giovedì 12 agosto 2010

SE A FERRAGOSTO IL CELLULARE DI VOSTRO MARITO SUONA, E’ UNA DI NOI, NIGERIANA, VITTIMA DELLA TRATTA A CHIAMARE

DONNE ITALIANE, SE A FERRAGOSTO IL CELLULARE DI VOSTRO MARITO SUONA,
E’ UNA DI NOI, NIGERIANA, VITTIMA DELLA TRATTA A CHIAMARE… LUI E’ UNO
DEI NOSTRI CLIENTI….

Oggi, 15 agosto 2010, noi, nigeriane, vittime della tratta,
clandestine, prostitute, ricordiamo che LA TRATTA NON VA IN VACANZA

Siamo in balia di almeno 10 mila maman che vivono in Italia e
prendono i nostri soldi; loro non sono clandestine, non si
prostituiscono. Un tempo erano come noi, ma ora no…Legate fra di loro,
mettono insieme ingenti somme di denaro. Non è difficile: noi paghiamo
a loro 50-60 mila euro e anche di più.

Noi rischiamo il fermo, l’arresto, l’invio in un CIE, il rimpatrio,
loro NO, loro sono libere e se qualcuna di noi le denuncia, loro se la
cavano in fretta. Anzitutto perché sono legali, sono italiane, al
massimo sono considerate colpevoli di favorire la nostra
clandestinità, ma quanto a sfruttarci… …dicono che ci lasciano in mano
parte dei nostri guadagni e si prendono solo i soldi per l’affitto, la
luce, il gas, le spese di condominio.

Ognuna di loro ha tante donne e uomini che le aiutano e vivono alle
nostre spalle. Le associazioni e le comunità del nostro paese sanno
tutto, ma non dicono e non fanno niente. Neanche i pastori delle
chiese nere fanno qualcosa, anzi, molti aiutano le maman.

E così anche oggi, per noi, è una giornata di “lavoro”. Sì perché alla
fin fine siamo considerate e diventiamo soltanto delle prostitute. Ce
n’è poco di “lavoro” in giro: oggi i bravi maschi italiani sono in
ferie con le loro famiglie e con i loro figli. Dieci milioni di
clienti in giro per l’Italia…c’è la crisi, ma loro vanno in vacanza lo
stesso.

I più assidui sono passati da noi qualche giorno fa e ci hanno
lasciato qualche soldo, chi venti, chi 25 euro, qualcuno addirittura
50 euro, per il nostro “ferragosto”…così facciamo festa anche noi,
magari un gelato, poi da lunedì torna tutto come prima.

Ma oggi noi li chiameremo ad uno ad uno questi nostri “clienti”…giusto
uno squillo, tanto perché le loro mogli possano interrogarsi e
chiedere “ma chi è che disturba anche oggi” e i mariti siano costretti
a far finta di niente. E se qualche donna vorrà verificare il numero
che ha chiamato, beh quello sarà il nostro “numero verde”, il numero
di “Joy”, l’amore mio, la bellissima, la fighetta nera dei loro
mariti. Siamo comunque qui, anche oggi in strada o nelle case, a
disposizione dei maschi più disperati e soli e degli stranieri senza
famiglia.

Oggi noi chiameremo al telefono anche tutti i numeri che ci sono stati
dati dalle unità di strada, dagli operatori, dai clienti, dai preti,
da persone di buona volontà con il suggerimento “chiama qui, vedrai
che ti aiutano”…Non ci risponderà nessuno. Oggi, Ferragosto 2010,
anche se la tratta non va in ferie, ma gli italiani si, e anche le
loro associazioni contro i trafficanti e i mafiosi.

Speriamo, allora, che i giornali, le radio, le tv… trasformino questo
nostro testo di protesta in una notizia di cronaca di questo
Ferragosto italiano 2010.

Associazione vittime ed ex vittime della tratta - Progetto la ragazza
di Benin City

Isoke Aikpitanyi

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