giovedì 5 febbraio 2009

Tentano stupro donna incinta, presi

NAPOLI - Due marocchini sono stati arrestati ad Aversa per aver molestato una donna incinta sul treno intercity Napoli-Milano, in partenza dalla stazione centrale di Napoli. L'episodio è accaduto ieri pomeriggio. La donna, B.M.L., 19enne, era sul treno insieme al fidanzato, diretta a Roma, quando rimasta momentaneamente sola nello scompartimento della carrozza. I due si sono introdotti nello scompartimento e hanno tentato di violentarla: mentre uno dei due la tratteneva bloccandole le braccia, l'altro aveva iniziato a palpeggiarle il seno e le parti intime. La scena è stata notata da un venditore ambulante di bibite, che ha aperto la porta dello scomparto costringendo i due aggressori a desistere. Attirato dalle grida della donna, anche il fidanzato della ragazza è intervenuto per soccorrerla. I due marocchini si sono dati alla fuga negli altri vagoni. Il capotreno ha chiamato il 113. Immediatamente diverse pattuglie del commissariato di Aversa si sono mosse per attendere il treno alla stazione di Aversa. Il convoglio è stato rapidamente circondato dagli agenti. E' scattata la perquisizione di tutti gli scompartimenti fino a che i due marocchini sono stati riconosciuti dalla vittima e arrestati dai poliziotti. La giovane donna, sconvolta e terrorizzata, dopo i primi soccorsi presso il commissariato di Aversa, è stata accompagnata in ospedale dove i medici le hanno riscontrato lievi contusioni al corpo guaribili in tre giorni. I due extracomunitari sono ora in carcere a S. Maria Capua Vetere. Si tratta di B. M. e Z. B., entrambi di 19 anni, con regolare carta di soggiorno rispettivamente residenti a Torino e a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza.
di redazione 30/01/2009

Fonte: nolano

domenica 1 febbraio 2009

Godersela

Si che il manifesto l’ho visto, dico quello dei poliziotti che infilano le mani sotto la gonna alle ragazze, si che ho provato una sensazione di incontrovertibile schifo e disagio, disagio di vivere in questo paese che colleziona stupri e idioti e volgarità, sensazione che non mi abbandona e non mi abbandonerà mai più.
Solo che ormai è un gioco facile, è il gioco più antico della comunicazione, da quando la comunicazione esiste, cioè da sempre, cioè da sempre si stupisce e provoca per vendere un’idea o un prodotto o aria fritta che faccia girare danaro e lasci residui oleosi solo sulle mani di chi i soldi se li vede scivolare dalle mani, tra una bolletta e l’altra, ma cammina per strada, magari di notte torna a casa dopo aver fatto l’infermiera, la badante, la baby sitter, la ballerina, l’operaia, la spazzina, la puttana e si ritrova proiettata in un mondo parallelo dove la sua dignità è palesemente derisa.

Un manifesto che si sipira la messaggio evangelico viene rifiutato e l’altro che inneggia alla violenza di genere, di dimensioni mastodontiche, si impone dagli spazi pubblicitari del comune della tua città.
Mentre una ragazza viene stuprata da cinque uomini.

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