sabato 9 luglio 2011
Filmava e ricattava amanti, condannato per stalking a Udine
Due le vittime, una donna ucraina di 58 anni che si era sentita minacciare di veder inviati a figlio e datore di lavoro i filmini dei loro rapporti sessuali e una friulana di 35. Il giudice Mauro Qualizza ha invece riqualificato la seconda imputazione di tentata estorsione in tentata violenza sessuale e ha inviato gli atti al pm Andrea Gondolo. (ANSA).
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2011/07/08/visualizza_new.html_787953139.html
Stalking: molestie e pedinamenti, così un 26enne è finito in manette in via della Direttissima
Nonostante a suo carico la donna avesse già sporto denuncia e fosse così stato formalmente “ammonito”, lui continuava a perseguitarla. Una passione sfociata in vera ossessione, a suon di pedinamenti, appostamenti sotto casa, molestie e telefonate insistenti. Ma ieri, dopo l’ennesimo allarme lanciato ai Carabiniere dalla giovane bolognese, lo stalker è stato tratto in arresto.
Verso le ore 16.00 la vittima, residente in via Ferrarese, ha chiamato il 112 riferendo di essere stata nuovamente importunata da un suo ex conoscente, che si era poi appostato sotto casa sua, incurante del provvedimento del Questore di Bologna, notificatogli lo scorso 31 maggio, con il quale era stato formalmente “ammonito” dal compiere ulteriori atti persecutori nei sui confronti ed esortato a non avvicinarsi più a lei.
Sul posto è stata inviata una pattuglia, che è riuscita ad individuare e bloccare il soggetto, un cittadino albanese di 26 anni.
SPACCIO & STALKING, DOPPIA REATO. Durante gli accertamenti del caso, il ragazzo è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di 3 involucri contenenti più di 23 grammi di cocaina. I militari operanti hanno quindi esteso la perquisizione anche al domicilio dell’albanese, in via della Direttissima, dove hanno rinvenuto ulteriori 650 grammi della medesima sostanza stupefacente, oltre ad un bilancino di precisione, vario materiale idoneo al suo confezionamento e la somma contante di Euro 9.710,00, ritenuta provento di spaccio.
Per il 26enne sono quindi immediatamente scattate le manette con la doppia accusa del reato di atti persecutori aggravati e di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
STALKER RECIDIVO. Le successive verifiche hanno portato alla luce che l’uomo non fosse in realtà nuovo ad episodi molesti. Nei suoi confronti, infatti, lo scorso aprile fu già sporta un’altra denuncia. L’albanese in quell’occasione venne accusato di violenza sessuale da una donna importunata sul treno.
http://www.bolognatoday.it/cronaca/stalking-arresto-via-direttissima.html
giovedì 7 luglio 2011
Stalking: perseguita l'ex moglie, arrestato nell'imperiese
07 luglio, 11:53
(ANSA) - IMPERIA, 07 LUG - Non poteva avvicinarsi all'ex moglie e al figlio, di soli tre anni, ma non ha ottemperato al divieto. Per questo motivo, da ieri sera un imperiese di 34 anni e' agli arresti domiciliari con l'accusa di stalking. La misura e' stata eseguita dagli uomini della squadra mobile della questura di Imperia.
La prima denuncia nei confronti dell'uomo risale al 2009, quando la donna, esasperata delle percosse e delle minacce che continuavano nonostante si fossero separati, si e' rivolta alla polizia.(ANSA).
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/liguria/2011/07/07/visualizza_new.html_788841348.html
domenica 5 dicembre 2010
Stalking: nasce Lightonstalking, prima rete nazionale
(ANSA) - BARI, 4 DIC - In un anno e mezzo, da quando è entrata in vigore la legge che lo ha istituito come reato, le denunce per stalking sono aumentate del 25% ma il cosiddetto 'sommerso' è ancora altissimo. Per far emergere un fenomeno diffusissimo é nata Lightonstalking, la prima rete nazionale antistalking e antiviolenza. Il suo simbolo sarà un nastrino giallo. Fondata dall'avv.Nichy Persico sotto forma di comitato senza fini di lucro presieduto da Paola Balducci. Referenti in tutt'Italia, ha un collegio scientifico (psichiatri e psicologi) e un collegio onorario (esponenti mondo cultura e informazione).
