sabato 25 novembre 2006

Bologna, falso rito propiziatorio violentata a tredici anni

Arrestata una guardia giurata che millantava capacità esoteriche
Aveva conosciuto la madre dell'adolescente su una chat
Otto mesi fa il contratto: "In cambio di tua figlia avrai una casa popolare"

BOLOGNA - Una donna ha barattato la figlia di 13 anni per una casa popolare. Quella guardia giurata che aveva conosciuto in chat, le aveva fatto credere che se avesse compiuto un rito propiziatorio sulla figlia, lei avrebbe ottenuto una casa popolare. Ma la ragazzina, che proprio quel giorno compiva 13 anni, è stata picchiata e violentata. Un'aggressione che la minorenne ha tenuto segreta otto mesi finché qualche settimana fa, è riuscita a parlarne con una compagna di scuola.

L'autore dello stupro è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e violenza privata ai danni di minore. Antonio Laneve, quarant'anni, di origine pugliese, ma residente nel Bolognese, in chat si faceva chiamare "Kavajo". In un appartamento di Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna, l'uomo aveva allestito un set permanente costituito da decine di maschere Maya affisse alle pareti, immagini sacre di vario genere, oggetti fallici e sostanze stimolanti.

La storia comincia nel giugno 2005, quando la madre della bambina, una cinquantenne modenese che, oltre alla ragazzina violentata, ha altre due figlie, una sposata e un'altra con problemi di salute, conosce su una chat la guardia giurata. Millantando di far parte di un fantomatico corpo speciale e di avere svolto missioni all'estero, "Kavajo" riesce in breve tempo a proporsi come figura di riferimento per la famiglia, che è seguita dai servizi sociali per alcuni problemi finanziari e aspetta da tempo una casa popolare dal comune.

Dopo alcuni mesi di frequentazione, secondo quanto ha ricostruito la polizia, il quarantenne convince la donna ad affidargli la figlia più piccola, per compiere un rito Maya che necessita di una vergine. In ottobre, nel giorno del suo tredicesimo compleanno, la donna manda la bambina in treno da Modena a Bologna. Ad accoglierla in stazione c'è la guardia giurata che l'accompagna nel suo appartamento di Casalecchio. Tra le maschere magiche, inscena il rituale: la spoglia, la picchia e, infine, la violenta.

Perchè non racconti a nessuno l'accaduto la spaventa con le minacce e cerca di comprare il suo silenzio regalandole per il compleanno un paio di scarpe da ginnastica acquistate in un centro commerciale. Tace per otto mesi la piccola violentata ma dopo una lezione di educazione sessuale a scuola, si confida con le lacrime agli occhi ad un'amica, poi racconta tutto ad una sorella e infine alla madre.

Un'amica di famiglia, improvvisandosi detective, si collega alla chat e riesce a contattare "Kavajo". Fingendosi appassionata di esoterismo, chiacchiera a lungo con l'uomo, che le invia con la posta elettronica una propria foto, in tenuta da combattimento, con passamontagna e fucile in pugno. Queste tracce, messe a disposizione della polizia, si riveleranno utili per individuare la guardia giurata, fino all'arresto di ieri.

Nella sua abitazione sono stati sequestrati anche due computer (uno fisso dotato di webcam e un portatile), due telefonini, un palmare, varie videocassette e dvd. Sul 'desktop' del pc fisso gli investigatori hanno trovato un file di collegamento a un documento elettronico scritto proprio il giorno della violenza sulla bambina. I computer saranno ispezionati dalla Polizia postale per accertare se la guardia giurata ha usato lo stesso stratagemma per violentare altre ragazzine.

(22 novembre 2006)

http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/cronaca/bologna-violentata-rito/bologna-violentata-rito/bologna-violentata-rito.html

venerdì 17 novembre 2006

Iraq, soldato Usa ammette stupro irachena e omicidio

Barker davanti alla corte marziale Usa. Eviterà esecuzione

ROMA. Un soldato americano ha ammesso ieri di avere stuprato una ragazzina irachena di 14 anni e di avere ucciso lei e tutti i membri della sua famiglia. James Barker, riferisce la Bbc online, ha ammesso le proprie colpe all'inizio del processo marziale a suo carico in corso negli Usa.

L'ammissione di colpevolezza permetterà all'imputato di evitare la pena capitale. Barker è uno dei quattro soldati Usa accusati dell'omicidio. Tutti i sospetti appartengono alla Seconda Brigata di Elite della 101esima Divisione Aerea.

L'avvocato di Barker, David Sheldon, ha spiegato che il suo assistito ha deciso di collaborare con al Corte e di testimoniare contro gli altri sospettati. I tre imputati che dovranno rispondere di stupro e omicuidio sono Jesse Spielman. Paul Cortez e Bryan Howard.

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