martedì 29 maggio 2012

Napoli, 1 Giugno, Prostituzioni: corpi in vendita

Ribloggo da Femminismo a sud
EVA AFFITTASI Documentario di Armando Prieto Perez Italia, 2005 60 min
RENT BOYS: voci dalla strada- video-inchiesta di Luca Oliviero e Daniele De Stefano realizzato per la Cooperativa Sociale Dedalus, 2010 25 min “Come vedi il tuo futuro? Insomma, domani cosa pensi di fare?” “Se riesco a fare i soldi….ti dico domani che farò!” A cura di Associazione Le Kassandre in collaborazione con Cooperativa Dedalus e I Punti G. Alla proiezione dei documentari seguirà dibattito aperto con la partecipazione del gruppo I Punti G (Generi, Generazioni, Ghinee) e gli operatori della Cooperativa Dedalus impegnati nei servizi e nei progetti dedicati alle persone coinvolte nella prostituzione Per info info@lekassandre.com L’Asilo Balena (Ex Asilo Filangieri) si trova in vico Giuseppe Maffei 4 (via San Gregorio Armeno) – Napoli.

giovedì 24 maggio 2012

Salerno Campania Pride 2012

Il 26 maggio si svolgerà il Salerno Campania Pride 2012, voluto dal Coordinamento regionale LGBT Campania Rainbow, per festeggiare la giornata dell’orgoglio omosessuale e transessuale e contrastare tutte le forme di discriminazione e offesa che la comunità gay, lesbica, bisessuale, queer e trans si trova ad affrontare.
La città di Salerno svolge in questa occasione un ruolo di cerniera con tutto il meridione d’Italia, come si legge dal sito della manifestazione “Salerno si proporrà come città-limite, luogo di esperimenti di trasmissione culturale e umana, ma anche come città dell’accoglienza, dell’incontro e degli incroci culturali.”
La Campania infatti si muove verso la visibilizzazione e la parità dei diritti di tutti i cittadini e le cittadine, infatti di recente Napoli si è dotata di Registro per le unioni civili, ed è di questi giorni la notizia che anche la città di Portici si doterà di un Registro per le Unioni Civili, per coppie etero e omosessuali.
Pareciperà al corteo finale del Salerno Campania Pride 2012, che partirà da p.zza Vittorio Veneto, anche il gruppo Vegetariani e Vegani in Campania “Presenti a questa manifestazione, convinti che l’omofobia, il sessismo, il razzismo e la violenza sugli animali, abbiano una matrice in comune: l’idea del dominio e della prevaricazione sui più deboli. La nostra presenza, dunque, all’interno del corteo, sarà proprio incentrata su questo punto: nessuna violenza, nessuna discriminazione è accettabile. Rivendichiamo anche per gli animali il diritto di disporre del proprio corpo, il diritto alla libertà.”

martedì 22 maggio 2012

Buon Compleanno 194

Per l'anniversario della legge 194 del 22 maggio 1978, ho utilizzato twitter per linkare altri post sull'aborto e sui consultori. Dato che molte donne si sono avvelenate e sono morte a causa dei decotti a base di prezzemolo ho fatto girare alcune ricette prese da blog culinari, che avevano il prezzemolo come ingrediente principale, associate al messaggio Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare.
Questo è ciò che ho fatto girare sull'argomento tramite la mia time line di twitter tra miei twit e retwitt:
Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare! Qui;
So del #tgcomsciacallo ma distratt* da questo il resto va avanti Ricordatevi che il buon #medico non obietta;
Non decidere ti porta nella direzione opposta a quella che avresti voluto prendere; In marcia per l’aborto clandestino;
L'#obiezione di coscienza non può essere usata come una clava vs le #donne, libertà di coscienza si sceglie a monte: altra falcotà;
Diritto all’#aborto, diritto all’#obiezione di #coscienza: come se ne esce?;
Da Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare. Lo ripetiamo: oltre tutte le obiezioni scientifiche, il problema che si verrebbe a creare, nell’ipotesi che questa proposta venga valutata seriamente, sarebbe il conflitto tra due esseri eventualmente di pari diritto, la donna e l’embrione. Significa che contraccettivi d’emergenza, pillola abortiva, Ivg (interruzione di gravidanza) diverranno un reato. Significa che le donne che abortiscono e i medici che le fanno abortire, come avveniva un tempo, saranno sbattuti in galera. Significa che, se la Commissione europea sceglie questa strada, tutte le donne sarebbero forzate a portare avanti le gravidanze anche quando c’è pericolo di vita. Chi avrebbe più diritto a vivere, la donna o la blastocisti? La donna o lo zigote? La donna o l’embrione? La donna o il feto? Qualsiasi persona può intravedere l’orrore di una tale deriva giuridica, significherebbe sequestrare un essere umano per nove mesi, chiuderlo in un posto e imporgli uno stato fisico complesso, invasivo e carico di conseguenze, quale è la gravidanza. Non uso a caso il maschile, lo faccio per quelle persone che, quando si usa il femminile, anche grammaticale, non riescono a riconoscere all’oggetto della discussione lo statuto di persona, ma lo riconoscono all’ovulo fecondato che non si è ancora annidato nell’utero. E’ possibile imporre a qualcuno la maternità? E’ possibile imporre a qualcuno di non curarsi? E’ possibile imporre a qualcuno di avere figli gravemente malati? (La già ricordata legge 40 sulla procreazione medicalmente assitita, ci ha provato, ma è in corso di destrutturazione, perché disumana). Per meglio comprendere la violenza di questa costrizione vi rimando all’esempio del “violinista e della donna” di Judith Jarvis Thomson. Il post per intero su Femminismo a Sud.
L'#OBIEZIONE DI #COSCIENZA IN #ITALIA a #Roma #Biblioteca del Senato della #Repubblica - Sala Capitolare;
La #Legge194 oggi compie 34 anni, ed è una giovane precaria, come molte #donne Buon compleanno #dirittoallasalute e all'#autodeterminazione;
Difendiamo i #consultori pubblici il #dirittoallasalute il #diritto a una consapevole sessualità e maternità #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: Patatine novelle con pesto di prezzemolo e mozzarella http://cuochedellaltromondo.blogspot.it/2007/12/patatine-novelle-con-pesto-di.html #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:crema di rape e prezzemolo http://ilgattogoloso.blogspot.it/2010/03/crema-di-rape-e-prezzemolo.html #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: #ParsleyPesto/Pesto di Prezzemolo http://www.saveur.com/article/Recipes/Pesto-di-Prezzemolo-Parsley-Pesto-With-Anchovies #Legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: patate, riso, prezzemolo e parmigiano http://www.unacenaconenrica.com/wp/2011/11/19/sfiziosa-semplice-naturale-economica/ #Legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: http://www.lospicchiodaglio.it/ricetta/frittata-prezzemolo #Legge194;
La #Legge194 oggi compie 34 anni, ed è una giovane precaria, come molte #donne Buon compleanno #dirittoallasalute e all'#autodeterminazione
Auguri! A noi e alla #Legge194 #dirittoallasalute #consultori pubblici #diritto all'#autodeterminazione ^_^;
Difendiamo i #consultori pubblici il #dirittoallasalute il #diritto a una consapevole sessualità e maternità #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:Gnocchi di ricotta e prezzemolo http://www.alice.tv/articolo/gnocchi-ricotta-e-prezzemolo #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:Melanzane al prezzemolo e salsa di soia http://www.cookaround.com/le-vostre-ricette/contorni-e-accompagnamenti/melanzane-al-prezzemolo-e-salsa-di-soia #legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:Funghi ripieni, la ricetta light e vegetariana http://www.buttalapasta.it/articolo/funghi-ripieni-la-ricetta-light-e-vegetariana/38949/ #legge194;
Nessuno tocchi la #legge194 #aborto #ivg #dirittoallasalute #consultori #diritto all'#autodeterminazione;
#aborto un diritto inviolabile #dirittoallasalute #diritto all'#autodeterminazione #consultori #donne;
#Aborto la trappola dell’articolo 4 #donne #dirittoallasalute #diritto all'#autodeterminazione;
No all'#obiezione: il buon #medico non obietta #ivg #dirittoallasalute #diritto all'#autodeterminazione #aborto;
22 maggio 1978 veniva approvata la #legge194. difendiamo il #dirittoallasalute contro l'#aborto clandestino. #ivg #donne;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare:Trecce aglio e prezzemolo http://www.cookaround.com/le-vostre-ricette/pane/trecce-aglio-e-prezzemolo #legge194;
#Abortion laws worldwide http://www.womenonwaves.org/attachment-682-en.html #aborto #donne #legge194 #ivg #dirittoallasalute;
A proposito di #antiabortisti #aborto #ivg #donne #dirittoallasalute #legge194;
22 maggio 1978: approvata la legge 194, grazie al Cielo #prochoice #voglioscegliere Voi continuate pure a camminare! #marciaperlavita;
L'aborto clandestino: #marciaperlavita #prochoice #legge194

