domenica 10 ottobre 2010

VIOLENZA. “Io dico no!”. Al via seconda edizione della “Settimana contro la violenza”

(Roma) A lezione di rispetto e tolleranza, contro ogni forma di violenza, abuso, discriminazione. Con docenti d’eccezione, impegnati in prima linea nel contrasto a gesti e atti di violenza, fisica o psicologica. E, per la prima volta, anche temi sensibili come la lotta all’omofobia o alla discriminazione religiosa entrano dentro le aule di tutte le scuole. E’ con questi ambiziosi obiettivi che si svolgerà da lunedì 11 al 16 ottobre 2010 in tutti gli istituti italiani la seconda “Settimana contro la violenza”, istituita nel 2009 con un protocollo d’intesa firmato dai Ministri per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, con l’intento di creare un momento di riflessione sui temi del rispetto delle differenze, dell’accoglienza e della legalità, che coinvolga studenti, genitori e docenti e metta a sistema le buone pratiche che molte scuole già offrono.

Oltre 100, da Nord a Sud, le scuole che hanno aderito all’iniziativa, che organizzeranno attività di sensibilizzazione, informazione e formazione sulla prevenzione della violenza fisica e psicologica. Quest’anno ampio spazio sarà dato alle violenze fondate su ogni forma di discriminazione: a sfondo razziale, di genere, per motivi religiosi, per orientamento sessuale, per età o disabilità. Per le lezioni della Settimana contro la violenza i dirigenti scolastici potranno avvalersi della collaborazione di Carabinieri, Polizia Postale, Polizia di Stato e associazioni come ACLI, Agedo, Arcigay, ENAR, FISH, IREF, Telefono Azzurro, Telefono Rosa.

Diffondere la cultura del rispetto tra le giovani generazioni, fare prevenzione a partire dalle scuole è l’investimento migliore che possa fare il Paese – sottolinea la Ministra Mara Carfagna – se vogliamo davvero porre fine a ogni forma di violenza e abuso. Violenze che, spesso, nascono da pregiudizi o in contesti privi di regole, dove vige solo la legge del più forte. La realtà, però, è un’altra: è fatta di regole, valori, persone che vanno rispettate. E’ fatta di legalità e rispetto”.

”La scuola, luogo simbolo in cui si realizza lo spirito della tolleranza e della convivenza, è da sempre in prima linea nel diffondere la cultura del rispetto tra le giovani generazioni”, aggiunge la Ministra dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, convinta che ”E’ proprio a partire dalla scuola che bisogna iniziare ad educare al rispetto di questi valori che sono assoluti”.



(Delt@ Anno VIII, n. 191 dell’11 ottobre 2010)



Fonte: http://www.deltanews.net/violenza-%E2%80%9Cio-dico-no%E2%80%9D-al-via-seconda-edizione-della-%E2%80%9Csettimana-contro-la-violenza%E2%80%9D-476600.html

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