martedì 29 maggio 2012

Napoli, 1 Giugno, Prostituzioni: corpi in vendita

Ribloggo da Femminismo a sud
EVA AFFITTASI Documentario di Armando Prieto Perez Italia, 2005 60 min
RENT BOYS: voci dalla strada- video-inchiesta di Luca Oliviero e Daniele De Stefano realizzato per la Cooperativa Sociale Dedalus, 2010 25 min “Come vedi il tuo futuro? Insomma, domani cosa pensi di fare?” “Se riesco a fare i soldi….ti dico domani che farò!” A cura di Associazione Le Kassandre in collaborazione con Cooperativa Dedalus e I Punti G. Alla proiezione dei documentari seguirà dibattito aperto con la partecipazione del gruppo I Punti G (Generi, Generazioni, Ghinee) e gli operatori della Cooperativa Dedalus impegnati nei servizi e nei progetti dedicati alle persone coinvolte nella prostituzione Per info info@lekassandre.com L’Asilo Balena (Ex Asilo Filangieri) si trova in vico Giuseppe Maffei 4 (via San Gregorio Armeno) – Napoli.

giovedì 24 maggio 2012

Salerno Campania Pride 2012

Il 26 maggio si svolgerà il Salerno Campania Pride 2012, voluto dal Coordinamento regionale LGBT Campania Rainbow, per festeggiare la giornata dell’orgoglio omosessuale e transessuale e contrastare tutte le forme di discriminazione e offesa che la comunità gay, lesbica, bisessuale, queer e trans si trova ad affrontare.
La città di Salerno svolge in questa occasione un ruolo di cerniera con tutto il meridione d’Italia, come si legge dal sito della manifestazione “Salerno si proporrà come città-limite, luogo di esperimenti di trasmissione culturale e umana, ma anche come città dell’accoglienza, dell’incontro e degli incroci culturali.”
La Campania infatti si muove verso la visibilizzazione e la parità dei diritti di tutti i cittadini e le cittadine, infatti di recente Napoli si è dotata di Registro per le unioni civili, ed è di questi giorni la notizia che anche la città di Portici si doterà di un Registro per le Unioni Civili, per coppie etero e omosessuali.
Pareciperà al corteo finale del Salerno Campania Pride 2012, che partirà da p.zza Vittorio Veneto, anche il gruppo Vegetariani e Vegani in Campania “Presenti a questa manifestazione, convinti che l’omofobia, il sessismo, il razzismo e la violenza sugli animali, abbiano una matrice in comune: l’idea del dominio e della prevaricazione sui più deboli. La nostra presenza, dunque, all’interno del corteo, sarà proprio incentrata su questo punto: nessuna violenza, nessuna discriminazione è accettabile. Rivendichiamo anche per gli animali il diritto di disporre del proprio corpo, il diritto alla libertà.”

