martedì 7 dicembre 2010
STUDI DI GENERE NEL MONDO ISLAMICO Identità di genere e percorsi di emancipazione femminile
Presentazione del libro di Renata Pepicelli, Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme, Carocci,
Roma, 2010
(Cristina Ercolessi - Anna Maria Di Tolla. Sarà presente l’autrice)
Mercoledì 12 gennaio - Cappella Pappacoda -Largo S. Giovanni Maggiore - ore 15.30-17.30
Le donne e la questione femminile in Iran
(Lia Tornesello)
Mercoledì 19 gennaio - Cappella Pappacoda -Largo S. Giovanni Maggiore - ore 15.30-17.30
Movimenti socio-politici e processi di emancipazione femminile in Nord Africa
(Anna Maria Di Tolla)
Info: Palazzo del Mediterraneo, Via Nuova Marina, 59 - VII piano, 80133 Napoli
Tel. 081/6909013 – fax 081/6909541
E-mail: archiviodonne@unior.it
Fonte http://www.iuo.it/userfiles/workarea_235s/Nuovo%20calendario%20Studi%20di%20genere.pdf
domenica 10 ottobre 2010
UDI lancia l’operazione Womenpedia
La Scuola Politica UDI, giunta alla quinta edizione, si pone sempre più come “momento gestazionale” di progetti che abbiano come obiettivo il cambiamento culturale e politico.
La tecnologia può costituire una grande occasione per rivoluzionare i canoni tradizionali del sapere tramandato attraverso un’ottica maschile; il web si presta al cambiamento, proprio per la sua “democraticità”: le donne possono intervenire con le loro competenze personali e mettere in gioco il loro punto di vista.
Possiamo fare con Wikipedia quello che non riusciamo ancora a fare con i libri di testo nelle scuole: far emergere l’apporto delle donne in tutti i campi del sapere.
Le donne sono state occultate, dimenticate, cancellate dall’arte, dalla letteratura, dalla filosofia perché la storia dell’umanità è scritta e descritta quasi esclusivamente da uomini. In questa storia le donne hanno solo il ruolo di personaggi delineati dalla mente maschile e mai di soggetti che creano, scrivono e progettano, nonostante testi, ricerche, scoperte delle donne occupino ormai interi scaffali di librerie e biblioteche.
UDI invita le donne a cambiare questa impostazione intervenendo in massa su Wikipedia: ciascuna, con le competenze personali, può spezzare il silenzio che circonda le donne e che contribuisce a creare l’attuale contesto di ambiguità culturale su cui si fonda il sistema dei generi e la sua rappresentazione.
Wikipedia permette di modificare, correggere, inserire argomenti nuovi, con l’unica condizione di citare le fonti della nozione inserita: sono proprio le ”fonti” del sapere al femminile che possono cambiare e arricchire la storia della cultura, scritta e raccontata dagli uomini. È necessario rivedere tutto questo affinché “la storia possa includere le donne” come sosteneva Virginia Woolf “senza ferire nessuno” e oggi, con lo strumento internet, finalmente “si può fare”.
Questa operazione si chiama Womenpedia dalla parola donne in inglese e pedia che in greco vuol dire educazione.
l’Enciclopedia delle donne: un work in progress
Enciclopedia delle donne
Progetto, costruzione, redazione
Rossana Di Fazio
Margherita Marcheselli
Grafica e programmazione web
Dafne Calgaro
Logo Enciclopedia delle Donne
Giuseppe Bellani
Blog: http://specchiodelledame.blogspot.com/
Storia del femminismo in Italia
"La lunga battaglia delle donne, dal dopoguerra al boom economico, per ottenere gli stessi diritti e le stesse opportunità degli uomini, a partire dal diritto di voto, all'istruzione, al lavoro, dipinge una storia a più colori, fatta di speranze e delusioni.
Negli anni Settanta, al centro della riflessione dei movimenti femministi c'è la diversità del pensiero femminile, un'identità da difendere e la lotta è su tanti fronti: la politica, il sindacato, le associazioni ma anche la dimensione personale della sessualità, del divorzio, dell'aborto.. Le parole diventano slogan: "Donna è bello", "Donne non si nasce ma si diventa", nel sogno di allargare i confini della politica e di cambiare la società."
Grazie ai materiali video sul sito lastoriasiamonoi.rai.it è possibile ripercorrere le tappe fondamentali del movimento femminista in italia.