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venerdì 28 ottobre 2011

Il sessismo interiorizzato

Anche nelle migliori intenzioni, quando il sessismo è interiorizzato, il prodotto finale deprime - il soggetto attivo nello spazio pubblico e privato finisce con l'essere sempre e solo "maschile singolare".
Lo dimostra questo spot di cui parla la semiologa Giovanna Cosenza, che voleva essere contro l'omofobia ma finisce con l'essere androcentrico.


Il problema di rappresentazione è duplice, perchè investe anche l'omossessualità femminile.
Quindi si mettono da parte le donne come voci autorevoli, cioè detentrici di saperi specializzati, competenze, relegandole al ruolo di figuranti, e si nega nel contempo la possibilità di una sessualità diversa da quella etero per le donne, rappresentando solo maschi potenzialmente omosessuali.

mercoledì 29 giugno 2011

Un musicista è in morte cerebrale

La riporto così la notizia del pestaggio di un ragazzo omosessuale a Roma, forse se non avessero bocciato l'aggravante per omofobia, adesso, forse, le cose sarebbero diverse. Ed è inutile quel "non strumentalizziamo" perchè di fatto l'omofobia è uno degli strumenti di governo. D'altra parte solo l'altro giorno Buttiglione continuava con le sue esternazioni omofobe. Esisto delle responsabilità indirette per i fatti di violenza, e sono di tutti quelli che omofobi, fascisti e maschilisti invece di condannare ogni atto di violenza e discriminazione, li usano per creare un clima di tensione e conflitto.

Violenza a Roma, esplode la polemica
Ragazzo rincorso fuori dal Gay Village

Il Pd: "Alemanno patetico". Consigliera dei Verdi: "Situazione allarmante, qui terra di nessuno". Vicesindaco di Roma: "Non si strumentalizzi episodio". Nella notte aggressioni omofobe, intervengono i carabinieri

martedì 17 maggio 2011

Giornata contro l'omofobia



Oggi è la giornata contro l'omofobia, non c'è molto da dire, solo che delle leggi che equiparino, sul piano legale e civile, una parte della popolazione all'altra, si rendono sempre più urgenti.






domenica 15 maggio 2011

Magari il mondo fosse come The Sims

Nel video Lily Allen* canta Smile in Simlish (using Sims 2 E.P. Seasons)


Avete mai giocato con il videogame The Sims? Io sì, ho cominciato molti anni fa con The Sims1, perché ci giocava mia nipote di dieci anni e volevo controllare che non usasse qualcosa di inadatto a lei, poi mi ci sono appassionata ed ho continuato con tutte le espansioni (le espansioni sono pacchetti gioco aggiuntivi, che permettono di variare i percorsi lavorativi, di viaggio e di vita in casa o sociale) e gli aggiornamenti: The Sims2, e un po' The Sims 3.
Attorno a The Sims si è creata negli anni una enorme comunità di giocatori e giocatrici, quello che era nato come programma di architettura, è diventato il più famoso gioco di simulazione nel mondo.
Nel gioco, attraverso la creazione di personaggi (i sims - simili), case e quartieri, si possono realizzare delle vere e proprie saghe, famiglie ricchissime, famiglie di impiegati o militari, professionisti o semplici operai, intrecciare storie e sims vite, avere obiettivi a breve e lunga scadenza, far vivere ai sims diverse avventure: dall'aprire un ristorante al viaggiare intorno al mondo; avere un cane o un gatto o diventare sindaco/a, fantaman, il o la seduttrice più famos* del sims mondo.
La vita in comune, l'istruzione e il lavoro, sono al centro del gioco, nelle vite dei sims possono accadere eventi tragici, come la morte dei genitori, un litigio tra amici o innamorati, un tradimento o il rapimento da parte degli alieni (è pur sempre un gioco), oppure eventi felici come la nascita di un figlio, una brillante carriera, l'amore ricambiato e le piccole gioie quotidiane.
In questo videogioco non è permesso uccidere, perché l'omicidio è un'aberrazione, ma il conflitto è rappresentato dalla discussione, qualche volta dal darsele di santa ragione, per poi fare la pace, attraverso il dialogo, e tornare amici. La morte sopraggiunge per vecchiaia, malattia o incidente, ma negli ultimi due casi c'è la possibilità di cavarsela in extremis!