martedì 22 maggio 2012

Buon Compleanno 194

Per l'anniversario della legge 194 del 22 maggio 1978, ho utilizzato twitter per linkare altri post sull'aborto e sui consultori. Dato che molte donne si sono avvelenate e sono morte a causa dei decotti a base di prezzemolo ho fatto girare alcune ricette prese da blog culinari, che avevano il prezzemolo come ingrediente principale, associate al messaggio Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare.
Questo è ciò che ho fatto girare sull'argomento tramite la mia time line di twitter tra miei twit e retwitt:
Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare! Qui;
So del #tgcomsciacallo ma distratt* da questo il resto va avanti Ricordatevi che il buon #medico non obietta;
Non decidere ti porta nella direzione opposta a quella che avresti voluto prendere; In marcia per l’aborto clandestino;
L'#obiezione di coscienza non può essere usata come una clava vs le #donne, libertà di coscienza si sceglie a monte: altra falcotà;
Diritto all’#aborto, diritto all’#obiezione di #coscienza: come se ne esce?;
Da Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare. Lo ripetiamo: oltre tutte le obiezioni scientifiche, il problema che si verrebbe a creare, nell’ipotesi che questa proposta venga valutata seriamente, sarebbe il conflitto tra due esseri eventualmente di pari diritto, la donna e l’embrione. Significa che contraccettivi d’emergenza, pillola abortiva, Ivg (interruzione di gravidanza) diverranno un reato. Significa che le donne che abortiscono e i medici che le fanno abortire, come avveniva un tempo, saranno sbattuti in galera. Significa che, se la Commissione europea sceglie questa strada, tutte le donne sarebbero forzate a portare avanti le gravidanze anche quando c’è pericolo di vita. Chi avrebbe più diritto a vivere, la donna o la blastocisti? La donna o lo zigote? La donna o l’embrione? La donna o il feto? Qualsiasi persona può intravedere l’orrore di una tale deriva giuridica, significherebbe sequestrare un essere umano per nove mesi, chiuderlo in un posto e imporgli uno stato fisico complesso, invasivo e carico di conseguenze, quale è la gravidanza. Non uso a caso il maschile, lo faccio per quelle persone che, quando si usa il femminile, anche grammaticale, non riescono a riconoscere all’oggetto della discussione lo statuto di persona, ma lo riconoscono all’ovulo fecondato che non si è ancora annidato nell’utero. E’ possibile imporre a qualcuno la maternità? E’ possibile imporre a qualcuno di non curarsi? E’ possibile imporre a qualcuno di avere figli gravemente malati? (La già ricordata legge 40 sulla procreazione medicalmente assitita, ci ha provato, ma è in corso di destrutturazione, perché disumana). Per meglio comprendere la violenza di questa costrizione vi rimando all’esempio del “violinista e della donna” di Judith Jarvis Thomson. Il post per intero su Femminismo a Sud.
L'#OBIEZIONE DI #COSCIENZA IN #ITALIA a #Roma #Biblioteca del Senato della #Repubblica - Sala Capitolare;
La #Legge194 oggi compie 34 anni, ed è una giovane precaria, come molte #donne Buon compleanno #dirittoallasalute e all'#autodeterminazione;
Difendiamo i #consultori pubblici il #dirittoallasalute il #diritto a una consapevole sessualità e maternità #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: Patatine novelle con pesto di prezzemolo e mozzarella http://cuochedellaltromondo.blogspot.it/2007/12/patatine-novelle-con-pesto-di.html #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:crema di rape e prezzemolo http://ilgattogoloso.blogspot.it/2010/03/crema-di-rape-e-prezzemolo.html #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: #ParsleyPesto/Pesto di Prezzemolo http://www.saveur.com/article/Recipes/Pesto-di-Prezzemolo-Parsley-Pesto-With-Anchovies #Legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: patate, riso, prezzemolo e parmigiano http://www.unacenaconenrica.com/wp/2011/11/19/sfiziosa-semplice-naturale-economica/ #Legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: http://www.lospicchiodaglio.it/ricetta/frittata-prezzemolo #Legge194;
La #Legge194 oggi compie 34 anni, ed è una giovane precaria, come molte #donne Buon compleanno #dirittoallasalute e all'#autodeterminazione
Auguri! A noi e alla #Legge194 #dirittoallasalute #consultori pubblici #diritto all'#autodeterminazione ^_^;
Difendiamo i #consultori pubblici il #dirittoallasalute il #diritto a una consapevole sessualità e maternità #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:Gnocchi di ricotta e prezzemolo http://www.alice.tv/articolo/gnocchi-ricotta-e-prezzemolo #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:Melanzane al prezzemolo e salsa di soia http://www.cookaround.com/le-vostre-ricette/contorni-e-accompagnamenti/melanzane-al-prezzemolo-e-salsa-di-soia #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:Funghi ripieni, la ricetta light e vegetariana http://www.buttalapasta.it/articolo/funghi-ripieni-la-ricetta-light-e-vegetariana/38949/ #legge194;
Nessuno tocchi la #legge194 #aborto #ivg #dirittoallasalute #consultori #diritto all'#autodeterminazione;
#aborto un diritto inviolabile #dirittoallasalute #diritto all'#autodeterminazione #consultori #donne;
#Aborto la trappola dell’articolo 4 #donne #dirittoallasalute #diritto all'#autodeterminazione;
No all'#obiezione: il buon #medico non obietta #ivg #dirittoallasalute #diritto all'#autodeterminazione #aborto;
22 maggio 1978 veniva approvata la #legge194. difendiamo il #dirittoallasalute contro l'#aborto clandestino. #ivg #donne;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:Trecce aglio e prezzemolo http://www.cookaround.com/le-vostre-ricette/pane/trecce-aglio-e-prezzemolo #legge194;
#Abortion laws worldwide http://www.womenonwaves.org/attachment-682-en.html #aborto #donne #legge194 #ivg #dirittoallasalute;
A proposito di #antiabortisti #aborto #ivg #donne #dirittoallasalute #legge194;
22 maggio 1978: approvata la legge 194, grazie al Cielo #prochoice #voglioscegliere Voi continuate pure a camminare! #marciaperlavita;
L'aborto clandestino: #marciaperlavita #prochoice #legge194

