venerdì 15 ottobre 2010

Donne Pensanti

Nella dilangante pratica della manipolazione delle informazioni, del revisionismo storico, della malafede e della strumentalizzazione, vi segnalo le vere pagine e veri gruppi femministi, contro la violenza sulle donne e a favore della parità dei diritti in facebook.


Gruppo: Donne pensanti




Siamo persone che non accettano più in silenzio quello che sta succedendo nel nostro Paese nei confronti delle donne: siamo contro lo sdoganamento del ruolo “merceologico” della donna e crediamo che debba cambiare l’approccio culturale degli uomini e delle donne.

Esistono modelli diversi da quelli che vengono promossi e patrocinati oggi in Italia. Di donne ma anche di uomini.

E vogliamo far sentire la voce dei tanti che si sentono sviliti dal velinismo, il tetteculismo e l’etica del “prodotto finale”. Uomini e donne. (visualizza meno contenuto)
Siamo persone che non accettano più in silenzio quello che sta succedendo nel nostro Paese nei confronti delle donne: siamo contro lo sdoganamento del ruolo “merceologico” della donna e crediamo che debba cambiare l’approccio culturale degli uomini e delle donne.

Esistono modelli diversi da quelli che vengono promossi e patrocinati oggi in Italia. Di donne ma anche di uomini.

E vogliamo far sentire la voce dei tanti che si sentono sviliti dal velinismo, il tetteculismo e l’etica del “prodotto finale”. Uomini e donne.

3 commenti:

Panzallaria ha detto...

grazie per aver fatto la segnalazione! francesca sanzo - donne pensanti

Serbilla ha detto...

Di nulla :)

fantastikamente ha detto...

Qualcosa sta cambiando, qualcosa deve ancora e necessariamente cambiare...
A dimostrazione di ciò cito una recentissima sentenza della Cassazione penale che ha confermato la condanna inflitta in primo grado e annullata in secondo, a carico di tre imputati del reato di violenza sessuale. La decisione che ha cancellato la condanna si fondava, principalmente, sul fatto che la ragazza dopo l'aggerssione aveva "malmenato" i suoi aguzzini procurandogli delle ferite, dimostrando così una forza che, ad avviso della Corte territoriale, poteva essere utilizzata per prevenire la violenza sessuale. Una lettura dei fatti che gli ermellini bocciano (fortunatamente) con decisione. La suprema Corte spiega che non esiste contraddizione tra l'incapacità di resistere ai violentatori e la "veemenza" della reazione successiva. Si tratta, infatti, conclude il collegio, di situazioni diverse con possibilità di reazione differenziata.
Ed ho detto tutto...
Katia
http://fantastikamente.blogspot.com/

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