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sabato 1 maggio 2010

Mio zio | Carmen Consoli 1º maggio 2010

"L'abuso sui minori è un reato grave quanto un omicidio, bisogna abbattere questo muro di omertà e denunciare questo scempio, questo orrore, che si consuma in strade, case e chiese."





La canzone Mio zio di Carmen Consoli ha vinto il premio Amnesty International Sezione Italiana per i diritti umani.

giovedì 21 gennaio 2010

Morciano, violenza sessuale su figlia. Arrestato padre 43enne

Lecce (Salento) - I carabinieri della stazione di Salve hanno arrestato L.G.S., un 43enne di Morciano di Leuca, in esecuzione di un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Lecce per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, minaccia aggravata e danneggiamento.

Il provvedimento è scaturito a seguito di un’attività d’indagine svolta dai militari della stazione di Salve, i quali hanno accertato che l’uomo, nel 2006, si era separato dalla moglie e da allora per la donna ed i due figli, una ragazzina di 15 anni ed un bimbo di 11, era iniziato un vero e proprio inferno.

Le risultanze investigative hanno dimostrato, infatti, che L.G.S. in numerose occasioni avrebbe minacciato l'ex moglie ed i due figli arrivando anche alla violenza, tanto che ormai i due rifiutavano ogni tipo di contatto con il padre. Inoltre l’uomo era arrivato a danneggiare, prima, ed incendiare, poi, l’autovettura del nuovo convivente della moglie. Aveva creato dei problemi anche al fidanzatino della figlia, al quale aveva arrecato danno al ciclomotore. Neppure l’ausilio dei servizi sociali aveva scaturito i risultati sperati dato che L.G.S. aveva avuto modo di sfogare la sua ira contro la struttura che ospita i loro uffici.

Un primo intervento dei carabinieri, che avevano informato dei fatti l’autorità giudiziaria, aveva portato, nel 2004, all’emissione di un provvedimento di divieto di accesso e di dimora nel Comune dove il suo ex nucleo familiare vive. Anche tale misura, però, non aveva migliorato la situazione, dato che l’arrestato aveva più volte violato la prescrizione per reiterare la propria condotta criminale.

Gli atteggiamenti violenti dell’uomo avevano da tempo creato un tale stato d’ansia ai suoi figli, soprattutto alla figlia, da rendere loro impossibile una condotta di vita normale e regolare. Un paio di mesi fa la ragazzina aveva addirittura iniziato a non frequentare più le lezioni scolastiche per paura di essere rapita dal proprio genitore, il quale con frequenti telefonate e sms la minacciava di chiuderla in collegio. L’assenza della studentessa era stata immediatamente segnalata dal dirigente scolastico dell’Istituto ai carabinieri della compagnia di Tricase, ai quali la ragazza aveva riferito il motivo del suo comportamento aggiungendo che, nel mese di luglio 2009, il padre era arrivato a bloccarla e toccarla in modo lascivo.

Tutti gli accertamenti svolti dai militari sono stati prontamente comunicati all’autorità giudiziaria e, contestualmente, è stata chiesta l’emissione di un provvedimento limitativo della libertà personale di L.G.S., unica misura ritenuta idonea a tutelare l’integrità fisica e mentale della ex moglie e dei figli. Concordando in pieno con le risultanze investigative dei militari, la procura della Repubblica ha chiesto l’emissione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari al Gip, eseguita ieri dagli stessi carabinieri di Salve.

Al termine delle formalità di rito L.G.S. è stato accompagnato presso la propria abitazione di Morciano di Leuca dalla quale, accusato di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, minaccia aggravata e danneggiamento, non potrà assolutamente allontanarsi.

Fonte: ilpaesenuovo

giovedì 17 luglio 2008

Sono accusati anche di aver tentato di abusare di un'altra giovanissima

Il piccolo branco ha infierito due volte sulla ragazza in un breve arco di tempo

Violenza sessuale su coetanea
Arrestati 4 minorenni a Ischia

ISCHIA - Quattro minorenni di Casamicciola, località situata nell'isola di Ischia, sono accusati di violenza sessuale di gruppo e violenza privata. Sono stati arrestati dalla polizia a seguito dell'emissione nei loro confronti di ordinanze di custodia cautelare. L'accusa della procura dei minori del Tribunale di Napoli è quella di aver violentato, in due episodi ravvicinati nel tempo, una coetanea.

Dalle indagini è emerso che il branco di giovani ha tentato, senza riuscirvi, di violentare anche una seconda ragazza, amica della prima vittima, che però con la forza è riuscita a sottrarsi agli abusi. Le indagini degli agenti del commissariato di polizia di Ischia hanno convinto la procura a chiedere le misure cautelari accolte dal gip.

I fatti sarebbero avvenuti l'11 maggio scorso all'interno di un'abitazione di Casamicciola, uno dei sei Comuni dell'isola di Ischia. Dei 4 arrestati due hanno 16 anni, gli altri due 17. Due degli indagati sono stati portati nel carcere minorile di Benevento, gli altri due in quello di Nisida, a Napoli.

La violenza sessuale sarebbe avvenuta in un appartamento. I quattro si sarebbero impossessati delle chiavi del motorino e del telefonino della vittima, poi uno di essi l'avrebbe costretta al rapporto sessuale mentre gli altri osservavano la scena senza intervenire direttamente.

La ragazza violentata avrebbe tentato di ribellarsi ma sarebbe stata minacciata: "Abbassa la voce altrimenti ti picchiamo". Poi l'avrebbero spinta sul letto. L'amica avrebbe subìto una tentata violenza sessuale, avrebbe rischiato la stessa sorte ma sarebbe riuscita a fuggire.

I quattro ragazzi avevano già ricevuto gli avvisi di garanzia nella serata del 26 giugno, e quindi sapevano di essere soggetti indagati dalla Procura dei minori di Napoli con le accuse di violenza sessuale di gruppo e violenza privata. Il 30 giugno sono stati interrogati, alla presenza di loro difensori, ma non avrebbero risposto alle domande.

Fonte:corriere.it

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