Padre Pizarro, #194 e la chiesa di oggi #marciaperlavita


la #Legge194 è l'alternativa al #prezzemolo, che noi vogliamo usare solo per cucinare! #aborto #donne #ivg #consultori #dirittoallasalute;
Roma. Anno domini 2012. #Alemanno vive nel Medioevo #aborto #194;
En Italia, hoy es el cumpleaños de la ley que permite el #aborto: #legge194 ¡feliz cumpleaños! #derechoalasalud #dirittoallasalute #donne;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: Pomodori ripieni con prezzemolo http://www.mammafelice.it/2011/09/07/ricette-microonde-pomodori-ripieni/ #Legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: Tagliatelle al prezzemolo http://www.cookaround.com/ricette-di-cookaround/primi-piatti/tagliatelle-al-prezzemolo #Legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: zuppa di prezzemolo con cuore di ceci http://cinqueanatre.blogspot.it/2012/02/zuppa-di-prezzemolo-con-cuore-di-ceci.html #Legge194;
Una settimana fa #Alemanno indossava la fascia tricolore per partecipare alla #marciaperlavita #aborto #194 #obiezione;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: Zucchine al prezzemolo http://www.cookaround.com/le-vostre-ricette/conserve-e-verdure-sotto-vetro/zucchine-al-prezzemolo #Legge194;
Ora di pranzo, che mangiate? Io: tofu piastrato con salsa al #prezzemolo xché x ora lo uso ancora solo per cucinare, c'è ancora la #Legge194;
Per fortuna che la #legge194 c'è. Grazie a chi all'epoca si è battuto per avere un diritto civile #liberediscegliere;
#Aborto: 22 maggio 34 anni di #legge194, dimezzati interventi http://www.blitzquotidiano.it/salute/aborto-22-maggio-34-anni-di-legge-194-dimezzati-interventi-1239840/
#OlimpiaTarzia ci riprova. http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_content&view=article&type=news&id=19400 I consultori non si toccano! #dirittoallasalute #legge194;
Chi sparla di bassa natalità "italiana" è xenofobo: i figli le famiglie immigrate li fanno, quelli non vanno bene? #fascisti;
Buon compleanno #legge194: i #prolife vogliono “più bimbi italiani”! #fascisti #razzisti #aborto #nochoice #prochoice;
Appello per diffondere l’educazione sessuale http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2012/05/22/appello-per-diffondere-leducazione-sessuale/ #legge194 #donne #uomini #ivg #educazione;
#legge194 Olimpia Tarzia? #civoglionomorte #ivg;
#legge194 Isabella Rauti? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
#legge194 Chiara Colosimo? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
#legge194 Gina Cetrone? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
#legge194 Annalisa D’Aguanno? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
#legge194 Veronica Cappellato? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
Chi trama contro la #legge194 ha a cuore solo i propri interessi 6 donne e tanti uomini che #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb;
Per la #Legge194 sì a sostegno alla #maternità no all'#aborto clandestino! Il #prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare! #ivg #donne;
La #Chisa ti difende dal concempimento alla nascita, dopo sono ca..i tuoi #Legge194 No ai #cattofascisti;
In marcia senza stare al passo con i tempi http://tarallaordinariafollia.wordpress.com/2012/05/15/in-marcia-senza-stare-al-passo-con-i-tempi/ #prochoice #ivg #aborto #legge194;
i diritti delle donne sono diritti umani, anche un uomo può difenderli, perchè donne e uomini vivono nello stesso mondo :)
22/05: Auguri 194! #ivg #aborto #donne #legge194;
A me non piacciono quelli che vanno contro la #legge194 perché secondo me non sanno amare veramente gli altri, sanno solo giudicare;
#legge194 chi ti giudica x le tue scelte non merita ascolto, nei predicatori moralisti non c'è amore, non c'è compassione, c'è il vuoto.

