti Di Salvo, Deputata Maria Cecilia Guerra, Senatrice Laura Puppato, Senatrice Giuseppe Civati, Deputato Anna Finocchiaro, Senatrice Rosy Bindi, Deputata Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputali Pietro Grasso, Presidente del Senato All’attenzione di firmatarie e firmatari di tutti i Ddl sul cognome della famiglia e dei figli Nel COGNOME della MADRE e del PADRE richiesta di emendamento necessario NO alla casualità e NO alle DONNE SOTTO TUTELA Con assoluta serietà d’intenti, chiediamo alle e ai firmatari di tutti i Ddl sul cognome della famiglia e dei figli, già esistenti in Parlamento e di cui si calendarizzerà la... 

Firma qui

martedì 7 gennaio 2014

Cognome materno: uno spiraglio

Sono anni che si combatte questa battaglia per l'attribuzione del cognome materno ai figli e per il doppio cognome, i tempi di elaborazione culturale sono stati lunghi, ma qualcosa sta cambiando. La corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo il 7 gennaio ha condannato l'Italia perché non è possibile, nel nostro paese, attribuire ai figli il cognome della madre, dunque bisogna cambiare la legislazione in merito.Si apre, decisamente, uno spiraglio.

Come è chiaro questa condanna e i successivi adeguamenti arriveranno in ritardo rispetto a quello che doveva essere un diritto di base di ogni donna.

Qui e qui due articoli sul lavoro di Iole Natoli sul diritto al cognome materno.

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