giovedì 14 maggio 2009

Molesta 27enne, di nuovo in carcere

NOLA - E’ tornato in carcere a Poggioreale Salvatore Gaetano, il 35enne di Nola che giovedì scorso fu arrestato con le accuse di stalking e violenza sessuale. L’uomo, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Nola, diretta dal capitano Gianluca Piasentin, sulla base della denuncia della vittima delle minacce e delle persecuzioni dell’uomo, una 27enne di Cimitile, è finito di nuovo in manette per avere avvicinato e nuovamente minacciato la donna. Sabato scorso il Gip presso il Tribunale di Nola, Polizzi, aveva convalidato l’arresto e disposto la misura del divieto di avvicinamento all’abitazione della ragazza che lo ha denunciato. Ciononostante, il 35enne, anche attraverso amicizie comuni e familiari, è riuscito ad incontrare la donna. Una volta avvicinatala, l’avrebbe affrontata e minacciata. “Te la farò pagare per quello che hai fatto”, le avrebbe detto inveendole contro. La giovane, che da dicembre aveva subito le vessazioni dell’uomo (sposato e con figli, e che l’aveva ospitata in casa per un breve periodo in passato), è tornata dai carabinieri della stazione di Cimitile, guidata dal maresciallo Franco Di Gioia. Credeva di essersi liberata da quell’inferno, invece le si è ripresentato davanti per strada. Lo ha nuovamente denunciato. Stavolta il giudice per le indagini preliminare ha disposto la carcerazione. Salvatore Gaetano è ora a Poggioreale.
di bibi 13/05/2009
Fonte: nolano

sabato 9 maggio 2009

Stalking, arrestato un 34enne

NOLA - Salvatore Gaetano, 34enne di Nola, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Nola, diretta del capitano Gianluca Piasentin. Accuse pesantissime nei suoi confronti: violenza sessuale e stalking. L’uomo è finito in manette dopo avere trasformato in un inferno la vita di una 27enne di Cimitile, che da mesi subiva le sue minacce, aggressioni, i tentativi di avere rapporti, le molestie. Tutto è iniziato qualche mese fa, quando la ragazza, e sua sorella minore, per motivi personali hanno abbandonato la casa materna ed hanno trovato ospitalità proprio in casa di Salvatore Gaetano. All’inizio, ha raccontato la 27enne ai carabinieri, lui, sposato, avrebbe rivolto le proprie attenzioni alla sorella. In seguito avrebbe maturato una vera e propria ossessione per lei. Da dicembre, ha detto la ragazza ai carabinieri della stazione di Cimitile, lui la avvicinava, cercava di avere rapporti sessuali con lei. La vittima rifiutava ogni contatto, ma lui la palpeggiava e toccava, molestandola pesantemente. Una situazione insostenibile, cui si univano le minacce del 34enne, le ingiurie. Quando la sua condizione in quella casa è diventata insopportabile, la ragazza e la sorella sono tornate dalla madre a Cimitile, pensando di potere ritrovare qui la serenità perduta. Al contrario Gaetano ha continuato a tartassarla. La pedinava, quando la incontrava per strada le chiedeva minaccioso di tornare. Sarebbe arrivato a minacciarla con un coltello da cucina, e ad aggredirla. L’ultimo episodio ieri mattina. Lei è casa, lui raggiunge Cimitile e comincia a dare calci e pugni alla porta di casa. Urla ed inveisce, la minaccia. La donna chiama i carabinieri, e solo in questo modo riesce a farlo andare via. Con l’arrivo dei militari, riesce ad aprirsi ed a raccontare il proprio inferno. Mesi di tormenti e paura, che l’avevano ridotta in uno stato pietoso. Ansia, depressione ed una paura costante di trovarselo davanti. Sulla base della sua denuncia, i carabinieri di Nola hanno effettuato una perquisizione di Salvatore Gaetano, trovando anche il coltello, poi riconosciuto dalla ragazza. Arrestato, è stato trasferito a Poggioreale.
di redazione cronaca 08/05/2009

Fonte:nolano

sabato 2 maggio 2009

Comunicato dell'UDI di Napoli

Alcune cittadine ci hanno esposto di non aver potuto prenotare i loro interventi in day surgery presso il II Policlinico del Centro Storico di Napoli, principalmente le interruzioni di gravidanza. Il blocco totale del reparto è stato deciso e comunicato dal direttore dott. Marcello Ciervo, in seguito ad un’ispezione dei NAS che ha messo in evidenza alcune inottemperanze.
Noi dell’UDI abbiamo denunciato la gravità di tale provvedimento ed invitato le autorità competenti a provvedere agli adeguamenti necessari tempestivamente, al fine di riprendere la normale attività. In assenza di chiari e rassicuranti segnali di una volontà di ripristino nel senso dell’interesse e del diritto delle cittadine, non potremo che dar seguito alla nostra denuncia nelle sedi legali.
Quanto avviene periodicamente, e sempre più spesso nel nostro paese, nei reparti di IVG è in stretta relazione alle reticenze politiche nei luoghi decisionali, che relegano sempre di più la salute e l’autodeterminazione procreativa delle donne ai margini del sistema sanitario.
Le inottemperanze da parte dei responsabili politici e sanitari, riscontrate dai NAS, si sono dipanate nel non aver provveduto ad allocare alternativamente i servizi in questione, in attesa dei dovuti adeguamenti alla struttura.
La Regione Campania non dispone di un centro unico di prenotazione degli interventi di IVG, servizio che invece più volte l’UDI ed altre associazioni hanno chiesto in modo visibile e chiaro, per superare il disagio dell’incertezza delle utenti di fronte all’indisponibilità di una struttura, indirizzandole a quella disponibile.
La regione Campania non rende disponibile l’RU486, l’interruzione di gravidanza farmacologica, privando le utenti di un’alternativa meno invasiva di quella chirurgica e meno gravosa dal punto di vista delle degenze.
Simili circostanze, in concorso con un clima politico di occultamento della dimensione femminile dei diritti e dei bisogni, stanno segnando nel nostro paese il ritorno alla cultura della clandestinità, e del lucro conseguente, su uno degli eventi dolorosi della vita delle donne.
In questo tempo elettorale la politica dispensa rassicurazioni, sulle cui prospettive l’esperienza ci illumina. 
Ancora di più ci illumina che, nel potere, la metà dell’elettorato che ha problemi come quello di cui parliamo, sia rappresentata dai sogni maschili.

Fonte: http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article4019

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