lunedì 21 maggio 2012

No all'obiezione: il buon medico non obietta


Come si ricordava in calce a questo post, è in rete da qualche giorno la campagna “IL BUON MEDICO NON OBIETTA” promossa dalla Consulta di Bioetica Onlus. Si legge dal loro sito:
È arrivato il momento di scegliere se tutelare l’autonomia del professionista sanitario (e quindi, del ginecologo, dell’anestesista o dell’ostetrica) oppure schierarsi dalla parte delle donne e della loro battaglia per la libertà e i diritti. La Consulta di Bioetica Onlus ha scelto e il 6 giugno lancerà in tutta Italia la Campagna contro l’obiezione di coscienza “IL BUON MEDICO NON OBIETTA. RISPETTA LA SCELTA DELLA DONNE DI INTERROMPERE LA GRAVIDANZA”.
Fonte http://obiettoridicoscienzano.wordpress.com/

Congiuntamente condivido il comunicato di UDI e Zero Violenza Donne

Il 22 Maggio è l'anniversario della 194. In tutto il paese manifestazioni e discussioni intorno al punto più controverso e fonte di disapplicazione "per impossibilità" di una legge dello Stato: l'obiezione di coscienza.
La logica e le buone pratiche al servizio delle cittadine reclamano chiarezza sull'abuso che si fa favorendo, attraverso l'obiesione, il diritto del medico rispetto a quello dell'utente.
A Napoli abbiamo presentato il libro di Chiara Lalli, appunto sull'obiezione di coscienza, e abbiamo ascoltato dalla viva voce di chi deve applicare la legge quanto la facoltà di obiettare sia diventata un un vero e proprio abuso, una via per la carriera, un impedimento alla gestione corretta di un servizio che , se non garantito espone i dirigenti ospedalieri al rischio di perseguimento in termini penali. L'abuso e l'anomalia tutta italiana di medici a metà, che si astengono, pagati, da una mansione che il servizio pubblico è obbligato a dare, al centro di quest'iniziativa romana, ma di interesse per tutti, di cui al link qui sotto (cliccate), .
Tutto questo anche per anticipare che l'UDI- Comitato 194 e la rete di soggetti che in questi anni hanno espresso il controllo sulla legge promuoveranno, nel mese di Giugno; una serie di iniziative nel programma "Il buon medico non obietta"  che ha per altro ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli.
Simona Ricciardelli e Stefania Cantatore

Nessuna distrazione: No all'aborto clandestino!

