mercoledì 24 ottobre 2007

Crocetta choc "Ha tentato di stuprarmi"

Un drogato picchia e deruba una donna nei giardini dietro il Mauriziano
MASSIMO NUMA
TORINO. Aggredita, alle 18 di lunedì, in Largo Re Umberto. Sbattuta per terra da un tossico, che ha tentato di violentarla e poi l’ha rapinata, spariti soldi, documenti, borsetta. Enrica C., 39 anni, che vive in corso Duca Degli Abbruzzi, figlia di un professionista, è ancora sotto choc e ha dovuto ricorrere ai tranquillanti. «Sono uscita di casa e stavo andando all’ospedale Mauriziano a dare il cambio alla mamma che assiste mio padre, ricoverato da qualche tempo.

All’improvviso, mi s’è parato di fronte quel tossicodipendente, mi ha afferrato e io sono caduta. Sono riuscita a divincolarmi con la forza della disperazione. Mi sono messa a urlare, lui è fuggito con la borsa. E’ stata un’esperienza terribile, non riesco a riprendermi». Enrica è confortata dalla madre: «Torino è diventata una città invivibile. In ospedale ci hanno detto che episodi del genere, come quello capitato a mia figlia, sono all’ordine del giorno. Io stessa, recentemente, sono stata derubata al supermarket. Ogni volta che andiamo in ospedale, siamo circondata da questi tossicodipendenti, sempre più aggressivi e numerosi». Le due donne, adesso, hanno paura. Per compiere il breve tragitto che le separa dall’ospedale, vengono ora accompagnate e soervegliate a vista. Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato San Secondo, dopo che il primo intervento, dopo la denuncia della donna, era stato portato a termine - senza esiti - dalle volanti del 113. Enrica C. ha descritto minuziosamente l’aggressore, che si aggirava tra i giardini in compagnia di un altro individuo, che però non sarebbe coinvolto nel tentativo di stupro. «E’ stata una sequenza da film dell’orrore - racconta la vittima - quell’uomo era deciso e violento, se sono salva è un miracolo». L’aggredita è stata poi medicata e assistita al pronto soccorso del Mauriziano, dove è stata raggiunta dai familiari.

Nella stessa zona di Largo Re Umberto, recentemente, è stato ritrovato il corpo di un marocchino di 44 anni, che era stato «adottato» dall’intero quartiere. Secondo alcune testimonianze, l’uomo sarebbe stato colpito dopo un lite «con un tossicodipendente». L’autopsia ha confermato la presenza di un trauma cranico ma non si può escludere che sia stato provocato anche da una caduta accidentale.

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