martedì 12 ottobre 2010

Che cosa inaudita dire porco a qualcuno che ti offende!

Poco prima di essere colpita dal suo pugno in faccia, lei fa per andarsene, ma lui le sputa addosso, allora lei tenta di dargli uno schiaffo, perchè se qualcuno ti sputa addosso e ti ingiuria reagire è più che giusto e normale, ma lui per affermare la superiorità della sua posizione di maschio bianco italiano adotta come contromisura un pugno in faccia. Tutto questo si vede benissimo dal video, il video mostra qualcosa che non può essere fraintesa, un video, questo: http://www.youreporter.it/video_Lite_alla_fermata_Anagnina_donna_in_coma_per_un_pugno_1 è una prova chiara e inconfondibile, e pure Repubblica decide di dare spazio al misogino razzista di turno: "La donna se l'è cercata. L'ha chiamato anche porco" che cosa inaudita dire porco a qualcuno che ti offende!

L'articolo di repubblica:


Infermiera in coma per un pugno
la lite per un biglietto del metrò

Ai domiciliari un 20enne con dei precedenti per lesioni. Gravi le condizioni della donna, cittadina romena di 32 anni, operata e ricoverata al policlinico Casilino. L'aggressione nella stazione della metropolitana Anagnina, dove la vittima è rimasta a terra

ROMA - Una banale lite per un biglietto nella stazione della metropolitana, lui le dà un pugno in faccia e lei, infermiera professionale di 32 anni, finisce in coma. Dopo essere rimasta a terra, tra il via vai dei passeggeri in transito alla fermata Anagnina. L'autore dell'aggressione, un 20enne romano con dei precendenti per lesioni, è stato arrestato. Bloccato da un uomo che ha assistito alla scena e lo ha avvicinato mentre cercava di allontanarsi, è stato rincorso da altri due viaggiatori. Dopo il disinteresse iniziale, un intervento provvidenziale che ha permesso di individuare e arrestare il responsabile, ora ai domiciliari. L'aggressione ricorda quella del 2007 a Termini, dove il 26 aprile la studentessa Vanessa Russo, 23 anni, venne ferita mortalmente all'occhio sinistro con un ombrello da Doina Matei, condannata a 16 anni. L'ultimo, gravissimo episodio ha profondamente indignato il sindaco Gianni Alemanno in traferta istituzionale in Cina ("Denuncerò chi non ha soccorso" 1), mentre per il Pd locale ormai dilaga la violenza: "Là città è incattivita, Roma sta cadendo in un pozzo senza fondo'".

GUARDA IL VIDEO 2

Il pugno al volto - Il tutto è accaduto all'interno della stazione metropolitana Anagnina, venerdì pomeriggio. Il ragazzo e la donna si trovavano in fila per fare il biglietto, quando tra i due è nato un diverbio. In un secondo momento, quando la cosa sembrava finita, la lite si è riaccesa mentre i due si erano allontanati dallo sportello. Dalle parole il 20enne è passato ai fatti colpendo violentemente con un pugno la donna, che è caduta all'indietro priva di sensi. E' rimasta a terra, tra il via vai dei passanti che percorrevano i corridoi della stazione. Nel frattempo un signore bloccava il ragazzo che si stava allontanado, mentre quel corpo steso per terra cominciava ad attirare l'attenzione di chi si spostava sulla banchina della metro.

Le condizioni della donna
- La vittima è stata soccorsa e trasportata d'urgenza presso il policlinico ''Casilino'', dove è stata operata per le gravissime lesioni riportate al cranio. Sottoposta a un intervento neurochirurgico per un ematoma cerebrale, è ancora mantenuta in coma farmacologico. Le sue condizioni sembrano migliorare: stamattina i medici l'hanno staccata dai tubi, anche se non è ancora fuori pericolo di vita. Si trova nel reparto di rianimazione e i sanitari temono, purtroppo, conseguenze permanenti. L'infermiera 32enne si trova in Italia insieme al marito e al fratello, in ospedale per assisterla durante gli orari di visita consentiti.

Il video choc - Una scena agghiacciante, di violenza inaudita, quella ripresa dalle telecamere della stazione. L'atrio con il giardinetto che custodisce un vecchio vagone della ferrovia Roma-Pantano, semivuoto. Pochi i passanti e tra questi un giovane, non alto ma robusto. Una donna gli si avvicina, lo ferma e gli dice qualcosa. Il ragazzo fa per darle una testata, le sputa sembra dalle immagini. La donna reagisce con uno schiaffo. E' a quel punto che il 20enne si scaglia contro di lei: il pugno sferrato con violenza sul volto, lei che cade all'indietro priva di sensi battendo la testa al suolo. Solo dopo alcuni minuti si forma un capannello attorno al corpo.

