venerdì 11 gennaio 2008

ABORTO: TURCO "194 NON SI TOCCA, MA FISSEREMO LIMITI"

Roma - La legge 194 sull'aborto non si tocca, ma si possono stabilire indicazioni piu' precise sui limiti di eta' del feto oltre i quali sia vietato abortire. Il ministro della Salute Livia Turco, intervistata dal Corriere della Sera, torna sull'acceso dibattito sulla modifica della legge sull'aborto ribadendo che "la 194 e' completa e lungimirante.
Non va cambiata perche' dice gia' tutto. Ne' linee guida regionali - insiste - ne' mozioni parlamentari possono dare risposta al dibattito attuale". Diverso e' mettere nero su bianco per la prima volta i limiti da non oltrepassare per l'interruzione di gravidanza terapeutica, fissati oggi nella prassi alla 24ma settimana del feto. Per questo il ministro ha chiesto al Consiglio Superiore di Sanita' un parere: "Il massimo organismo scientifico istituzionale dovra' decidere sulla base delle conoscenze e delle evidenze mediche se e' possibile estendere a tutto il territorio nazionale specifiche indicazioni sulle capacita' di vita autonoma del feto". Si trattera' comunque di "un limite di riferimento, si decidera' sempre caso per caso. Credo che gli operatori si sentiranno rassicurati e garantiti". Gia' due ospedali, la Mangiagalli e il San Paolo di Milano, non vanno oltre la 22ma settimana: Livia Turco assicura che il Css terra' conto di queste esperienze: "I due precedenti saranno un riferimento. Si parte dalla buona pratica clinica". Niente linee guida regionali, comunque, come ipotizzato dal presidente della Regione Lombardia: "Formigoni deve accettare il fatto che la legge 194 e' nazionale e che le regioni non possono regolarsi secondo il fai da te. Le linee guida sarebbero uno strumento per cambiare surrettiziamente, quindi non alla luce del sole ovvero in Parlamento, una legge garantista ed efficace. Gli aborti - ricorda infatti il ministro - sono la meta' rispetto al 1978". Quanto alla moratoria sull'aborto, la Turco ribadisce di ritenerla "moralmente iniqua. Non riconosce il principio della responsabilita' femminile. Prescinde dalla relazione madre-figlio. Prescinde, infine, dalle persone e proclama principi astratti che creano confusione". La moratoria, insomma, deve riguardare semmai "le leggi eugenetiche di paesi dove l'aborto e' un sistema di contraccezione. Non l'Italia".
Fonte: Agi/Federfarma
Fonte: cybermed.it

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