Si possono mettere al mondo dei figli, ma per farlo bisogna amare, ed i sims amano solo se ricabiati, e l'amore, oltre che una stabile condizione economia, non ricchezza solo stabilità, sono condizioni indispensabili anche per l'adozione.
In questo videogioco un adolescente non potrà mai fidanzarsi con un adulto, né tanto meno con un vecchio, ma dovrà aandare a scuola e prendere dei buoni voti, altrimenti arriverà l'assistente sociale, e l'assistente sociale arriva anche se un bambino è lasciato per troppo tempo nella culla a piangere, se non gli si da abbastanza da mangiare, anche se i genitori escono di casa senza chiamare una baby sitter.
I sims bambini sono un'esperienza di gioco appassioante, in certi casi snervante, bisogna insegnargli a parlare, a camminare, coccolarli, leggere loro le fiabe, hanno bisogno di giocare con giochi che li aiutino a sviluppare creatività e intelligenza. A questi piccoli sims va quindi dedicato del tempo, perché se non si passa del tempo con i figli non c'è affezione, si finisce col vivere nella stessa casa senza consocersi, ed il rischio maggiore è che diventino bambini e adolescenti "problematici", che sviluppino un carattere anaffettivo e scontroso. Ma il rimedio c'è ed è il recupero del rapporto, l'impegno reciproco e di nuovo l'amore e l'attenzione. Infatti in The Sims non c'è nulla di definitivo o scontato. Ma, soprattutto, in questo videogioco, se non vuoi dei figli, nessuno ti dirà che sbagli, che ti perdi qualcosa, la tua scelta verrà rispettata e nessuno la metterà in discussione.
In questo videogioco se leggi molti libri sviluppi molte abilità; in questo videogioco se hai molte amicizie hai più possibilità di fare carriera, ma le amicizie devono essere vere amicizie, prevedere affetto e frequentazione, non conoscenze col secondo fine. Perché in questo videogioco non ci sono scappatoie, o ti impegni o nisba! In questo videogioco anche il sims più scontroso e solitario, ogni tanto, desidera uscire e incontrare altri sims, perché il contatto con gli altri è fondamentale per vivere bene.
Immagine sims3fanatics.com
Lavoro e istruzione, svago e amore, sesso protetto o procreativo, che solo gli adulti ed i giovani adulti, ovvero gli/le universitari/e,  possono fare. Il sesso, fare l'amore, si chiama: "fiki fiki". Solo gli adulti possono procreare, dato che i giovani adulti sono impegnati nella carriera universitaria, durante la quale devono dare esami e studiare moltissimo (con un tempo materiale di gioco), pena l'essere bocciati o espulsi, cose che hanno come conseguenza il mancato conseguimento della laurea, e se non sei laureato ad alcuni impieghi non potrai accedere.
I Sims hanno un loro linguaggio, una lingua artificiale chiamata "simlish", un aspetto interessante assieme all'interazione sociale dei personaggi.
Gli aspetti creativi di questo videogame non si limitano al gioco stesso, c'è un universo di storyteller, grafic*, film maker e disegnatori, tutti giocatori e giocatrici che realizzano oggetti, storie, addirittura soap opera e film, appassionati e creativi. Confesso che è stato grazie a The Sims, giocato in inglese, che ho imparato senza sforzo i nomi degli oggetti e della quotidianità in questa lingua. E' stato grazie a The Sims che ho imparato ad usare Photoshop ed alcuni programmi di modellazione 3D, in modo da personalizzare abiti, capelli, pelle e oggetti. Grazie a quelle competenze, acquisite per svago nel tempo libero, ho trovato anche lavoro.
Il dunque di questo scritto che, mi rendo conto, è parzialemnte off topic rispetto al tema del blog e può sembrare una marchetta pubblicitaria (ma il videogioco in questione non ha bisogno di me per farsi pubblicità), si trova nell'assurdità allucinante delle dichiarazioni di Carlo Giovanardi e Carlo Casini.Vietare The Sims perché favorisce una visione del mondo aperta, non prevaricativa e antidiscriminatoria.
Sì, in The Sims maschi e femmine possono intraprendere tutte le carriere, non c'è discriminazione di genere, ovviamente una donna incinta avrà un permesso per maternità, ma poi dovrà tornare a lavoro, in the sims l'amore e la genitorialità non hanno distinzione di sesso, sims di sesso diverso o uguale possono amarsi, unirsi in matrimonio, religioso o civile, e procreare (le sims femmina) o adottare.
Ciò che è socialmente riprovevole in The Sims è il furto, benché i sims possano scegliere di intraprendere una carriera nel crimine, ma col rischio di finire in carcere; il tradimento poi genera dolore e rabbia, ma i sims possono scegliere di tradire od anche di restare accanto a chi li ha traditi.
Una vita vissuta pienamente conduce i sims ad una morte serena, una vita spercata comporta il rischio di una morte precoce o che lascia il sims pieno di rimpianti, ed un sims pieno di rimpianti tornerà sotto forma di fantasma per tormentare chi è rimasto.
Uno degli aspetti più evidenti e positivi del gioco, è la possibilità di creare il percorso più affine alla propria personalità, a aprtire dalla costruzione della personalità del sims fino alle scelte sentimentali e di vita. Infatti, quella mia nipote di cui dicevo all'inizio, essendo all'epoca una bambina, realizzava storie romantiche, di famiglie numerose, con matrimoni fiabeschi, mentre io, più adulta, sperimentavo soprattutto le possibilità di carriera e gestione sociale dei sims, e mi divertivo a crearne dalle personalità estrose e fuori dagli schemi, questo perché lo stile di gioco in The Sims non è mai eterodiretto, a differenza di molti altri videogiochi il cui scopo è l'assassinio o comunque la violenza.
Magari il mondo fosse come The Sims!

