mercoledì 29 settembre 2010

Padri-moni

Due estratti da un post sul blog ekbloggethi.blogspot.com circa certe associazioni che, dietro il pignisteo, nascondono secondi fini violenti, via femminismo a sud. Me lo chiedo sempre pure io: ma perchè nessuno mai spiega esattamente come sono andate le cose in fase di separazione? com'è che il matrimonio, l'unione è finita, perchè i giudici ritengono opportuno tenere alcuni individui a distanza da moglie e figli?

La risposta ovviamente per molti è: perchè ci odiano! più o meno come quando il bimbo prende un brutto voto a scuola perchè non ha fatto i compiti e dice alla mamma: la maestra mi odia!

"Nel frattempo, a cadenza pressoché quotidiana, un bel po' di padri separati fanno notizia in altro modo, e senza bisogno di testimonial. Pigliano i figli, li portano in campagna o in altri posti, e li ammazzano a fucilate. Talora non risparmiando nemmeno il cane. Hanno già preparato la commovente letterina (stile "vi ...veglieremo da lassù", che un bel riferimento al cielo fa sempre molta presa), si sparano una volta compiuto l'estremo atto d'amore ed eccoli già pronti per diventare santi. Sì, perché servono pure loro alla nobile causa. E tanto. Cosa importa se c'è una famiglia sterminata: hanno agito per amore di fronte alla perfida ex-moglie furbetta. E così i padri separati producono i figli sparati. E le mogli sparate, i cani ammazzati come cani, le figlie violentate, lo stalking e tutto il resto."

"Le persone che si prestano a questa campagna sono dei complici, e sovente dei complici di omicidi premeditati. Gli scopi della campagna sono chiarissimi. Si vuole togliere alle donne la possibilità di difendere i propri figli da uomini violenti; è chiaro che non tutti i padri separati sono tali, ma una legge e dei provvedimenti legislativi sono fatti, o dovrebbero essere fatti, per salvaguardare una comunità,
non per soddisfare il singolo caso. Si dipingono le donne, in questa libera società
vittime di ogni tipo di sopruso, di violenza e di prevaricazione, come le vere colpevoli: è un gioco vecchio e che funziona purtroppo sempre.
Si crea un movimento di opinione basato sulla consueta commozione, quando però per le quotidiane tonnellate di violenza di morte ai danni delle donne non si commuove proprio nessuno. Anzi. Direi che nella stragrande maggioranza dei casi, il pensiero diffuso sia decisamente andreottiano: se la sono andata a cercare.
I figli sparati? Poverini, è stato l'ultimo regalo d'amore del papà, diventeranno angioletti in cielo mentre la mamma marcirà all'inferno.
Anche questi sono gli ottimi risultati di 2000 anni di cattolicesimo; del resto, è una religione che si basa su un padre che ha lasciato tranquillamente ammazzare un figlio, e in modo atroce. Sarà stato separato anche lui?"

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