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/puglia/2010/12/04/visualizza_new.html_1673574475.html
mercoledì 1 dicembre 2010
Cassazione: le molestie su Facebook sono stalking! Ecco come denunciare.
La Cassazione ha infatti confermato gli arresti di molti utenti che, su facebook scaricano la propria frustrazione contro una donna, pagina, gruppo ecc..
La "condotta persecutoria e assillante" nei confronti di una persona attraverso Facebook costituisce quindi una vera e propria molestia punibile in base al nuovo reato di stalking.
Facebook, probabilmente il più noto social network del momento, sotto la lente della magistratura penale.
Infatti, la Corte di Cassazione ha ritenuto punibile per stalking la persecuzione attuata anche con video e massaggi inviati sui social network, con la sentenza n. 32404 del 30 agosto 2010.
La sesta sezione penale della Suprema Corte con la statuizione in esame ha confermato la custodia cautelare pronunciata dal Tribunale di Sorveglianza di Potenza nei confronti di un uomo indagato per aver inviato una serie di filmati a luce rosse e fotografie alla ex e quindi per il reato di “atti persecutori” di cui all’art. 612-bis c.p., introdotto con il D.L. 23 febbraio 2009, n. 11 meglio noto con il termine anglosassone “stalking”.
Secondo la sentenza l’uomo dopo aver avuto una relazione sentimentale con la donna aveva iniziato ad inviarle foto e video che li ritraevano durante i rapporti sessuali. Uno di questi era stato inviato anche al nuovo compagno di lei.
ATTENZIONE A COME USATE IL WEB, PRIMA DI FARE CLICK USATE LA TESTA.
Fonte: http://www.facebook.com/note.php?note_id=477467912239&id=352246653515
Un conto alla rovescia su Facebook per uccidere la ex fidanzata
Un conto alla rovescia su Facebook per uccidere la ex fidanzata
E' finito in manette perché sul suo profilo di Facebook aveva inserito una sorta di "conto alla rovesciia" per uccidere la sua ex fidanzata, nel giorno del suo compleanno. Per un giovane modenese è scattata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per condotte persecutorie.
L'uomo era già stato ammonito dal questore di Modena per stalking. Secondo quanto riferisce la Questura della città emiliana, gli agenti della Squadra Mobile "hanno fatto in modo che per il giorno del compleanno della malcapitata, questa non fosse più reperibile all'interno dell'appartamento dove era residente e nelle ore immediatamente successive, l'uomo è stato tratto in arresto".
Fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/12/01/news/un_conto_alla_rovescia_su_facebook_per_uccidere_la_ex_fidanzata-9715045/?ref=HREC2-4
mercoledì 13 ottobre 2010
Accusato maltrattamenti, non potra' avvicinarsi a ex moglie
(ANSA) - PRATO, 12 OTT - Accusato di maltrattamenti in famiglia un uomo di 46 anni, residente nel Pratese, non potra' ora avvicinarsi all'abitazione e al luogo dove lavora l'ex moglie ne' avere con lei contatti telefonici. E' quanto prevede una misura cautelare disposta dal gip di Prato, disposta dopo indagini della sezione di pg della polizia municipale presso la procura pratese. Secondo quanto spiegato dalla stessa pg, l'uomo e' accusato di avere per anni maltrattato la donna arrivando a minacciarla di morte, anche davanti ai figli minorenni.(ANSA).
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2010/10/12/visualizza_new.html_1733519670.html
martedì 12 ottobre 2010
Minaccia di morte la ex moglie con due martelli, arrestato
(ANSA) - REGGIO EMILIA, 2 OTT - Un operaio di 36 anni di Scandiano, ieri a Casalgrande (Reggio E.) ha sfondato con due martelli la porta della casa della ex moglie di 33 anni.