LA FOTOSEQUENZA 3

L'autore del gesto - I carabinieri della stazione di Cinecittà, con i militari del 6° reggimento del Genio pionieri impegnati nell'operazione ''strade sicure'', dopo avere raccolto le testimonianze dei presenti, hanno rintracciato e arrestato l'aggressore. Alessio Burtone, questo il suo nome, è stato portato nel carcere romano di Regina Coeli e ora si trova agli arresti domiciliari. Si tratta di un ragazzo con dei precedenti sempre per lesioni. "Quando è stato fermato - racconta il capitano Domenico Albanese, comandante della Compagnia dei Roma Casilina - sembrava non rendersi conto della gravità del suo gesto. Era sconvolto. Ma non direi che si possa definire un giovane violento, nonostante la precedente denuncia nei suoi confronti".

AUDIO - Il racconto del capitano dei Carabinieri della Casilina 4

L'avvocato del giovane - "Il ragazzo non è pregiudicato, è un lavoratore e una persona perbene. Non era assolutamente sotto l'effetto di droghe, ha solo avuto paura. Il gip, su mia richiesta, ha deciso di concedergli gli arresti domiciliari". Così l'avvocato Fabrizio Gallo, legale di Alessio Burtone. "Nel video si vede chiaramente che era la donna a inseguire il ragazzo - ha raccontato il difensore - Alessio mi ha detto che lei gli avrebbe rivolto parole offensive e lo avrebbe provocato dicendogli 'Te la faccio pagare' e 'Ti faccio cadere quando arriva la metro'. A quel punto l'ha colpita". "Quando ieri in carcere, prima che gli concedessero i domiciliari - ha aggiunto Gallo - ho detto ad Alessio che la donna era in coma, ha avuto un momento di sconforto. Non pensava di aver fatto una cosa tanto grave. Aveva paura che fosse armata. Anche i genitori del ragazzo sono delle brave persone e sono costernati per l'accaduto. Farò un'istanza al pm per la riammissione in libertà".

Il testimoni - "Ero dietro di loro quando sono usciti dal bar. Il ragazzo camminava davanti e la donna lo seguiva, insultandolo e poi prendendolo a calci e pugni. Il giovane si è girato dicendo 'Ma falla finita' e con una mano l'ha colpita involontariamente. Lei è caduta a terra come un sacco di patate". A parlare è un commerciante che lavora all'interno della stazione della metro Anagnina e, raccontando di aver assistito all'episodio di venerdì, difende l'aggressore. "In 60 anni non avevo mai visto una scena del genere - ha aggiunto - una donna che picchia in quel modo un uomo. La donna se l'è cercata. L'ha chiamato anche porco". Il dipendente Atac che per primo ha soccorso la donna, ha descritto così la scena: "Ho sentito un tonfo e sono uscito dall'ufficio. La donna era sdraiata per terra, poco distante c'era un uomo che, tenendo un giovane per un braccio, chiedeva aiuto. Ho temuto che potesse morire e sono andato a chiamare soccorsi. Non capivo cosa stava succedendo - ha aggiunto - il ragazzo ripeteva che era stato importunato. All'inizio quando sono uscito non c'era nessuno accanto alla donna, sono stato tra i primi a vederla. Poi carabinieri e vigili hanno allontanato le persone per consentire i soccorsi".

VIDEO - La testimonianza dell'edicolante 5

Le reazioni - Incredulità e rabbia per quanto accaduto. Il sindaco Alemanno, da Pechino, si è detto pronto a denunciare chi non è intervenuto. "Non è accettabile - ha fatto sapere - che in una città come Roma avvengano cose del genere e, tanto più, non è possibile che ci sia una tale indifferenza". Ugualmente il Codacons, che ha depositato una denuncia contro ignoti alla procura della Repubblica di Roma chiedendo ai magistrati "di individuare i soggetti ripresi nel video dell'aggressione, i quali non hanno prestato alcun soccorso alla donna malmenata". E se per Renata Polverini si tratta di un fatto anche "culturale" su cui bisogna intervenire, il Pd di Roma ha insistito sulla "violenza ormai dilagante". "La città è incattivita - ha dichiarato Marco Miccoli, coordinatore locale dei democratici - in preda a pulsioni egoistiche che mai avevano avuto cittadinanza nella capitale" (LEGGI 6)

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/12/news/donna_roma-7965528/?ref=HREA-1

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