Padre Pizarro, #194 e la chiesa di oggi #marciaperlavita


la #Legge194 è l'alternativa al #prezzemolo, che noi vogliamo usare solo per cucinare! #aborto #donne #ivg #consultori #dirittoallasalute;
Roma. Anno domini 2012. #Alemanno vive nel Medioevo #aborto #194;
En Italia, hoy es el cumpleaños de la ley que permite el #aborto: #legge194 ¡feliz cumpleaños! #derechoalasalud #dirittoallasalute #donne;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: Pomodori ripieni con prezzemolo http://www.mammafelice.it/2011/09/07/ricette-microonde-pomodori-ripieni/ #Legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: Tagliatelle al prezzemolo http://www.cookaround.com/ricette-di-cookaround/primi-piatti/tagliatelle-al-prezzemolo #Legge194;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: zuppa di prezzemolo con cuore di ceci http://cinqueanatre.blogspot.it/2012/02/zuppa-di-prezzemolo-con-cuore-di-ceci.html #Legge194;
Una settimana fa #Alemanno indossava la fascia tricolore per partecipare alla #marciaperlavita #aborto #194 #obiezione;
#aborto il #prezzemolo lo vogliamo usare per cucinare: Zucchine al prezzemolo http://www.cookaround.com/le-vostre-ricette/conserve-e-verdure-sotto-vetro/zucchine-al-prezzemolo #Legge194;
Ora di pranzo, che mangiate? Io: tofu piastrato con salsa al #prezzemolo xché x ora lo uso ancora solo per cucinare, c'è ancora la #Legge194;
Per fortuna che la #legge194 c'è. Grazie a chi all'epoca si è battuto per avere un diritto civile #liberediscegliere;
#Aborto: 22 maggio 34 anni di #legge194, dimezzati interventi http://www.blitzquotidiano.it/salute/aborto-22-maggio-34-anni-di-legge-194-dimezzati-interventi-1239840/
#OlimpiaTarzia ci riprova. http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_content&view=article&type=news&id=19400 I consultori non si toccano! #dirittoallasalute #legge194;
Chi sparla di bassa natalità "italiana" è xenofobo: i figli le famiglie immigrate li fanno, quelli non vanno bene? #fascisti;
Buon compleanno #legge194: i #prolife vogliono “più bimbi italiani”! #fascisti #razzisti #aborto #nochoice #prochoice;
Appello per diffondere l’educazione sessuale http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2012/05/22/appello-per-diffondere-leducazione-sessuale/ #legge194 #donne #uomini #ivg #educazione;
#legge194 Olimpia Tarzia? #civoglionomorte #ivg;
#legge194 Isabella Rauti? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
#legge194 Chiara Colosimo? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
#legge194 Gina Cetrone? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
#legge194 Annalisa D’Aguanno? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
#legge194 Veronica Cappellato? #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb #ivg;
Chi trama contro la #legge194 ha a cuore solo i propri interessi 6 donne e tanti uomini che #civoglionomorte http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2010/09/sul-corpo-delle-donne-ancora.html?spref=fb;
Per la #Legge194 sì a sostegno alla #maternità no all'#aborto clandestino! Il #prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare! #ivg #donne;
La #Chisa ti difende dal concempimento alla nascita, dopo sono ca..i tuoi #Legge194 No ai #cattofascisti;
In marcia senza stare al passo con i tempi http://tarallaordinariafollia.wordpress.com/2012/05/15/in-marcia-senza-stare-al-passo-con-i-tempi/ #prochoice #ivg #aborto #legge194;
i diritti delle donne sono diritti umani, anche un uomo può difenderli, perchè donne e uomini vivono nello stesso mondo :)
22/05: Auguri 194! #ivg #aborto #donne #legge194;
A me non piacciono quelli che vanno contro la #legge194 perché secondo me non sanno amare veramente gli altri, sanno solo giudicare;
#legge194 chi ti giudica x le tue scelte non merita ascolto, nei predicatori moralisti non c'è amore, non c'è compassione, c'è il vuoto.