Poi, brandendo martelli e una chiave inglese, si e' avventato contro la donna. L'uomo era stato allontanato dal domicilio domestico con un provvedimento del giudice dopo la separazione dalla moglie. Ai carabinieri che lo hanno bloccato, ha detto che non gli interessava essere arrestato perche', una volta uscito dal carcere, avrebbe comunque ammazzato la ex moglie. (ANSA).
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2010/10/12/visualizza_new.html_1733579059.html
venerdì 8 ottobre 2010
Roma, prende a picconate alle gambe la ex per non farla fuggire
http://notizie.tiscali.it/feeds/10/10/07/t_02_20101007_000014.html?cronaca
martedì 5 ottobre 2010
Seperato dalla moglie, la perseguita arrestato per stalking a Taranto
Da oltre un anno, da quando la donna aveva avviato le procedure per la separazione, l'uomo ha iniziato a perseguitare la moglie con atti intimidatori, minacce di morte, spesso rivolte anche ai figli e ossessionandola con una miriade di telefonate dai contenuti spesso osceni, sms e pedinamenti
Non si è mai rassegnato alla separazione dalla moglie e l'ha perseguitata a lungo. Per questo, i carabinieri, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, hanno arrestato un uomo di 42 anni.
Le indagini, avviate dopo le numerose denunce della donna, anche lei di 42 anni e madre di tre figli, hanno consentito di accertare che da oltre un anno, da quando la donna aveva avviato le procedure per la separazione, l'uomo ha iniziato a perseguitarla con atti intimidatori, minacce di morte, spesso rivolte anche ai figli e ossessionandola con una miriade di telefonate dai contenuti spesso osceni, sms e pedinamenti.
Per questo all'uomo era stato notificato un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e di contattarla. Ma nonostante questo l'uomo aveva continuato nel suoi comportamenti.
http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/10/05/news/seperato_dalla_moglie_la_perseguita_arrestato_per_stalking_a_taranto-7743691/
lunedì 27 settembre 2010
Studentessa pestata in aula dal suo ex
di Candida Virgone
PISA. Insulti, minacce, botte continue, veri e propri pestaggi finiti spesso in ospedale. E poi anche sesso imposto con la violenza, rapporti consumati fra le lacrime e il ribrezzo. È quanto ha dovuto subire una ragazza sarda, studentessa universitaria a Pisa, da un coetaneo siciliano. Lo chiamano amore criminale, amore malato, ma con l'amore non ha nulla a che fare, e, grazie alla introduzione recente di un reato come lo stalking, a volte si riesce a non trasformarlo in tragedia.
La studentessa, 23 anni (di lei non si sa niente di più: per ovvie ragioni la sua privacy è stata protetta dagli inquirenti), ha vissuto un incubo che è finito qualche giorno fa in un'aula studio dell'ateneo toscano dopo l'ennesimo, plateale, pestaggio.
A perseguitarla era il suo ex, un ragazzo di Mazara del Vallo, 23 anni anche lui, che è stato raggiunto a casa sua in Sicilia dopo dieci giorni di indagini e arrestato con una raffica di accuse: atti persecutori, violenza sessuale, violenza privata, violazione di domicilio e lesioni personali.
Un incubo che andava avanti da mesi secondo un cliché fin troppo noto. Lei lo lascia, lui non si rassegna, torna alla carica e poi passa alle maniere forti.
Parolacce, vere e proprie persecuzioni, minacce e botte da orbi, alla prima occasione. La ragazza sarda sarebbe finita in ospedale più volte, con un braccio fratturato o una spalla lussata, ma preferisce non raccontare niente di quanto accade. Sono caduta, ho urtato contro un mobile, sono scivolata: per i medici trova sempre scuse.
