martedì 24 novembre 2009

Abusi su bambine, arrestati 2 orchi

ACERRA - Nell'ambito dell'attività svolta al fine di reprimere il dilagante fenomeno deila violenza sessuale su minori, ad esito di attivita investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, unitamente a personale della quarta sezione della Squadra Mobile di Napoli, ha eseguito ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, emessa in data 17.11.2009 dal tribunale di Nola Ufficio GIP, nei confronti di R.H., di anni 42, di nazionalità algerina, e di G.A., di anni 68, acerrano, poichè ritenuti responsabili dei reati di violenza sessuale aggravata in danno di due minori, M. e S.,che all'epoca dei fatti avevano rispettivamente 7 e 5 anni. I fatti accaduti in Acerra fino al mese di ottobre del 2008, sono maturati in ambito familiare, di estremo degrado socio-ambientale che ha già visto in precedenza l'efficace intervento dei servizi sociali di acerrani, che avevano allontanato i due minori dal proprio nucleo familiare per le condizioni di estremo disagio fisico e psichico in cui versavano (sottopeso, denutrite e piene di infezioni). Le bambine, una volta affidate ad una nuova famiglia, hanno avuto il coraggio e la forza di raccontare alla famiglia affidataria le continue violenze sessuali e di maltrattamenti psico-fisici a cui venivano sottoposte da parte del padre e di altre persone. Durante le indagini avviate dal personale della 4a sezione della Squadra Mobile è emerso che gli indagati hanno dimostrato di essere proclivi a condotte volte a soddisfare i propri abenanti desideri sessuali, manifestando un'assoluta indifferenza verso le sofferenze procurate a due bambine in tenera età. Gli abusi venivano consumati sia nell'abitazione dove vivevano le bambine che di terzi estranei dove venivano condotte dal padre. Le piccole raccontano di abusi consumati con violenza anche separatamente e in tali circostanze costrette ad assistere a quando accadeva il quale quindi, oltre a protrarre la sua condotta criminosa per un arco temporale prolungato, non ha esitato a costringere le proprie figlie a subire atti sessuali anche da parte di terzi estranei. Gli arrestati venivano rintracciati presso le rispettive abitazioni nella provincia di Napoli. Sono in corso indagini volte alla identificazione di altri soggetti coinvolti nella vicenda, ma non si può mancare di sottolineare quanto sia stato di giovamento alle bimbe la serenita del contesto familiare in cui in questo momento sono inserite, e che ha consentito anche l'emersione di crimini di tale gravità e l'identificazione dei responsabili.
di rc 21/11/2009
Anno I Numero 22

Fonte: acerrano

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