Tra un terremoto devastante e un tentativo di massacro, mentre su twitter ci sdegnamo per l'uso non-informativo delle immagini di Melissa Bassi, non troppo sotterraneamente la guerra al diritto alla salute e all'autodeterminazione continua le sue mosse, con un'altra perversione il Life day.
Da Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare:
Lo ripetiamo: oltre tutte le obiezioni scientifiche, il problema che si verrebbe a creare, nell’ipotesi che questa proposta venga valutata seriamente, sarebbe il conflitto tra due esseri eventualmente di pari diritto, la donna e l’embrione. Significa che contraccettivi d’emergenza, pillola abortiva, Ivg (interruzione di gravidanza) diverranno un reato. Significa che le donne che abortiscono e i medici che le fanno abortire, come avveniva un tempo, saranno sbattuti in galera. Significa che, se la Commissione europea sceglie questa strada, tutte le donne sarebbero forzate a portare avanti le gravidanze anche quando c’è pericolo di vita. Chi avrebbe più diritto a vivere, la donna o la blastocisti? La donna o lo zigote? La donna o l’embrione? La donna o il feto? Qualsiasi persona può intravedere l’orrore di una tale deriva giuridica, significherebbe sequestrare un essere umano per nove mesi, chiuderlo in un posto e imporgli uno stato fisico complesso, invasivo e carico di conseguenze, quale è la gravidanza. Non uso a caso il maschile, lo faccio per quelle persone che, quando si usa il femminile, anche grammaticale, non riescono a riconoscere all’oggetto della discussione lo statuto di persona, ma lo riconoscono all’ovulo fecondato che non si è ancora annidato nell’utero. E’ possibile imporre a qualcuno la maternità? E’ possibile imporre a qualcuno di non curarsi? E’ possibile imporre a qualcuno di avere figli gravemente malati? (La già ricordata legge 40 sulla procreazione medicalmente assitita, ci ha provato, ma è in corso di destrutturazione, perché disumana). Per meglio comprendere la violenza di questa costrizione vi rimando all’esempio del “violinista e della donna” di Judith Jarvis Thomson.

Il post per intero, Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare, scritto a quattro mani con Cybergrrlz è su Femminismo a Sud

domenica 20 maggio 2012

Le studentesse di Brindisi e il gender backlash

Oggi lo scenario del tutto cambiato, la mafia, strettamente detta, è stata quasi del tutto messa da parte, la teoria della strategia della tensione per alcuni comincia a vacillare, mentre prende sempre più sostanza l'attentato misogino, il gesto di una persona, un uomo, contro una scuola femminile, per colpire le ragazze, giovani donne, che la frequentano. Sarebbe quindi un tentativo di strage motivata dal gender backlash, cioè la continua e incessante denigrazione e riduzione del genere femminile, di cui ogni giorno parliamo attraverso i blog, quella operata a livello mediatico da trasmissioni populiste, dalle pubblicità, dalla cultura androcentrica e maschilista, e quella operata in rete dai siti antifemministi e dai gruppi che li sostengono. Come si ricordava già ieri su Femminismo a sud i precedenti esistono, non solo nella forma della strage, ma del continuo massacro che è il femminicidio. Ne parlava anche l'UDI, altre donne in rete e oggi Michele Serra.
Ma anche in questo caso, sarebbe riduttivo parlare di folle isolato, perché isolato non è, i suoi complici e mandanti sono ovunque, e se si tornasse all'ipotesi della mafia o della strage di Stato, infondo, colpire una scuola femminile ha lo stesso identico disvalore misogino.

sabato 19 maggio 2012

Ma io me ne voglio solo andare

Questo è un post personale.