Il ragazzo siciliano arriva perfino ad entrare in casa sua, a Pisa, nell'appartamento che la ragazza sarda divide con altre studentesse, in centro, e in quell'occasione non si ferma neanche davanti ad una cara amica della ex: minaccia pure lei. Non accetta di essere stato lasciato.
Sara - il nome è di fantasia - è roba sua, deve stare con lui, per forza. Ma lei ancora non si decide a denunciarlo. Fino all'assalto plateale in un'aula studio, una delle tante dell'università, gremita di giovani che preparano gli esami.
È il 13 settembre, il ragazzo arriva ed aggredisce la ragazza, la pesta a sangue. Chiamano la polizia e arrivano gli agenti di una pattuglia Volante. La studentessa sarda, spaventata e ferita, viene portata in ospedale: i medici decidono di ricoverarla.
Davanti ai camici e alle divise che chiedono spiegazioni e a un referto importante, la verità non si può più nascondere e la studentessa, per la prima volta, trova il coraggio di raccontare quell'incubo durato quasi un anno, mettendo gli investigatori sulle tracce del suo ex ragazzo.
Parte la querela e si apre un'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Porpora. Il 17 settembre il gip del tribunale di Pisa ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita lunedì scorso in Sicilia: gli uomini della squadra mobile di Mazara del Vallo hanno arrestato il giovane persecutore che è finito in carcere a Marsala.
(25 settembre 2010)
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/studentessa-pestata-in-aula-dal-suo-ex/2414106
martedì 21 settembre 2010
Donna che subisce stalking, dopo aver denunciato, inascoltata, reagisce
Subisce stalking e reagisce
Firenze: ferito il fratello dell’ex
Subisce stalking e aggredisce il fratello dell’ex fidanzato. La vicenda che ha trasformato l’ennesima donna vittima di molestie in aggressore è successa a Firenze. Debora, questo il nome della ragazza, si era rivolta più volte alle autorità competenti per denunciare l’ex. Il ragazzo, di origine marocchina, non accettava la fine della relazione conclusasi per decisione di lei. La tartassava di telefonate, la pedinava e la minacciava.
Il padre di Debora, frustrato dall’assoluta mancanza di tutela da parte delle istituzioni, era arrivato ad atti estremi di protesta incatenandosi davanti alla Procura di Firenze. Quando il fratello dell’ex è andato a cercare la ragazza per vessarla con minacce e insulti, la donna avrebbe reagito prendendo in mano un coltello e avventandosi sull’uomo ferendolo. Il padre sostiene che si tratti di legittima difesa. Debora sarà processata per direttissima.
fonte tgcom
lunedì 20 settembre 2010
Italiano, accusato di minacce nei confronti della ex convivente
STALKING: CC UDINE ARRESTANO EX CONVIVENTE PER MINACCE
(AGI) – Udine, 20 set. – Uomo arrestato per ”stalking” a Udine. I Carabinieri del capoluogo friulano sono intervenuti presso l’abitazione della 32/enne C.V. dove hanno bloccato il 36/enne D. B., disoccupato, ex convivente della donna.
L’uomo si era abusivamente introdotto nell’abitazione di C.V., l’aveva ripetutamente minacciata e ingiuriata impedendole anche di uscire da casa. B. era gia’ stato ammonito all’inizio del mese dalla autorita’ di Pubblica sicurezza di Udine per precedenti analoghi per cui e’ stato tratto in arresto e associato al carcere di Udine.
Italiano, accusato di stalking nei confronti di una ragazza che lo rifiuta
TALKING: PERSEGUITA DONNA CHE LO RIFIUTA, ARRESTATO NEL CATANESE
(AGI) – Catania, 20 set. – Un 36enne di Scordia (Catania) e’ stato arrestato dai carabinieri per stalking. E’ accusato di avere perseguitato una giovane donna del paese. L’uomo e’ stato bloccato dai militari dell’Arma, subito dopo aver rotto i vetri della finestra dell’abitazione e forato le gomme della vittima.