*Qui sotto Lily Allen, canta "Fuck You" 



sabato 6 novembre 2010

Il diritto ad essere eterosessuali e il diritto a non abortire i doveri dei gay e delle donne

Negli ultimi giorni tra una battuta sessista, una omofoba, gli attacchi ai diritti fondamentali degli esseri umani ed il pacchetto sicurezza, sento molte persone affarmare di avere il diritto d'essere eterosessuali, il diritto di non abortire, che i gay oltre ai diritti hanno anche i doveri, a questo si aggiunge la frequente rivendicazione da parte di alcuni uomini ad avere diritto a parate celebrative del maschio, all'uomo-day, ed in fine che pure le donne oltre ai diritti hanno dei doveri.
Poi quando chiedi a queste persone in che modo il loro diritto ad essere eterosessuali viene ostacolato, non te lo sanno spiegare, cioè in che modo omosessuali e donne riescono ad aggirare le leggi, che sono uguali per tutti, cioè tutte le persone devono pagare le tasse per esempio, devono rispettare la legge per esempio, tutte, neanche questo te lo sanno spiegare.
Non sanno spiegare quali siano i doveri ai quali donne e omosessuali vengono meno se non atravverso la sottrazione agli stessi e alle stesse di libertà personali.
Perchè alla fine chi chiede di poter affermare liberamente di essere omosessuale, cioè di poter vivere la propria vita affettiva alla luce del sole senza per questo essere picchiat*, licenziat*, ingiuriat*, non sta chiedendo sgravi fiscali! non mette in discussione la tua eterossessualità! le tue scelte affettive eterosessuali agli e alle omosessuali non interessano.
Così come la parità dei diritti delle donne, cose come l'essere valutate per le competenze, avere la possibilità di decidere della propria vita affettiva, farsi curare senza dover passare attraverso mille filtri, come se per curare una donna si dovesse prima valutare se se lo merita - ed è ciò che succede mettendo gli obiettori di coscienza negli ospedali -, non comporta affatto la riduzione dei loro doveri, perchè dovrebbe essere così? in che modo? non si sà.
Certe affermazioni vengono fuori solo ed esclusivamente dall'ignoranza, dalla paura, e spesso dall'idiozia, in alcuni casi, soprattutto ai livelli più alti delle gerarchie di potere, dalla malafede.
Idiota chi dice di avere diritto ad affermare la propria eterosessualità, chi vieta agli eterosessuali di baciarsi durante una passeggiata in centro? scambiarsi una reciproca carezza sulla guancia ad una cena romantica in un bel ristorantino a Trastevere o al Borgo marinaro? chi impedisce agli eterosessuali di trovare lavoro? nel privato dei vostri letti quante cose fate che non vorreste si sapessero? se venissi a sapere che la mia oncologa e suo marito si penetrano reciprocamente gli ani con dei falli di plastica, dovrei cambiarla? se venissi a sapere che il mio cardiologo fa sesso orale con la moglie, dovrei cambiarlo? se venissi a sapere che il mio postino condivide il letto con un professore di etnolinguistica, dovrei chiedergli di farsi cambiare zona? se quel professore di etnolonguistica, al ritorno da un convegno, bacia appassionatamente il suo postino, stanco per aver portato la borsa con la posta tutta la mattina, l'università lo deve licenziare? se la mia giornalaia si dà il cambio con la sua amata compagna al pomeriggio, devo cambiare edicola? se la mia panettiera ha abortito perchè non vuole il quinto figlio, devo andare a comprare il pane altrove? se mia cugina ha divorziato perchè il marito dopo dieci anni di matrimonio era diventato anaffettivo e nemmeno si lavava più, non le devo più fare gli auguri al suo compleanno?

Tutte queste persone hanno già gli stessi doveri.
Il diritto ad essere eterosessuali è parte integrante della nostra società, pretendere degli spazi appositi per ri-affermarlo è ridondante e stupido, la nostra è una società eterocentrica.
Nessuno può costringere un uomo o una donna a fare sesso con delle persone del loro stesso sesso se non lo vogliono, ma milioni di omosessuali nel mondo sono stati e sono costretti a fingersi eterosessuali per poter vivere.
Il diritto a portare avanti una gravidanza nella nostra società esiste già, certo le condizioni economiche del nostro paese non consentono ad alcune persone che li desiderano di mettere al mondo dei figli, ma non si capisce in che modo se io vado ad abortire impedisco a te di portare avanti la tua gravidanza, spiegatemelo perchè non riesco a capirlo.

La rivendicazione di questi diritti eterosessuali e antiabortisti è inutile poichè nessuno li ostacola, ve ne rendete conto?

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