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martedì 8 dicembre 2009

Lucca, strangolata in riva al fiume. Fermato l'amico: «L'ho uccisa io»

La ragazza ha vent'anni. I carabinieri hanno arrestato l’uomo, Simone Baroncini, 35 anni di Pisa, che ha confessato l’omicidio

LUCCA - Una ragazza di 20 anni è stata trovata morta sul greto del fiume Serchio vicino a Gallicano (Lucca) stamani dopo una notte di ricerche: la giovane sarebbe stata strangolata. La ragazza si chiama Vanessa Simonini. I carabinieri hanno arrestato l’uomo, Simone Baroncini, 35 anni di Pisa, amico della giovane, che ha confessato l’omicidio.

L'UOMO HA TELEFONATO AL 112 - Secondo quanto appreso, l’omicidio sarebbe maturato al termine di una discussione tra i due. Il corpo della vittima è stato trovato in una stradina secondaria che scende verso il fiume Serchio. Ci sono volute molte ore per individuare il luogo ma un aiuto ai carabinieri, già allertati dai genitori di Vanessa Simonini per il mancato rientro della figlia a casa, è arrivato da una telefonata al 112 fatta dallo stesso Baroncini, che parlava di un’aggressione ad una ragazza. I carabinieri lo hanno poi rintracciato e interrogato. Dopo un’iniziale reticenza, l’uomo avrebbe confessato l’omicidio.

I DUE ERANO AMICI - Quanto al movente, potrebbe essere una reazione dell’uomo per essere stato respinto dalla ragazza: «Ho perso la testa dopo il rifiuto», ha detto ai carabinieri. I due si conoscevano da molti anni per frequentazioni comuni avute nel paese di Gallicano, in particolare nell’associazionismo sportivo. Negli ultimi tempi, nonostante la differenza di età, era nata un’amicizia più profonda tra i due, tanto che ieri sera Vanessa aveva accettato di andare ad una festa con Baroncini. L’uomo, che abita a Pisa, frequenta in modo assiduo la zona di Lucca per motivi di lavoro: è operaio in un’azienda che produce gabbie per conigli. È incensurato. Vanessa Simonini aveva terminato gli studi superiori ed era in attesa di una prima occupazione.


08 dicembre 2009

Fonte corrierefiorentino

venerdì 14 novembre 2008

Molestie tra allievi prof in tribunale

Saranno processati per violenza sessuale
MONICA CERAVOLO
PALERMO
Gli insegnanti di una scuola media di Palermo sono accusati di violenza sessuale per non avere impedito che un'alunna venisse palpeggiata da un compagno. I 4 professori della Lambruschini, istituto di una zona popolare della città, sono stati rinviati a giudizio perché ritenuti colpevoli di omissione: hanno consentito, col loro silenzio, che il reato si consumasse. Nulla, invece, viene contestato all'autore delle molestie che nel 2006, epoca dei fatti, aveva 12 anni e non poteva essere incriminato.

Le violenze si sono consumate tra le classi e i corridoi della scuola frequentata dalla tredicenne e dal suo persecutore, un ragazzino di prima media. Per mesi l'adolescente è stata avvicinata e palpeggiata dal compagno in un crescendo di approcci culminati nella simulazione di un atto sessuale dentro il bagno delle ragazze, dove il dodicenne aveva seguito la compagna. L'accusa nei confronti degli insegnanti è stata formulata dal pm Maurizio Agnello, su richiesta del gip che ha imposto l'imputazione coatta. Il pm, infatti, in un primo momento aveva chiesto l'archiviazione.

La vicenda inizia quando la ragazzina ritorna a casa con una nota sul diario, scritta da un professore all'indirizzo dei genitori: «Alla luce di quanto accaduto oggi, ossia i numerosi tentativi di palpeggiamento cui sua figlia è fatta oggetto, suggerirei di controllare l'abbigliamento. A tale proposito esiste una direttiva ben precisa della preside a cui occorre attenersi». La nota è scritta nello stesso giorno in cui la tredicenne viene molestata in bagno e, per risposta, prende a pugni il compagno. Invece di prendere provvedimenti nei confronti del molestatore, è la vittima a essere richiamata.

Il padre, sconvolto dal contenuto della nota, risponde con una querela. Altro paradosso: la preside e un'insegnante controquerelano l’uomo che finisce indagato per calunnia e diffamazione.

