domenica 22 dicembre 2013

Consigli per gli educatori, beh anche per le educatrici

Come vuoi che le cose cambino? Ho pensato quando sono arrivata alla pagina x del libro che sto leggendo. Si tratta di un libro che suggerisce una serie di attività ludiche che dovrebbero tenere impegnate le ragazzine e i ragazzini. Non è importante il titolo o l'autore, è un libro per educatori, anche per educatrici.  Il gioco è quello del palleggio. La scheda ne spiega lo svolgimento, le possibili varianti e poi, alla fine, mi suggerisce, con estrema naturalezza, di escludere le bambine da questo gioco, perché non adatto alle loro caratteristiche fisiche. Certo, lo fa attraverso un altro giro di parole, dice che i maschi 'lo preferiscono', aggiunge che lo preferiscono 'perché più indicato alle loro caratteristiche fisiche'. E pure le caratteristiche fisiche nell'infanzia non sono affatto accentuate in relazione al sesso, ma dipendono dal diverso sviluppo degli individui. Possiamo avere maschi alti e bassi, grossi e mingherlini, così femmine alte e robuste, basse e magroline, ecc. L'idea di fondo è chiaramente sessista. I maschi palleggiano, le femmine stanno fuori a fare il tifo, probabilmente. Forse l'aria stranita della bambina nell'illustrazione è dovuta proprio a quella pallonata che sembra avere avuto in testa, una pallonata che l'ha stordita. Perché se stai in disparte sempre, poi, non sai come pararle. Aggiunge che questo gioco 'favorisce l'aggregazione tra elementi che non si conoscono'. Un consiglio, allora, lo do io: quale migliore occasione per far giocare assieme maschi e femmine?

mercoledì 18 dicembre 2013

Perché, chi è perfetto?

Sulla Bahnhofstrasse di Zurigo il 2 dicembre sono comparsi, nelle vetrine di un negozio di abiti, dei manichini inusuali. Le reazioni dei passanti sono state di stupore, dato che questi manichini rompevano la serialità del modello umano idealizzato, che di norma fa mostra di sé nelle vetrine, e riproducevano corpi affetti da disabilità fisiche.
Si tratta di una campagna promossa dall’associazione ProInfirmis.
Come ripete una delle frasi più condivise di facebook: “Non siamo nati per essere perfetti ma veri.” Nessun corpo vero è seriale. Quindi, avvicinatevi!



I manichini disabili susciteranno sguardi attoniti sulla Bahnhofstrasse di Zurigo oggi.
Tra i manichini perfetti ci saranno figure scoliotiche o con la malattia delle ossa fragili, come modelli all’ultima moda. Uno avrà gli arti corti, l’altro la spina dorsale malformata. La campagna è stata ideata per la Giornata internazionale delle persone con disabilità da Pro Infirmis, un’organizzazione per disabili. Intitolata “Perché, chi è perfetto? Avvicinati”, è stata progettata per provocare una riflessione sull’accettazione delle persone con disabilità. Il direttore, Alain Gsponer, ha documentato la campagna con un cortometraggio. I manichini sono rappresentazioni tridimensionali, a grandezza naturale, di Miss Handicap 2010, Jasmin Rechsteiner, del conduttore radiofonico e critico cinematografico Alex Oberholzer, dell’atleta Urs Kolly, della blogger Nadja Schmid e dell’attore Erwin Aljukic.
“Inseguiamo spesso degli ideali invece di accettare la vita in tutta la sua diversità. Pro ​​Infirmis si sforza soprattutto di promuovere l’accettazione della disabilità e l’inclusione delle persone con disabilità”, dice Mark Zumbühl, membro di Pro Infirmis Executive Board, descrivendo la campagna.*
*Testo a commento del video su youtube, traduzione di Serbilla.

lunedì 2 dicembre 2013

Morta di parto: Barbara, mamma 32enne, muore di parto in Calabria. Gravissima la sua bambina