Il tg2 si è chiesto cosa resta a 20 anni dalla strage di Capaci. Il tg2 si è chiesto cosa cazzo resta a 20 anni dalla strage di Capaci. Un paese di merda.
Mi sono svegliata tardi, perché tardi ero andata a dormire ieri sera – che come al solito è più vicina a stamattina che a ieri. Tardi ho fatto colazione e, invece di accedere subito a internet come faccio di solito, ho pensato di fare prima una doccia e qualche servizio in casa. Ho indugiato nei massaggi circolari per far assorbire bene la crema per il corpo, ho usato due spazzole diverse per pettinare e fare la piega ai capelli, una grossa per gonfiare una più piccola per arricciare, mi sono anche fatta le sopracciaglia ad ala di rondine. Questo pomeriggio a Napoli c’è il banchetto per il boicottaggio delle grandi multinazionali dell’assissinio animale, tutti noi vogliamo vivere in un mondo senza sofferenza. Ho scritto un sms a un’amica per sapere se ci saremmo viste stasera, volevo aggiornare questo blog con delle belle immagini di un’artista che ho scoperto ieri.
Accendo il pc e scopro che c’è stato un attentato di mafia a Brindisi, questa mattina, mentre dormivo e sognavo qualcosa che non ricordo più, una bomba costruita con delle bombole del gas è scoppiata davanti a un istituto femminile di moda e turismo, una ragazza di sedici anni è morta un’altra è gravissima, per un momento è stata data anche lei per morta, ma al tg hanno detto che ancora è viva. Altre persone sono rimaste ferite. La scuola è intitolata a Francesca Morvillo Falcone, una scuola che pare si sia distinta per la lotta all’illegalità. E’ una tentata strage.
Ho messo la notizia su facebook ho controllato twitter, migliaia di twitt raccontano in tempo reale cosa accade a Brindisi, chi dice cosa, si commenta, già ci sono le agenzie in lingua inglese, già c’è chi organizza fiaccolate.
Comincio a non respirare bene, mi si spezza il fiato, piango. Chiamo mia madre a lavoro, lo sa già, è sconvolta e pure mi dice di calmarmi e che non devo piangere, mi chiede cosa desidero mangiare oggi. Mando un messaggio alla mia figlioccia, le chiedo dov’è, anche lei frequenta una scuola per la moda e il turismo, ha solo due anni in più della ragazza morta. Mi risponde che è a casa, vado da lei l’abbraccio, non capisce perché piango. Non glielo so spiegare che ho finito le risosrse.
Scrivo una mail alle persone che sento amiche, devo dire a qualcuno quello che penso.
Adesso tutti diranno è un colpo allo Stato, una scuola per ogni vittima, magari una strada intitolata, una piazza, ne faranno un simbolo della lotta alla mafia, ma sono solo il simbolo del fallimento di questo paese. Quanti soldati per le strade? La mafia è lo Stato, il terrorismo è lo Stato e se l’Italia sprofondasse non mancherebbe a nessuno, l’UNESCO organizzerebbe bellissime visite sottomarine al paese sommerso e noi saremmo tutti come i pompeiani, fermi nel tempo e nello spazio.
Cominciano a comparire i post sui blog, le persone reagiscono, scrivono, anche io sto scrivendo, ma devo farmi una camomilla, mentre guardo i tg si condividono su facebook le foto della ragazza uccisa, si chiamava Melissa .
Mi dispiace non saper analizzare i fatti con mente lucida.
Mi dispiace non avere parole di speranza e coraggio, rabbia e voglia di combattere.
Mi dispiace non essere resistente, non lo sono, me ne voglio solo andare e che nessuno mi dica di essere forte.

venerdì 11 maggio 2012

Partecipo all'iniziativa “Una Tetta per la Vita” con la mia ascella per chiedere:



- Educazione sessuale nelle scuole

- Sessualità libera (con chi vuoi)

- Contraccezione disponibile (anche d’emergenza)

- Aborto assistito e gratuito

- Consultorio pubblico e laico

Qui: Una tetta per la vita

Marcia per la vita di chi?