Il fascicolo arriva così, una prima volta, in procura sul tavolo del pm Agnello, che spedisce le carte al tribunale per minorenni per verificare le accuse di molestie. Il tribunale liquida la faccenda specificando che il presunto autore degli atti sessuali ha meno di 14 anni e quindi non è imputabile. Ma il caso non si chiude lì. Il gip Pasqua Seminara, alla quale è affidato il giudizio, chiede di approfondire il caso. Viene fissato l'incidente probatorio nel corso del quale sono sentiti numerosi alunni della Lambruschini. Gli episodi di molestie sono confermati dalle compagne. Il diario della ragazzina è pieno di descrizioni e commenti sugli episodi.

Emerge una situazione, all'interno della scuola, contraddistinta da gravi problemi disciplinari: gli alunni, anche durante le ore di lezione, vanno e vengono dalle classi, entrano nelle aule di altri compagni, s’infilano nei bagni e girano per i corridoi. I docenti confermano.

Il pm chiede nuovamente l'archiviazione del caso. Nelle 16 pagine che accompagnano la richiesta sottolinea la mancanza di dolo da parte dei docenti, inconsapevoli delle molestie. Il gip impone il rinvio a giudizio per i 4 insegnanti, quelli indicati come i più «distratti», coloro che – stando alle testimonianze dell'incidente probatorio – non avrebbero fatto granché per imporre l'ordine nelle classi, lasciando spazio all'anarchia. Nei loro confronti un'accusa pesante: violenza sessuale in forma di omissione. Il pm ha annunciato che riformulerà la richiesta di archiviazione. Il padre della vittima, prosciolto dalla calunnia, sarà parte civile.

LaStampa

venerdì 1 agosto 2008

Firenze, stuprata dal "branco" Il leader girava film "splatter"

Circondata e violentata da sette "amici" all'uscita dalla Fortezza da Basso. Arrestati gli autori anche grazie alle immagini pubblicate sul popolare sito. La ragazza, 22 anni, aveva conosciuto il giovane all'università, e aveva partecipato ad alcuni "short" messi su YouTube dall'autore.

FIRENZE - Sette ragazzi sono stati fermati nella notte dalla polizia con l'accusa di aver costretto una loro amica a subire ripetute violenze di gruppo. Hanno fra i 20 e i 25 anni e sono italiani. Uno dei fermati è Lorenzo Lepori, regista e attore sperimentale, che attraverso il sito mydarkcorner. org mette in rete i trailer dei suoi film.

I TRAILER DEI "FILM" DI LEPORI

La ragazza, che studia storia dell'arte, lo aveva conosciuto all'accademia teatrale e aveva partecipato come attrice ad alcuni suoi film a sfondo sadico - satanico, girati in una villa di Montecatini. La sera fra il 25 e il 26 luglio, Lorenzo l'aveva invitata a incontrare un gruppo di amici alla manifestazione che si svolge nella antica Fortezza da Basso di Firenze, dove ci sono locali, spettacoli, una pista da ballo. E' cominciata così una notte da incubo.

Il giorno successivo, accompagnata dalla madre di un'amica, la ragazza si è presentata al centro antiviolenze dell'ospedale di Careggi. Aveva lividi, tracce di morsi sui seni e sugli organi genitali, ed evidenti segni di violenza sessuale. Nella denuncia presentata alla polizia ha raccontato che i ragazzi, alcuni dei quali conosciuti solo quella sera, l'avevano fatta bere forte: una, due, tante tequile. Poi qualcuno si era fatto pressante. Ma c'era gente, lei non aveva paura. Quando però, verso le 3 di notte, si sono allontanati dalla festa, e mentre lei li stava salutando per andare a riprendere la sua bicicletta, i sette giovani - ha raccontato - l'hanno trascinata verso un angolo buio e poi infilata a forza in una macchina, dove a turno hanno abusato di lei.

Quando l'incubo è finito e lei si è ritrovata finalmente sola in una piazza non lontana dalla Fortezza, era così umiliata e disperata che ha avuto la tentazione di gettarsi giù da un ponte. Quando ha trovato il coraggio di sporgere denuncia, ha potuto indicare facilmente alla polizia alcuni dei giovani, perché già li conosceva, e ne ha individuati altri su un blog, dove avevano inviato alcune foto scattate proprio quella sera alla Fortezza.

La notte scorsa gli investigatori della squadra mobile sono riusciti a raggiungere tutti e sette i ragazzi, in varie città toscane, e li hanno fermati. Sono tutti accusati di violenza sessuale di gruppo con l'aggravante di aver fatto ingerire alla ragazza sostanze alcoliche. Rischiano fino a 18 anni di carcere.

(31 luglio 2008)
Fonte: repubblica.it

Edit del 26 luglio 2015
Qui la sentenza di assoluzione https://abbattoimuri.wordpress.com/2015/07/23/firenze-testo-sentenza-di-assoluzione-per-stupro-di-gruppo-alla-fortezza-da-basso/

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