giovedì 1 settembre 2011

Miss Italia


Arguzia in questo post analizza il decalogo - in realtà i punti sono undici, ma non sapevano come si chiama un elenco di undici punti e l'hanno chiamato comunque decalogo* - dicevo, il decalogo al quale si deve attenere la ragazza Miss Italia per essere accettabile.
Accettabile per chi poi? Per le famiglie che vedono culi e tette ogni giorno in televisione a ora di cena e pranzo, come decorazione di carne attorno ai "sobri" conduttori in completo classico nei giochi a premio? Sì per loro.
Che però non si accorgano che sempre di carne venduta un tanto al kilo si tratta!
La Miss Italia dev'essere senza segni di godimento sul corpo, intendo di godimento del proprio diritto all'autodeterminazione: no pircing no tatoo, ritocchino sì ma discreto. Tutto in onore del buongusto di corpi silenziosi e canonizzati.
Miss Italia, ossia una giovane donna mite e sorridente, non troppo brillante, non appariscente, ma dai tratti armoniosi, da sfoggiare nei salotti e nelle feste in discoteca, si accetta anche la taglia 44 - che non sembri tale.

*Eddai è facile!Su, basta rifletterci un attimo! En ...end ...en-de-ca
...E N D E C A L O G O!

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