lunedì 7 gennaio 2008

Due romene sgozzate in hotel fermato il convivente di una di loro

Il duplice delitto nella notte a Roma, in un albergo nei pressi della stazione Termini
In manette un romeno di 31 anni: "La mia fidanzata mi tradiva e voleva lasciarmi"
L'assassino, reo confesso, ha agito sotto l'effetto degli stupefacenti
ROMA - Due ragazze romene, Alina Clara Bulal, 21 anni, e Ionica Urda, 20 anni, sono state trovate morte, con la gola tagliata, la notte scorsa a Roma nell'Hotel dei Mille, nei pressi della stazione Termini. I carabinieri, allertati da una telefonata che parlava di un suicidio, intorno alla mezzanotte sono arrivati nell'albergo: hanno trovato prima una delle due donne sul letto della stanza; poi, nel bagno attiguo, la scoperta dell'altro corpo.

Nella notte il convinvente di Alina è stato fermato nella zona di Colle Oppio, grazie ai tracciati del telefono cellulare individuati in seguito a una chiamata partita poco dopo le quattro. Interrogato a lungo, Marian Negoita, un romeno di 31 anni trovato in possesso di un rasoio sporco di sangue, ha confessato: "La mia fidanzata mi tradiva, voleva lasciarmi, e la sua amica le reggeva il gioco".

Negoita, considerato un borseggiatore, era già noto alle forze dell'ordine. Sottoposto all'obbligo di firma in seguito a un arresto dell'ottobre scorso per resistenza a pubblico ufficiale, anche ieri, dopo il delitto, si era recato in un commissariato di polizia per assolvere alla misura restrittiva. L'uomo inoltre era stato denunciato dopo aver malmenato in strada la convivente temendo, anche allora, che lei lo lasciasse.

Il movente del delitto sarebbe insomma la gelosia, e gli inquirenti non escludono che possa essere stato premeditato, mentre la seconda vittima avrebbe pagato con la vita la sua amicizia con la fidanzata dell'assassino e forse il fatto di aver assistito all'omicidio.

La ricostruzione, hanno spiegato i carabinieri nel corso di una conferenza stampa, è stata complicata dal fatto che Negoita "aveva assunto sostanze stupefacenti, cocaina, e non si ricorda bene a che ora abbia ucciso le ragazze". Durante l'interrogatorio l'uomo ha alternato "momenti di pianto a momenti di assenza". L'hotel dei Mille, dove alloggiava anche Negoita, è molto conosciuto, ospita scolaresche e turisti. La proprietaria ha avuto una crisi nervosa davanti ai carabinieri. Ha detto di non essersi accorta di nulla.

(5 gennaio 2008)
Fonte: repubblica.it

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