lunedì 21 maggio 2012

No all'obiezione: il buon medico non obietta


Come si ricordava in calce a questo post, è in rete da qualche giorno la campagna “IL BUON MEDICO NON OBIETTA” promossa dalla Consulta di Bioetica Onlus. Si legge dal loro sito:
È arrivato il momento di scegliere se tutelare l’autonomia del professionista sanitario (e quindi, del ginecologo, dell’anestesista o dell’ostetrica) oppure schierarsi dalla parte delle donne e della loro battaglia per la libertà e i diritti. La Consulta di Bioetica Onlus ha scelto e il 6 giugno lancerà in tutta Italia la Campagna contro l’obiezione di coscienza “IL BUON MEDICO NON OBIETTA. RISPETTA LA SCELTA DELLA DONNE DI INTERROMPERE LA GRAVIDANZA”.
Fonte http://obiettoridicoscienzano.wordpress.com/

Congiuntamente condivido il comunicato di UDI e Zero Violenza Donne

Il 22 Maggio è l'anniversario della 194. In tutto il paese manifestazioni e discussioni intorno al punto più controverso e fonte di disapplicazione "per impossibilità" di una legge dello Stato: l'obiezione di coscienza.
La logica e le buone pratiche al servizio delle cittadine reclamano chiarezza sull'abuso che si fa favorendo, attraverso l'obiesione, il diritto del medico rispetto a quello dell'utente.
A Napoli abbiamo presentato il libro di Chiara Lalli, appunto sull'obiezione di coscienza, e abbiamo ascoltato dalla viva voce di chi deve applicare la legge quanto la facoltà di obiettare sia diventata un un vero e proprio abuso, una via per la carriera, un impedimento alla gestione corretta di un servizio che , se non garantito espone i dirigenti ospedalieri al rischio di perseguimento in termini penali. L'abuso e l'anomalia tutta italiana di medici a metà, che si astengono, pagati, da una mansione che il servizio pubblico è obbligato a dare, al centro di quest'iniziativa romana, ma di interesse per tutti, di cui al link qui sotto (cliccate), .
Tutto questo anche per anticipare che l'UDI- Comitato 194 e la rete di soggetti che in questi anni hanno espresso il controllo sulla legge promuoveranno, nel mese di Giugno; una serie di iniziative nel programma "Il buon medico non obietta"  che ha per altro ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli.
Simona Ricciardelli e Stefania Cantatore

Nessuna distrazione: No all'aborto clandestino!

Tra un terremoto devastante e un tentativo di massacro, mentre su twitter ci sdegnamo per l'uso non-informativo delle immagini di Melissa Bassi, non troppo sotterraneamente la guerra al diritto alla salute e all'autodeterminazione continua le sue mosse, con un'altra perversione il Life day.
Da Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare:
Lo ripetiamo: oltre tutte le obiezioni scientifiche, il problema che si verrebbe a creare, nell’ipotesi che questa proposta venga valutata seriamente, sarebbe il conflitto tra due esseri eventualmente di pari diritto, la donna e l’embrione. Significa che contraccettivi d’emergenza, pillola abortiva, Ivg (interruzione di gravidanza) diverranno un reato. Significa che le donne che abortiscono e i medici che le fanno abortire, come avveniva un tempo, saranno sbattuti in galera. Significa che, se la Commissione europea sceglie questa strada, tutte le donne sarebbero forzate a portare avanti le gravidanze anche quando c’è pericolo di vita. Chi avrebbe più diritto a vivere, la donna o la blastocisti? La donna o lo zigote? La donna o l’embrione? La donna o il feto? Qualsiasi persona può intravedere l’orrore di una tale deriva giuridica, significherebbe sequestrare un essere umano per nove mesi, chiuderlo in un posto e imporgli uno stato fisico complesso, invasivo e carico di conseguenze, quale è la gravidanza. Non uso a caso il maschile, lo faccio per quelle persone che, quando si usa il femminile, anche grammaticale, non riescono a riconoscere all’oggetto della discussione lo statuto di persona, ma lo riconoscono all’ovulo fecondato che non si è ancora annidato nell’utero. E’ possibile imporre a qualcuno la maternità? E’ possibile imporre a qualcuno di non curarsi? E’ possibile imporre a qualcuno di avere figli gravemente malati? (La già ricordata legge 40 sulla procreazione medicalmente assitita, ci ha provato, ma è in corso di destrutturazione, perché disumana). Per meglio comprendere la violenza di questa costrizione vi rimando all’esempio del “violinista e della donna” di Judith Jarvis Thomson.

Il post per intero, Noi il prezzemolo lo vogliamo usare solo per cucinare, scritto a quattro mani con Cybergrrlz è su Femminismo a Sud

domenica 20 maggio 2012

Le studentesse di Brindisi e il gender backlash

Oggi lo scenario del tutto cambiato, la mafia, strettamente detta, è stata quasi del tutto messa da parte, la teoria della strategia della tensione per alcuni comincia a vacillare, mentre prende sempre più sostanza l'attentato misogino, il gesto di una persona, un uomo, contro una scuola femminile, per colpire le ragazze, giovani donne, che la frequentano. Sarebbe quindi un tentativo di strage motivata dal gender backlash, cioè la continua e incessante denigrazione e riduzione del genere femminile, di cui ogni giorno parliamo attraverso i blog, quella operata a livello mediatico da trasmissioni populiste, dalle pubblicità, dalla cultura androcentrica e maschilista, e quella operata in rete dai siti antifemministi e dai gruppi che li sostengono. Come si ricordava già ieri su Femminismo a sud i precedenti esistono, non solo nella forma della strage, ma del continuo massacro che è il femminicidio. Ne parlava anche l'UDI, altre donne in rete e oggi Michele Serra.
Ma anche in questo caso, sarebbe riduttivo parlare di folle isolato, perché isolato non è, i suoi complici e mandanti sono ovunque, e se si tornasse all'ipotesi della mafia o della strage di Stato, infondo, colpire una scuola femminile ha lo stesso identico disvalore misogino.

sabato 19 maggio 2012

Ma io me ne voglio solo andare

Questo è un post personale.