Venerdì 1 Novembre 2013
CASTROVILLARI (CS) - E' morta di parto, a 32 anni, dopo aver dato alla luce la sua bambina. Non succede in un villaggio di un paese del terzo mondo. Ma in Italia, in Calabria. Una donna, Barbara Maolomo, è morta stamattina dopo un parto cesareo effettuato nell'ospedale di Castrovillari. La bambina che aveva in grembo è stata salvata e ora si trova ricoverata, in condizioni critiche, nell'ospedale di Cosenza. La Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un'inchiesta e il pubblico ministero di turno, Maria Sofia Cozza, ha disposto il sequestro della salma e l'esame autoptico.  La trentaduenne, al nono mese di gravidanza, la notte scorsa si è presentata all'ospedale civile di Castrovillari e questa mattina è stata sottoposta al parto cesareo, che ha permesso di far nascere la bambina. Dopo l'intervento la donna ha avuto delle complicazioni e le condizioni sono peggiorate con il passare delle ore fino alla morte. Sull'episodio è stata informata la Procura della Repubblica, che ha avviato l'inchiesta. I carabinieri hanno acquisito la cartella clinica che servirà ad accertare le cure a cui è stata sottoposta la donna e tutti i passaggi sanitari effettuati prima e dopo il parto cesareo.  La Direzione medica del presidio ospedaliero di Castrovillari ha aperto un'indagine interna. «Ad una prima valutazione - è scritto nella nota della direzione sanitaria dell'ospedale - delle informazioni disponibili (essenzialmente gli esami diagnostici e il racconto di ostetrici, ginecologi e familiari) le cause sembrano da ricercare in alcune condizioni predisponenti e nel sopraggiungere (in apparente pieno benessere, riferiscono i parenti) di un'embolia polmonare, che probabilmente causava il distacco di placenta riscontrato dai ginecologi nel corso dell' intervento». 

La donna, si sottolinea nella nota, «è giunta in Pronto soccorso in una condizione comatosa, è stata trasferita subito in sala operatoria e operata immediatamente. La bambina - continua la nota - è risultata in evidente stato di asfissia ed è stata trasferita all'istante presso l'Annunziata, quale presidio Hub di riferimento. La madre, dopo l'intervento è stata presa in carico dall'èquipe dei rianimatori di Castrovillari che diagnosticavano l'embolia polmonare mentre le condizioni generali e gli esami di laboratorio precipitavano velocemente. Malgrado gli sforzi fatti per sostenere la funzione cardiorespiratoria, e preannunciato dal peggioramento dei parametri vitali, verso le sei del mattino subentrava l'exitus».  «I familiari della donna - prosegue la nota - informati minuto per minuto dell'evolversi della situazione e, pur nel dolore, hanno ringraziato il personale e la direzione per gli sforzi profusi dal team che ha preso in carico la loro congiunta. Essendo la morte per parto codificata come un evento sentinella dal Ministero della Salute, la Direzione ospedaliera ha ritenuto opportuno aprire comunque un'inchiesta interna, malgrado non vi sia a tutt'oggi alcun elemento che faccia sospettare responsabilità nella conduzione del caso, poichè sono stati rispettati protocolli e procedure».  La Direzione dell'ospedale e la Direzione dell'Asp esprimono i loro sentimenti di «profondo cordoglio ai familiari e si impegnano a collaborare pienamente con la magistratura nel caso dovesse emergere l'esigenza di approfondire le indagini per determinare l'esatta dinamica di questo evento indesiderato».

Fonte:http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/barbara_mamma_32enne_muore_di_parto_in_calabria._gravissima_la_sua_bambina/notizie/348604.shtml 

domenica 1 dicembre 2013

Giornata mondiale per la lotta all'AIDS 2013

L'AIDS, non solo il 1 dicembre. da Intersezioni

Poche parole, oggi, per dire che l’AIDS esiste, esiste tutto l’anno, non solo il 1 dicembre, e non è l’unica malattia a trasmissione sessuale. Controllare la propria salute permette di tenere al sicuro sé stess@ e chi amiamo o chi semplicemente condivide con noi un momento di intimità.
Tutti gli organismi rischiano di ammalarsi, al di là delle predisposizioni, delle debolezze  e delle costituzioni. Bastano pochi gesti per mettere tra noi e alcune malattie, mortali e no, una barriera pressocché sicura. Questi gesti richiedono pochi secondi, possono essere compiuti con il coinvolgimento de@ partner.
Usate il preservativo, maschile o femminile. Usate una protezione per le dita se entrate in contatto con parti intime sanguinanti. Fate il test periodicamente, se donate il sangue vi verrà fatto anche il test dell’HIV.
Qualche link:

 Il test dell’HIV come funziona? Qui.
Come si indossa il preservativo femminile? Qui.
Come si indossa il preservativo maschile? Qui.
Come si usa il preservativo digitale? Qui.

Fonte http://intersezioni.noblogs.org/post/2013/12/01/aids-non-solo-il-1-dicembre/

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