Domenica a Roma confluiranno tutti i prolife nella Marcia per la vita.
Continuano a definirsi prolife e io continuo a chiedermi cosa significhi essere a favore della vita quando si impedisce alle donne di curarsi, di vivere consapevolemente e responsabilmente la maternità, la sessualità – che dio, la dea, gli dei, l’invisibile unicorno rosa vi scampi dal vivere una sessualità consapevole! Dirà qualcuno. No agli anticoncezionali, né quelli di emergenza - pillola del giorno dopo, pillola dei cinque giorni dopo, né quelli comuni, i preservativi, la spirale, non sia mai, sono strumenti di Satana! E pure in un libro, di cui non ricordo più il titolo,  molti anni fa lessi che Satana non era altro che l’angelo del dubbio, al quale Dio, con la d maiuscola, quello dei cristiani e degli ebrei, aveva affidato il pianeta più amato, la Terra.
Il dubbio non è forse una delle basi della ricerca della verità? Vorrei chiedere, ancora, alle donne che partecipano alla Marcia per la vita, cosa intendono per vita? davanti ad una madre che decide di interrompere la terza o quarta gravidanza perché rischia di diventare cieca, perché ha l’hiv, perché ha il cancro, perché ha due figli con la leucemia, perché non ha da mangiare - e 250 euro pro-life non cambiano la vita a nessuna famiglia. A chi non ha alcun desiderio di diventare madre, qual è l'alternativa? La costrizione fisica? Alcune risposte le conosco già, perché è tutta la vita che cerco di capire cosa porti una donna, che sa bene cosa significa diventare madre, quale complesso di responsabilità, impegno, sentimenti ed emozioni comporta, cosa la porta dire: io decido per te. Purtroppo sono spesso domande a vuoto, perché, come mi capita di dire, queste persone somigliano a zombie, metaforicamente, agiscono in base ad un unico impulso, l’obbedianza ad una ideologia malata, che con la vita non ha a che fare, ma ha a che fare col dominio, con la coercizione e l’imposizione, in definitiva col fascismo.
Se non puoi vivere nella mia pelle non puoi scegliere per me
, è un concetto chiaro e semplice, ma a questa chiarezza sono sordi e sorde. A Roma si marcia per impedire alle persone di scegliere liberamente come vivere la propria vita, si marcia per un distorto senso di giustizia che solidarizza con una pallina di materiale biologico e non con una donna fatta e formata, l'umano dov'è? Non credo nelle maledizioni, ma credo nell’esperienza, così auguro alle persone di provare sulla loro pelle cosa significa rinunciare a un figlio al sesto mese, auguro il conflitto che deriva dall’essere incinta dopo un abuso, dall’essere una ragazzina di quindici anni che si è appena affacciata alla vita, quella vissuta materialmente non quella potenziale, e non saper che fare, perché la sua casa è un inferno.
Gli auguro di avere dei dubbi, di tornare a essere persone.

lunedì 7 maggio 2012

Questioni di genere. Un convegno alla Camera di Commercio di Salerno

Riporto dal blog napoligaypress.it

Si terrà il 12 maggio nel Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno il convegno organizzato dall’ONIG - Osservatorio Nazionale Identità di Genere dal titolo “Questioni di genere, Clinica, servizi, associazioni”
L’evento (organizzato con il sostegno, tra le altre, delle associazioni Arcigay Salerno, MIT - Movimento d’Identità Transessuale, Famiglie Arcobaleno) vuole essere un momento di confronto e riflessione tra operatori, professionisti, mondo delle istituzioni e delle associazioni, mondo della formazione e della cultura, sulle questioni di genere, sui servizi dedicati, sulle buone prassi da condividere.
Il convegno si avvale del Patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Campania, dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e di Salerno oltre che della Camera di Commercio, della Provincia e del Comune di Salerno.
Inizio lavori ore 9.30. La Camera di Commercio di Salerno si trova in via Roma.

Fonte: napoligaypress.it

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