Il tg2 si è chiesto cosa resta a 20 anni dalla strage di Capaci. Il tg2 si è chiesto cosa cazzo resta a 20 anni dalla strage di Capaci. Un paese di merda.
Mi sono svegliata tardi, perché tardi ero andata a dormire ieri sera – che come al solito è più vicina a stamattina che a ieri. Tardi ho fatto colazione e, invece di accedere subito a internet come faccio di solito, ho pensato di fare prima una doccia e qualche servizio in casa. Ho indugiato nei massaggi circolari per far assorbire bene la crema per il corpo, ho usato due spazzole diverse per pettinare e fare la piega ai capelli, una grossa per gonfiare una più piccola per arricciare, mi sono anche fatta le sopracciaglia ad ala di rondine. Questo pomeriggio a Napoli c’è il banchetto per il boicottaggio delle grandi multinazionali dell’assissinio animale, tutti noi vogliamo vivere in un mondo senza sofferenza. Ho scritto un sms a un’amica per sapere se ci saremmo viste stasera, volevo aggiornare questo blog con delle belle immagini di un’artista che ho scoperto ieri.
Accendo il pc e scopro che c’è stato un attentato di mafia a Brindisi, questa mattina, mentre dormivo e sognavo qualcosa che non ricordo più, una bomba costruita con delle bombole del gas è scoppiata davanti a un istituto femminile di moda e turismo, una ragazza di sedici anni è morta un’altra è gravissima, per un momento è stata data anche lei per morta, ma al tg hanno detto che ancora è viva. Altre persone sono rimaste ferite. La scuola è intitolata a Francesca Morvillo Falcone, una scuola che pare si sia distinta per la lotta all’illegalità. E’ una tentata strage.
Ho messo la notizia su facebook ho controllato twitter, migliaia di twitt raccontano in tempo reale cosa accade a Brindisi, chi dice cosa, si commenta, già ci sono le agenzie in lingua inglese, già c’è chi organizza fiaccolate.
Comincio a non respirare bene, mi si spezza il fiato, piango. Chiamo mia madre a lavoro, lo sa già, è sconvolta e pure mi dice di calmarmi e che non devo piangere, mi chiede cosa desidero mangiare oggi. Mando un messaggio alla mia figlioccia, le chiedo dov’è, anche lei frequenta una scuola per la moda e il turismo, ha solo due anni in più della ragazza morta. Mi risponde che è a casa, vado da lei l’abbraccio, non capisce perché piango. Non glielo so spiegare che ho finito le risosrse.
Scrivo una mail alle persone che sento amiche, devo dire a qualcuno quello che penso.
Adesso tutti diranno è un colpo allo Stato, una scuola per ogni vittima, magari una strada intitolata, una piazza, ne faranno un simbolo della lotta alla mafia, ma sono solo il simbolo del fallimento di questo paese. Quanti soldati per le strade? La mafia è lo Stato, il terrorismo è lo Stato e se l’Italia sprofondasse non mancherebbe a nessuno, l’UNESCO organizzerebbe bellissime visite sottomarine al paese sommerso e noi saremmo tutti come i pompeiani, fermi nel tempo e nello spazio.
Cominciano a comparire i post sui blog, le persone reagiscono, scrivono, anche io sto scrivendo, ma devo farmi una camomilla, mentre guardo i tg si condividono su facebook le foto della ragazza uccisa, si chiamava Melissa .
Mi dispiace non saper analizzare i fatti con mente lucida.
Mi dispiace non avere parole di speranza e coraggio, rabbia e voglia di combattere.
Mi dispiace non essere resistente, non lo sono, me ne voglio solo andare e che nessuno mi dica di essere forte.

venerdì 11 maggio 2012

Partecipo all'iniziativa “Una Tetta per la Vita” con la mia ascella per chiedere:



- Educazione sessuale nelle scuole

- Sessualità libera (con chi vuoi)

- Contraccezione disponibile (anche d’emergenza)

- Aborto assistito e gratuito

- Consultorio pubblico e laico

Qui: Una tetta per la vita

Marcia per la vita di chi?

Domenica a Roma confluiranno tutti i prolife nella Marcia per la vita.
Continuano a definirsi prolife e io continuo a chiedermi cosa significhi essere a favore della vita quando si impedisce alle donne di curarsi, di vivere consapevolemente e responsabilmente la maternità, la sessualità – che dio, la dea, gli dei, l’invisibile unicorno rosa vi scampi dal vivere una sessualità consapevole! Dirà qualcuno. No agli anticoncezionali, né quelli di emergenza - pillola del giorno dopo, pillola dei cinque giorni dopo, né quelli comuni, i preservativi, la spirale, non sia mai, sono strumenti di Satana! E pure in un libro, di cui non ricordo più il titolo,  molti anni fa lessi che Satana non era altro che l’angelo del dubbio, al quale Dio, con la d maiuscola, quello dei cristiani e degli ebrei, aveva affidato il pianeta più amato, la Terra.
Il dubbio non è forse una delle basi della ricerca della verità? Vorrei chiedere, ancora, alle donne che partecipano alla Marcia per la vita, cosa intendono per vita? davanti ad una madre che decide di interrompere la terza o quarta gravidanza perché rischia di diventare cieca, perché ha l’hiv, perché ha il cancro, perché ha due figli con la leucemia, perché non ha da mangiare - e 250 euro pro-life non cambiano la vita a nessuna famiglia. A chi non ha alcun desiderio di diventare madre, qual è l'alternativa? La costrizione fisica? Alcune risposte le conosco già, perché è tutta la vita che cerco di capire cosa porti una donna, che sa bene cosa significa diventare madre, quale complesso di responsabilità, impegno, sentimenti ed emozioni comporta, cosa la porta dire: io decido per te. Purtroppo sono spesso domande a vuoto, perché, come mi capita di dire, queste persone somigliano a zombie, metaforicamente, agiscono in base ad un unico impulso, l’obbedianza ad una ideologia malata, che con la vita non ha a che fare, ma ha a che fare col dominio, con la coercizione e l’imposizione, in definitiva col fascismo.
Se non puoi vivere nella mia pelle non puoi scegliere per me
, è un concetto chiaro e semplice, ma a questa chiarezza sono sordi e sorde. A Roma si marcia per impedire alle persone di scegliere liberamente come vivere la propria vita, si marcia per un distorto senso di giustizia che solidarizza con una pallina di materiale biologico e non con una donna fatta e formata, l'umano dov'è? Non credo nelle maledizioni, ma credo nell’esperienza, così auguro alle persone di provare sulla loro pelle cosa significa rinunciare a un figlio al sesto mese, auguro il conflitto che deriva dall’essere incinta dopo un abuso, dall’essere una ragazzina di quindici anni che si è appena affacciata alla vita, quella vissuta materialmente non quella potenziale, e non saper che fare, perché la sua casa è un inferno.
Gli auguro di avere dei dubbi, di tornare a essere persone.