La ventenne era stata gia’ oggetto di attenzioni da parte dell’arrestato e aveva denunciato analoghi episodi alcuni giorni prima, compreso un tentativo di aggressione. Le origini delle indesiderate attenzioni sono da ricercarsi nelle non corrisposte “attenzioni” dell’uomo nei confronti della ragazza.
Dopo l’arresto l’uomo e’ stato rinchiuso nella casa circondariale di Caltagirone.
domenica 19 settembre 2010
Uomo, già denunciato, accusato di aver continuato a perseguitare la ex
Firenze, 19 set. (Adnkronos) – Un uomo di 43 anni e’ stato arrestato nella notte a Firenze, con l’accusa di stalking, sorpreso sotto casa della ex convivente, nonostante fosse gia’ stato ammonito nel febbraio scorso dal questore che gli aveva vietato di avvicinarsi alla donna.
Vittima una fiorentina di 49 anni, con la quale l’uomo aveva convissuto quattro anni fa, per un breve periodo. Il 43enne non aveva mai accettato la fine della relazione, e nel corso degli anni aveva sempre tentato approcci fisici e verbali. Nel febbraio scorso, l’uomo aveva tirato calci all’auto della ex, e negli anni l’aveva pedinata al lavoro, in palestra frequentata dalla 49enne, una volta le ha anche staccato la corrente elettrica dell’appartamento.
L’ultimo episodio e’ successo intorno alle 2 della scorsa notte, quando la donna ha visto il suo ex compagno fermo in auto davanti al portone della sua abitazione nel quartiere dell’Isolotto. La donna ha deciso di chiamare la polizia, e sul posto sono intervenute due pattuglie del 113, che hanno identificato il 43enne e lo hanno portato in Questura. L’arresto, al quale l’uomo ha tentato di reagire, tanto che e’ dovuto intervenire un medico per sedarlo, e’ scattato in quanto lo stalker non avrebbe dovuto trovarsi nelle vicinanze della casa della ex, come aveva stabilito l’ammonimento del questore del febbraio scorso.
sabato 11 settembre 2010
Aveva già picchiato e violentato la sua ex. Esce dal carcere e ci riprova
La sua ex fidanzata ha avuto il coraggio di denunciarlo
TORINO, 11 SET – Un anno fa aveva picchiato e violentato l’ex fidanzata, dopo averla perseguitata per alcuni mesi. Gia’ arrestato due volte e altrettante volte scarcerato con il solo obbligo di tenersi lontano da lei, questa notte, nel torinese, si e’ ripresentato a casa sua, tentando di entrarvi con la forza. A quel punto i carabinieri, chiamati dalla vittima, lo hanno nuovamente fermato e riportato in carcere con l’accusa di stalking.L’uomo, 34 anni, e’ un pluripregiudicato.
Fonte: ansa
"Nazifemminismo"? un ossimoro, in malafede.
La rete è un Oceano e dunque ospita pesci di tutti i tipi.
Noto con neanche più candido stupore del diffondersi di questa nuova terminologia offensiva e diffamatoria: nazifemminismo.
Qualunque persona con un minimo di cultura saprebbe che unire un movimento come quello Nazista a quello Femminista non solo è ridicolo ma anche pericoloso.
Il Nazismo considerava le donne come parte integrante del processo di purificazione della razza, ragion per cui crearono nursery ed ospedali prettamente ginecologici per donne dall’aspetto perfettamente ariano ( occhi chiari, capelli biondi, pelle chiara).
Pagavano od obbligavano donne giovani e forti per accoppiarsi con soldati ariani-Nazisti.
Una volta dati alla luce, i pargoli venivano portati in scuole Naziste per educarli sin da bambini ad un solo pensiero, una sola idea, un solo ideale. L’idea di far accoppiare donne e uomini con stesso codice genetico avrebbe in realtà instupidito sempre più la razza umana, per poter creare così un gigantesco esercito di persone sempre pronte ( perchè educate sin da piccoli) a servire il loro dittatore.
