lunedì 7 gennaio 2008

RU486

Un incontro con una delegazione del Comitato etico regionale per le aziende sanitarie ha concluso l' ispezione ministeriale da parte di tre esperti dell' Aifa, l' Agenzia del farmaco, per l' avvio della sperimentazione della pillola abortiva RU486 all' ospedale Sant' Anna di Torino.

L' organismo interlocutore e' stato dunque oggi quello deputato a vagliare, a livello regionale, la bonta' dei fini e delle procedure delle varie aziende locali, mediante l' esperienza di una decina di medici, farmacologi, avvocati e magistrati che ne fanno parte. ''Gli ispettori hanno visionato gli atti - ha spiegato l' assessore regionale alla Sanita' Mario Valpreda, che presiede il Comitato etico - atti che peraltro sono gli stessi del 2003, quando il Comitato espresse il parere favorevole alla sperimentazione, in seguito alle raccomandazioni avanzate proprio dagli stessi ispettori incaricati ora. Ribadisco quindi la mia perplessita' per la ripetizione assolutamente inutile dell' ispezione''. ''Sono sconcertato - ha poi aggiunto Valpreda - dal fatto che Storace non mi abbia chiamato per informarmi di quest' iniziativa, mancanza che da' corpo all' ipotesi, avanzata da molte associazioni, che si tratti di una presa di posizione politica e non di una vera analisi della situazione, perche' quella era gia' stata eseguita. Resta comunque il fatto che rimaniamo aperti, qualora il tempo trascorso dalla passata ispezione avesse ispirato alzate di genio, a ogni indicazione che gli esperti vorranno fornire per migliorare le procedure della sperimentazione''. Oggi dunque niente visite nell' ospedale sede della sperimentazione, che prosegue come da programma. ''Ieri - ha raccontato il dirigente sanitario dell' azienda ospedaliera - ci siamo lasciati a lavoro concluso e oggi gli esperti hanno concluso con l' incontro col Comitato etico. Tengo a sottolineare che i due giorni di visita sono stati condotti dagli ispettori con spirito estremamente collaborativo e non certo col piglio di chi viene a cercare qualcosa che non va. Attendiamo dunque sereni la stesura del verbale d' ispezione, che ci verra' poi reso noto''. Proseguono intanto le polemiche. Un parere sostanzialmente contrario alla sperimentazione viene espresso dall' Amci, l' Associazione medici cattolici, attraverso un comunicato diffuso dall' Arcidiocesi di Torino. ''E' un farmaco non nuovo - dicono a proposito della pillola RU486 - e di per se' non necessita di sperimentazioni. Si tratta di un metodo piu' economico e forse piu' agevole per la madre per provocare l' aborto''. E l' Amci sottolinea il 'forse' a riguardo ''dei dolori, delle emorragie e della sofferenza psicologica'' a cui la donna e' sottoposta. Altra obiezione e' l' efficacia, limitata ''ai primi due mesi di gravidanza, mentre l' aborto chirurgico e' consentito nei primi tre mesi. Questo significa che c' e' un mese in meno per riflettere e trovare aiuto per una scelta alternativa, rischiando di banalizzare questa decisione''. Al contrario la Cgil di Torino esprime ''solidarieta' e appoggio a tutto il personale del Sant' Anna, a partire da quello medico, che ha continuato a lavorare, non accettando provocazioni e dando piena applicazione alla legge sull' interruzione di gravidanza''.

Fonte: Federfarma - Ansa

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