lunedì 7 maggio 2012

Questioni di genere. Un convegno alla Camera di Commercio di Salerno

Riporto dal blog napoligaypress.it

Si terrà il 12 maggio nel Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno il convegno organizzato dall’ONIG - Osservatorio Nazionale Identità di Genere dal titolo “Questioni di genere, Clinica, servizi, associazioni”
L’evento (organizzato con il sostegno, tra le altre, delle associazioni Arcigay Salerno, MIT - Movimento d’Identità Transessuale, Famiglie Arcobaleno) vuole essere un momento di confronto e riflessione tra operatori, professionisti, mondo delle istituzioni e delle associazioni, mondo della formazione e della cultura, sulle questioni di genere, sui servizi dedicati, sulle buone prassi da condividere.
Il convegno si avvale del Patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Campania, dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e di Salerno oltre che della Camera di Commercio, della Provincia e del Comune di Salerno.
Inizio lavori ore 9.30. La Camera di Commercio di Salerno si trova in via Roma.

Fonte: napoligaypress.it

venerdì 27 aprile 2012

Non c'è antisessismo senza antispecismo

Interloquivo con l’Aied su twitter, si parlava di violenza, a seguito della bella iniziativa #noviolenza promossa da loro in questi giorni. Così, sollecitata, ho lasciato questo commento sul loro blog:

La maggior parte degli interventi cita già tutte le cose che si potrebbero fare per arginare, almeno, i fenomeni di stalking e femminicidio, ma come dicevo su twitter, c’è qualcosa che io stessa ho appreso solo negli ultimi anni, cioè che la prima forma di violenza con la quale veniamo in contatto è quella che si trova nei nostri piatti fin da bambine/i, è da lì che apprendiamo la possibilità di sottomettere, usare e uccidere. Oggi, per me, non può esistere un discorso contro la violenza che non prenda in considerazione il legame che esite tra questa (dis)educazione alimentare incentrata sul dolore e sulla sottomissione, e quella che si esercita contro il più debole del gruppo, che chiamiamo bullismo, e contro le donne, che chiamiamo maschilismo, o contro gli stranieri e chi ha la pelle di colore diverso, che chiamiamo razzismo. Solo un discorso radicale, che parta dall’origine, può portare allo smantellamento del sistema, perché è il sistema intero di disvalori che va smantellato, altrimenti i corsi di educazione all’affettvità e le campagne contro il femminicidio intaccheranno sempre e solo la superficie delle cose.
La rimozione di quella violenza, grazie alle confezioni colorate nei supermercati, non è diversa dall’uso del corpo femminile erotizzato alla televisione, e la rezione di
maschilisti e sessisti alle denuncie del femminismo, l’attacco violento contro le donne, è incredibilmente simile a quello che si ottiene parlando pubblicamente della violenza contro gli animali. Non è casuale.
Lo specismo è una chiave di lettura del sessismo, come del razzismo, piuttosto rivelatrice.

mercoledì 25 aprile 2012

Maternity Blues - Depressione Post Partum


Incontro dibattito
LUNEDI 30 APRILE ore 14.30
Università degli Studi di Napoli Federico II
Aula 6 Facoltà di scienze biotecnologiche
Via Tommaso De Amicis 95,
Napoli



Intervita Onlus sceglie ancora una volta il cinema come linguaggio privilegiato per sostenere i diritti delle donne e appoggia il progetto ideato dal regista di Maternity Blues, Fabrizio Cattani: “Quando una madre Uccide”, ciclo di incontri itineranti sulla Sindrome Blues (Depressione Post Partum) Maternity Blues di Fabrizio Cattani, presentato al Festival di Venezia e in anteprima lo scorso novembre durante la rassegna cinematografica di Intervita Onlus Siamo Pari. La Parola alle Donne, esce ufficialmente nelle sale cinematografiche italiane il 27 aprile distribuito da Fandango distribuzione.
Il film tratta con delicatezza e senza morbosità il tema della depressione post partum, raccontando le vicende di quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l’infanticidio. All’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto che ha vanificato le loro esistenze. Dalla convivenza forzata, che a sua volta genera la
sofferenza di leggere la propria colpa in quella dell’altra, germogliano amicizie, spezzate confessioni, un conforto mai pienamente consolatorio ma che fa apparire queste donne come colpevoli innocenti.
Parallelamente all’uscita del film si svolge il ciclo di incontri dal titolo “Quando una madre uccide” che da nord a sud punteranno i riflettori su un tema scomodo e e troppo spesso taciuto: la depressione post partum. Obiettivo del progetto è infatti spezzare la gabbia di solitudine che intrappola tante, troppe, neo-mamme dopo il parto.



RELATORI
Fabrizio Cattani, regista Maternity Blues
Dott. Giuseppe Chiacchio, Reparto di Ginecologia ed ostetricia dell'università degli studi di Napoli Federico II
Serena Sabella, Autrice di “Mamma non si nasce”
Dott. Alfonso Tortorella, Dipartimento di Psichiatria della seconda Università degli studi di Napoli
Dott.sa Monica Vacca, Psicoterapeuta, psicoanalista, Consultorio Psicoanalisi Applicata "Il Cortile, Segretaria Scuola Psicoanalisi lacaniana (SLP) di Roma

MODERATORE
Cristina Zagaria – La Repubblica

Fonte: maternityblues.it

venerdì 20 aprile 2012

Streaming Convegno "Sessualità e diritti LGBT"

E' possibile seguire in streaming il  Convegno "Sessualità e diritti LGBT" a questo indirizzo.
Il video del convegno sarà disponibile in podcast a partire dalle ore 21 sulla pagina di Arcilesbica Napoli.Via ArcilesbicaNapoli