Il Femminismo è un movimento nato per la parità dei sessi, non certo per rivendicare la supremazia delle donne sugli uomini. Quindi al movimento Nazista la cosa non piaceva ed invitava al popolo tedesco di escludere e denunciare quelle donne che si avvicinavano a tale movimento.
Molte donne hanno perso la vita per simili ideali.
Per non dimenticare anche tutte quelle donne reclutate nelle SS come donne soldato, pronte per l’uso e l’abuso, nonchè alla violenza gratuita. Le donne sono esseri Umani e come tali sanno pensare, parlare, muoversi, non sono divinità o esseri magici venuti da altri Pianeti, nessun* osa dire questo … anzi! Sarebbe ora che ci trattasero come tali e non come cose.
Chi ha inventato questo termine, desidera spingere le persone un po’ più chiuse e poco inclini a porsi delle giuste domande, verso la fobìa del Nazismo. E’ inevitabile che un male così palese come quello dell’ Olocausto evochi paura, lo strumento che usano proprio persone dalla dubbia morale e dai principi non proprio solidi.
Un gruppo anche bello ampio di neo maschilisti canadesi ha invetato questo termine, per fortuna già condannato da Paesi civili e onesti ( vedi N. Gabriel, Un corps à corps avec l’Histoire: les féministes allemandes face au passé nazi, in Femmes et fascismes, a c. di R. Thalmann, 1986).
Cito un blog che riporta questo termine come veritiero:
Vi è un tentativo sporco e criminoso di demonizzare e colpire metà del genere umano, quello maschile, descritto dalla propaganda femminista come un genere che ogni giorno, solo nel nostro Paese, colpirebbe e ucciderebbe migliaia di donne. Ovviamente questa è una menzogna
Già da queste poche righe potrete rendervi conto che la base di chi professa e manda avanti simili indecenze, è qualcuno che vorrebbe eliminare completamente l’accusa di violenza di genere, un male che uomini e donne combattono giorno dopo giorno.
L’utilizzo di vite umane spezzate dalla cieca violenza è non solo disgustoso ma anche controproducente, perchè chi ha subìto simili realtà non resterà zitto, parlerà e ci sarà sempre qualcun* pronto a combattere contro simili parole.
E’ diffamazione, abuso di sistemi informatici per propagande anti Costituzionali, contro i diritti Umani.
Continua su LadyRadiolina
mercoledì 8 settembre 2010
Sentenza: L’invio di messaggi su facebook è idoneo a configurare il reato di stalking!
Punibile per stalking la persecuzione con messaggi su facebook
Facebook entra nel mirino degli inquirenti. È infatti punibile per stalking la persecuzione attuata anche con video e massaggi inviati sui social network.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 32404 del 30 agosto 2010, ha confermato la custodia cautelare per atti persecutori pronunciata dal Tribunale di Potenza nei confronti di un uomo che aveva inviato una serie di filmati a luce rosse e fotografie alla ex. Dopo aver avuto una relazione sentimentale con lei l’imputato aveva iniziato a mandarle foto e video che li ritraevano durante i rapporti sessuali. Uno di questi era stato inviato anche al nuovo compagno di lei.
Dopo la denuncia era finito in carcere. Poi il Tribunale lo aveva messo agli arresti domiciliari. Contro questa decisione lui ha presentato ricorso in Cassazione ma senza successo. La sesta sezione penale, con una sentenza destinata alla massimazione ufficiale, lo ha infatti dichiarato inammissbile precisando che la persecuzione attraverso l’invio di video e messaggi tramite facebook è idonea a configurare il reato di stalking.
martedì 24 agosto 2010
Quella che ti ossessiona è un'idea, quella che tu ossessioni è una persona.
Quella che ti ossessiona è un'idea, quella che tu ossessioni è una persona.
giovedì 22 aprile 2010
Trascina ex per le scale, arrestato
di Redazione cronaca 22/04/2010
Fonte:nolano