venerdì 23 novembre 2007

Stuprarono ragazzina nel bar

La violenza all’interno dei bagni del Fankool

Condannati ad otto anni due giovani salernitani

Otto anni di carcere ed una provvisionale dai 70mila euro da versare alla costituita parte civile: questa la sentenza di condanna emessa ieri dai giudici nei confronti dei 22enni salernitani Francesco De Sio e Attilio Francesco Rinaldi, accusati di aver abusato sessualmente di una minore all’interno dei bagni del bar "Fankool" di via Roma. I due imputati erano difesi dagli avvocati Massimo Torre e Pierluigi Spadafora. La ragazza oggetto della presunta violenza si era costituita parte civile, attraverso l’avvocato Lucio Basco.
I due giovani, secondo l’accusa prospettata dalla Procura, parteciparono ad un episodio di violenza avvenuto nel febbraio del 2004 all’interno dei bagni del bar "Fankool" di via Roma. Secondo l’accusa De Sio e Rinaldi, in concorso con un minore, bloccarono la vittima ed un’amica all’interno dei bagni del locale. Mentre un giovane teneva ferma la ragazzina che all’epoca non aveva ancora compiuto 14 anni, gli altri due iniziarono a violentarla. Uno stupro interrotto dall’intervento del proprietario del locale che li costrinse ad andare via dal bar. I due furono poi raggiunti da un’ordinanza di custodia in carcere e, quindi, rimessi in libert‡. L’episodio contestato a De Sio e Rinaldi si inserisce in una delicata inchiesta portata avanti dalla Procura ordinaria e da quella dei Minori. Nel giugno di due anni fa il gup del Tribunale di Largo San Tommaso rinviò a giudizio Matteo L., Francesco L., Vincenzo P., Cosimo D. C., Fabrizio U., Antonio B., difesi dagli avvocati Luigi Gargiulo, Michele Tedesco, Pierluigi Spadafora e Francesco Saverio Dambrosio. Il gup fissò l’inizio del dibattimento per il 16 marzo 2006, davanti ai giudici del Tribunale dei Minori. Le due studentesse, secondo l’accusa, furono costrette ad avere rapporti sessuali con coetanei. Episodi che sarebbero iniziati nel novembre del 2003 e protrattisi fino al marzo 2004. Furono le due vittime, ascoltate per la prima volta nell’aprile 2004 alla presenza di un assistente sociale, a ricostruire gli episodi poi contestati agli imputati. Le loro accuse furono poi vagliate in sede di incidente probatorio. Per i due maggiorenni scattò il processo che ieri si è concluso con la requisitoria del pm Giusti (che aveva chiesto 9 anni), la parte civile (rappresentata dall’avvocato Basco) e dei legali di fiducia dei due imputati poi condannati.
(21 novembre 2007)

fonte: espresso.repubblica.it

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