L’ammissibilità dell’adozione di minori da parte di una singola persona

Incollo qui a titolo informativo il comunicato stampa dell'AIPASS


Comunicato stampa approvato dal Direttivo 

 Nella sentenza 3572 del 14 febbraio 2011, la Corte di Cassazione sostiene che i tempi sono maturi perché il legislatore possa "provvedere nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell'adozione legittimante". Contestualmente, la Suprema Corte sottolinea che ciò non sarebbe in contraddizione con quanto affermato nella Convenzione sui diritti dei fanciulli siglata nel 1967 a Strasburgo, che contiene le linee guida in materia di adozione. Da una parte, la sentenza è stata accolta da molti come un ampliamento delle possibilità offerte ai bambini di crescere in ambienti positivi. Dall’altra, rappresentanti delle istituzioni politiche, sociali e religiose del nostro paese hanno dichiarato che i bambini per crescere bene hanno bisogno di una madre e di un padre. L’Associazione Italiana di Psicologia ricorda che le affermazioni secondo cui i bambini, per crescere bene, avrebbero bisogno di una madre e di un padre, non trovano riscontro nella ricerca internazionale sul rapporto fra relazioni familiari e sviluppo psico­‐sociale degli individui. Infatti i risultati delle ricerche psicologiche hanno da tempo documentato come il benessere psicosociale dei membri dei gruppi familiari non sia tanto legato alla forma che il gruppo assume, quanto alla qualità dei processi e delle dinamiche relazionali che si attualizzano al suo interno. In altre parole, non sono né il numero né il genere dei genitori-adottivi o no che siano ­a garantire di per sé le condizioni di sviluppo migliori per i bambini, bensì la loro capacità di assumere questi ruoli e le responsabilità educative che ne derivano. In particolare, la ricerca psicologica ha messo in evidenza che ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano conviventi, separati, risposati, single, dello stesso sesso. I bambini hanno bisogno di adulti in grado di garantire loro cura e protezione, insegnare il senso del limite, favorire tanto l’esperienza dell’appartenenza quanto quella dell’autonomia, negoziare conflitti e divergenze, superare incertezze e paure, sviluppare competenze emotive e sociali. L’Associazione Italiana di Psicologia invita i responsabili delle istituzioni politiche, sociali e religiose del nostro paese a tenere in considerazione i risultati che la ricerca scientifica ha prodotto sui temi in discussione.

lunedì 16 aprile 2012

C'è chi dice no. Obiezione di coscienza nella legge 194



UDISALUTE Napoli presenta



Obiezione di coscienza nella legge 194 (legge sulla maternità libera e responsabile e interruzione volontaria di gravidanza), presso la sala Santa Maria la Nova della Provincia di Napoli, ore 17 del 16 aprile 2012.



Modera ed introduce Simona Ricciardelli (udisalute-comitato 194).
Ne parlano: Chiara Lalli e Filomena Gallo (segretaria associazione Luca Coscioni).



Intervengono: Prof. Giovanni Persico (Direttore generale AOU Federico II di Napoli) e Dott. Riccardo Bonafiglia (ospedale Civile di Caserta).



Il dibattito sarà sostenuto dalle testimonianze dal territorio sulla severa riduzione dei servizi deputati all’applicazione della legge con i contributi dell’Assessore alle pari opportunità del Comune di Napoli, le consigliere Provinciali, le Consigliere Comunali, le donne dei Consultori e le associazioni in lotta per l’applicazione della legge.


C'è chi dice no. Dalla leva all'aborto. Come cambia l'obiezione di coscienza
Chiara Lalli
Il Saggiatore 2011, 233 p., brossura

giovedì 5 aprile 2012

Convegno "Sessualità e diritti LGBT"

CONVEGNO
SESSUALITÀ E DIRITTI LGBT
Nuove frontiere per la cittadinanza lesbica, gay, bisessuale e trans nella società eterosessista
NAPOLI
19 -20 Aprile 2012
Sala Convegni Forum Universale delle Culture Napoli 2013 (ex Asilo Filangieri)
Vico Giuseppe Maffei 18 (ad. Piazza San Gaetano)
Sala Convegni della Biblioteca di Ricerca di Area Umanistica (BRAU) invece che al Forum Universale delle Culture

Il convegno “Sessualità e Diritti LGBT” organizzato dal Dipartimento di Sociologia dell’Università Federico II non si terrà più presso la Sala Convegni del Forum Universale delle Culture Napoli 2013 (ex Asilo Filangieri) bensì alla Sala Convegni “ex Refettorio” della Biblioteca di Ricerca di Area Umanistica (Università degli Studi di Napoli Federico II) sita in Piazza Bellini, 59-60.
Restano invariati il calendario del convegno, che avrà luogo il 19 e il 20 aprile 2012, e gli orari dei workshop tematici della facoltà di Sociologia.

Programma del Convegno

GIOVEDÌ 19 APRILE 2012

9,00 – Registrazione
9,30 – Saluti delle autorità

Massimo Marrelli, Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II
Fabrizio Sorbara, Presidente Coordinamento Campania Rainbow
Mario Rusciano, Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali, Università degli Studi di Napoli Federico II
Enrica Amaturo, Direttore del Dipartimento di Sociologia, Università degli Studi di Napoli Federico II

10,00 – Apertura lavori

Introduce:
Fabio Corbisiero, Università degli Studi di Napoli Federico II

VIAGGIO NEL GENERE

Il minimo indispensabile. Donne e uomini omosessuali tra promesse, silenzi e anomia (Elisabetta Ruspini, Università degli Studi di Milano-Bicocca)

Un’altra idea di libertà (Stefano Ciccone, Università di Roma Tor Vergata)

IL LAVORO UGUALE PER TUTTI

CGIL per riaffermare i diritti: uguaglianza, autodeterminazione, libertà della persona (Federico Libertino, Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli)

Le omosessualità: dal comportamento sessuale all'orientamento e dall'identità nascosta alla rivendicazione di diritti (Paolo Patané, Arcigay)

DISCORSO SULLA SALUTE

Alcune note sul "fenomeno transessuale" oggi : un disturbo da depatologizzare? (Paolo Valerio, Università degli Studi di Napoli Federico II)

Mind The Social Gap: una ricerca sulla popolazione LGBT a Napoli (Amalia Caputo, Università degli Studi di Napoli Federico II)

OMOSESSUALITÀ E DIALOGO RELIGIOSO

Vivere, sentire e pensare come credenti omosessuali (Paolo Gamberini, Pontificia Facoltà Teologica Università di  Napoli)

IN MEDIA RES

Media e sessualità: l'omofobia nella costruzione sociale dell'immaginario collettivo (Lello Savonardo, Università degli Studi di Napoli Federico II)

VENERDÌ 20 APRILE 2012

9,00 – Registrazione
9,30 – Saluti delle autorità

Anna Paola Concia, Parlamentare
Pina Tommasielli, Assessore alle Pari Opportunità, Comune di Napoli
Andrea Benedino, Consulente dell’Assessorato alle Politiche delle Pari Opportunità, Comune di Torino
Gianfranco Pecchinenda, Preside della Facoltà di Sociologia, Università degli Studi di Napoli Federico II

10,00 – Apertura lavori

Introducono:
Anna Maria Zaccaria, Università degli Studi di Napoli Federico II
Giordana Curati, Coordinamento Campania Rainbow

POLITICHE PUBBLICHE E SERVIZI DI GOVERNO LOCALE

Le azioni del Servizio LGBT del Comune di Torino (Roberto Emprin, Comune di Torino)

I servizi di inclusione sociale a Napoli (Antonio Moscato, Comune di Napoli)

NUOVI DIRITTI LGBT

Famiglie, diritti, dinamiche sociali nello sguardo di un giurista (Salvatore Prisco, Università degli Studi di Napoli Federico II)

VIOLENZA OMOFOBICA E TRANSFOBICA

Violenza omofobica e transfobica. Tra teoria e pratica, la sfida di Hermes Program (Anna Lisa Amodeo, Università degli Studi di Napoli Federico II)

OMOGENITORIALITÀ

Le famiglie Arcobaleno oggi in Italia, delle famiglie che ci sono e.... non ci sono (Giuseppina La Delfa, Famiglie Arcobaleno)

Fabbricare parentele. La famiglia omogenitoriale e le trasformazioni delle relazioni primarie (Rosa Parisi, Università degli Studi di Foggia)

LE PAROLE DEL SESSISMO

Froci, diversi, gay: le parole della discriminazione e dell'orgoglio (Pietro Maturi,Università degli Studi di Napoli Federico II)

La violenza normalizzata e la normalizzazione violenta. Paradossi, contraddizioni ed ambiguità dell' “omofobia” (Cirus Rinaldi, Università degli Studi di Palermo)

In occasione del convegno è bandito:
RAPPRESENTARE L’OMOFOBIA CONCORSO VIDEO-FOTOGRAFICO PREMIO 2012

Il bando sul sito:
www.convegnolgbtnapoli2012.info
per info mail: segreteria@convegnolgbtnapoli2012.info

Coordinamento: Fabio Corbisiero

Comitato scientifico: Enrica Amaturo, Anna Lisa Amodeo, Fabio Corbisiero, Fabrizio Sorbara, Paolo Valerio, Anna Maria Zaccaria
Gruppo di lavoro: Giordana Curati, Andrea de Giacomo, Giorgia Di Lorenzo
Ufficio stampa: Carnine Urciuoli
Segreteria organizzativa: Francesco De Vivo, Salvatore Monaco
Grafica: Luciano Correale

E-mail segreteria@convegnolgbtnapoli2012.info
Sito Web http://www.convegnolgbtnapoli2012.info

Obiezione di coscienza nella legge 194


UDISALUTE Napoli
Presenta 
Immagine in linea 1
Obiezione di coscienza nella legge 194
Sala Santa Maria la Nova della Provincia di Napoli
Ore 17 del 16 Aprile 2012
Modera ed introduce Simona Ricciardelli (udisalute-comitato 194)
Ne parlano 
L’autrice del Libro Chiara Lalli e Filomena Gallo
(segretaria associazione Luca Coscioni)
Intervengono
·        Prof. Giovanni Persico ( Direttore generaleAOU Federico II di Napoli)
·        Dott. Riccardo Bonafiglia (ospedale Civile di Caserta)

·         Il dibattito sarà sostenuto dalle testimonianze dal territorio sulla severa riduzione dei servizi deputati all’applicazione della legge con i contributi dell’ Assessore alle pari opportunità del Comune di Napoli, le consigliere Provinciali, le Consigliere Comunali, le donne dei Consultori e le associazioni in lotta per l’applicazione della legge.

martedì 3 aprile 2012

Gli anni del processo

Quante sono le donne, le ragazze e le bambine che potrebbero raccontare "gli anni del processo"? Quegli anni che passano tra la denuncia  e la condanna, gli anni delle giuste verifiche e delle ingiuste persecuzioni? Il precesso spostato, gli avvocati cavillosi, il familismo. Chi restituirà questi anni alle vittime?

Il "processo Scarfò" via da Cinquefrondi?
La Cassazione deciderà se trasferire il procedimento. La ragazza aveva accusato quanti la insultavano per aver denunciato gli stupri

Processo Anna Maria Scarfò
Il 4 maggio udienza in Cassazione per decidere sulla remissione

Lo scorso 27 febbraio a Cinquefrondi – sezione distaccata del Tribunale di Palmi – si teneva una delle udienze conclusive del processo per ingiurie, minacce, persecuzioni scaturito dalle denunce di Anna Maria Scarfò, la ragazza di San Martino di Taurianova abusata per tre anni dal branco nel suo paesino della Piana di Gioia Tauro. In quella udienza i legali di alcuni dei sedici imputati avevano presentato istanza di remissione del processo stesso, a causa di presunte “pressioni mediatiche” che non ne avrebbero consentito il sereno svolgimento. Le pressioni sarebbero, a loro dire, nate a seguito dell’iniziativa di alcune persone e associazioni calabresi e siciliane di accompagnare in aula la ragazza (all’udienza del 27 febbraio erano oltre sessanta).
Il giudice monocratico, Giuseppe Ramondino, secondo procedura aveva dovuto dunque immediatamente sospendere il giudizio – nonostante ci si trovi ormai alla fase finale, quella della discussione – per trasmettere gli atti alla Corte di Cassazione, deputata a decidere sull’istanza.
L’istanza è stata ritenuta ammissibile e l’apposita sezione della Corte si riunirà il 4 maggio appunto per prenderla in esame e decidere nel merito. Si saprà, dunque, allora se il processo si potrà concludere a Cinquefrondi, dinanzi al giudice naturale, o se dovrà essere spostato altrove.
Quando aveva quindici anni, nel 2002, Anna Maria Scarfò ha presentato la prima di una serie di denunce contro dodici uomini che avrebbero più volte abusato di lei in gruppo. Ne sono nati due processi. Uno, in rito abbreviato, si è concluso con la condanna definitiva di sei imputati, che hanno già scontato la pena. L’altro, in rito ordinario, è in corso. Si è chiuso il primo grado con la condanna di cinque persone e prossimamente dovrà tenersi l’appello. Ma la ragazza ha anche denunciato alcuni dei suoi aggressori e i loro parenti, tra cui alcune donne, per averla perseguitata con intimidazioni, insulti e atti di vario genere. Gli accusati non le avrebbero perdonato di aver “parlato”, di aver appunto denunciato le violenze, per le quali avrebbero ritenuto lei stessa colpevole, come una provocatrice che se la sarebbe andata a cercare.
Quando le violenze sono iniziate Anna Maria aveva tredici anni.
Manuela Iatì
 Fonte: http://www.corrieredellacalabria.it/stories/piana/4541_il_processo_scarf_via_da_cinquefrondi/

lunedì 2 aprile 2012

Sindrome di alienazione genitoriale P.A.S. il grande imbroglio

La PAS è l’unica malattia al mondo che si può diagnosticare senza bisogno di visitare il paziente.
La PAS è la prima malattia al mondo per la quale si fa diagnosi in assenza di sofferenza soggettiva.
La PAS sarebbe la prima malattia nella storia della medicina per la quale viene proposta una eziologia giudiziaria.
La PAS è solo un grande imbroglio, la più grande truffa internazionale del terzo millennio.
La PAS è l'unica malattia al mondo che viene curata dai Giudici.


Sono alcune delle conclusioni a cui giunge il Dottor Andrea Mazzeo, psichiatra, in questo agile ed economico saggio intitolato: Sindrome di alienazione genitoriale P.A.S.: il grande imbroglio. In esso anche una breve ricapitolazione storica di questa presunta sindrome, dei casi clinici e l'analisi della sua consistenza scientifica.


Sindrome di alienazione genitoriale P.A.S.:
il grande imbroglio

Andrea Mazzeo
Pubblicato 24 marzo 2012

Pag. 32
Prezzo: € 2,00 + iva

domenica 1 aprile 2012

La pillola dei cinque giorni dopo è un contraccettivo di emergenza

Domani arriverà nelle farmacie la pillola dei cinque giorni dopo cioè il farmaco EllaOne, un contraccettivo d'emergenza, per usufruire del quale in Italia ci sarà bisogno della ricetta medica e di un test di gravidanza.
Le problematiche dei costi, costo del test più costo del farmaco, che rendono inaccessibile questo contraccettivo a gran parte delle donne, italiane e immigrate, appartenenti a una fascia di reddito compresa tra lo zero e il medio basso, si aggravano dovendo avere a che fare i conti con i falsi positivi, che richiedono un secondo test di gravidanza. Da tutto ciò quindi sono escluse le ragazze più giovani, le ragazze e le donne con scarsa o nulla alfabetizzazione, le immigrate. Per di più ci potremmo trovare di fronte un farmacista che, infrangendo la legge, fa obiezione senza coscienza per la donna che ha di fronte, e dovremmo girare per farmacie alla ricerca di qualcuno che invece di odiarle le donne, le considera persone capaci di intendere e di volere, detentrici del diritto di scelta, soprattutto di scegliere una maternità in modo responsabile e di gestire la propria sessualità come meglio credono. Tutto in cinque giorni. Chi parlava delle capacità multitasking della donne non credo pensasse a questo.

Qui sotto un articolo da vita di donna:
Dal 2 aprile nelle farmacie sarà possibile acquistare la nuova contraccezione d'emergenza, cioè la pillola dei cinque giorni dopo.

Questo nuovo farmaco, ulipristal acetato, commercializzato con il nome di EllaOne, è in grado di inibire l'ovulazione fino a cinque giorni dopo il rapporto a rischio.

E' molto più efficace del levonorgestrel, e mantiene la sua efficacia più a lungo e costa 34,98 euro.
E' stato testato, non è un farmaco che possa provocare l'aborto, ma non conoscendo perfettamente il profilo di sicurezza dal punto di vista dei possibili danni a una gravidanza già in corso, l'AIFA ha dato l'obbligo ai medici di prendere visione di un test di gravidanza prima di prescriverlo, unico caso in Europa.
Quest'obbligo è francamente un po' ridicolo. I medici prescrivono tutti i giorni farmaci teratogeni, fra cui vi sono degli antipertensivi, una nota molecola contro l'acne, alcuni antibiotici, e qualche altro, non tanti, in verità.
In nessuno di questi casi però è previsto un test di gravidanza, ma è cura del medico accertarsi, secondo il suo giudizio, in scienza e coscienza, dello stato o no di gravidanza della paziente.
Questo desiderio di prescrivere ai medici cosa devono dire, cosa devono fare, fino alla prescrizione per legge di che esami devono richiedere, è legato non certo a una preoccupazione per i pazienti, che ben altri sarebbero i provvedimenti necessari in questo paese, se si volesse fare l'interesse dei pazienti in una sanità ormai abbandonata alle restrizioni nel pubblico e al cedimento al far west dei privati e della corruzione, dalla Lombardia alla Calabria.
Questo desiderio è invece legato alla volontà di trasformare i medici da una categoria di professionisti, capaci di decidere, scegliere e pensare, a una schiera di ubbidienti esecutori di proclami che vengono emanati altrove, in luoghi in cui si desidera controllare il corpo delle persone e le loro decisioni.
La contraccezione, l'interruzione della gravidanza, la fecondazione assistita, le volontà di fine vita, sono tutti argomenti su cui negli ultimi anni la Chiesa ha tentato non solo di predicare per i propri fedeli, ma di imporre alle Leggi dello Stato, e quindi a tutti i cittadini, il proprio convincimento.
La accompagna la convinzione che tutti quelli che la pensano diversamente siano, poveretti, in errore, e debbano essere difesi, eventualmente con la costrizione, dal peccato che li insidia.
I medici, molta parte di essi, rivendicano la loro appartenenza alla comunità internazionale degli scienziati, e protestano contro leggi che nel resto del mondo non esistono, e con le quali la comunità internazionale non concorda.
Lisa Canitano
1 aprile 2012

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